2018-06-18: AGGIORNAMENTO COMPLESSIVO PORTAFOGLI E TABELLE

Portafogli combo alcune precisazioni

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Gent.mi lettori, ringraziamo tutti per i primissimi feedback che ci avete regalato all’uscita dei nostri nuovi portafogli.

Abbiamo dunque sentito l’esigenza di produrre questo breve articolo per specificare meglio alcuni concetti cardine.

La prima domanda che ci è stata posta è: i titoli da acquistare non sono troppi?

Il numero degli strumenti è statisticamente adeguato in ragione del fatto che 20/25 strumenti sono il numero “esatto” di posizioni che anche statisticamente garantiscono diversificazione effettiva e contengono il rischio: cioè il portafoglio non è polverizzato in posizioni spesso ridondanti e al tempo stesso la pluralità di asset class migliora la drawdown contribution.

L’aspetto imprescindibile dei portafogli, quindi, è che la ripartizione è in 10 asset class, rappresentative del mercato nel suo complesso, che riassumiamo dai precedenti articoli:

Prudente:

  • Azionario USA: 3%
  • Azionario Europa: 2%
  • Azionario Asia/Pacifico: 2%
  • Azionario Paesi Emergenti: 2%
  •  Azionario Aggressivi/Tematici: 6%
  •  Obbligazionario Euro breve termine: 35%
  • Obbligazionario Euro lungo termine: 20%
  • Obbligazionario Euro Corporate/High Yield: 20%
  • Obbligazionario Paesi Emergenti: 5%
  • Obbligazionario USD/Globale: 5%

Bilanciato:

  • Azionario USA: 12%
  •  Azionario Europa: 10%
  • Azionario Asia/Pacifico: 8%
  • Azionario Paesi Emergenti: 8%
  • Azionario Aggressivi/Tematici: 12%
  • Obbligazionario Euro breve termine: 10%
  • Obbligazionario Euro lungo termine: 10%
  • Obbligazionario Euro Corporate/High Yield: 10%
  • Obbligazionario Paesi Emergenti: 10%
  • Obbligazionario USD/Globale: 10%

Aggressivo:

  • Azionario USA: 14%
  • Azionario Europa: 10%
  • Azionario Asia/Pacifico: 14%
  • Azionario Paesi Emergenti: 12%
  • Azionario Aggressivi/Tematici: 20%
  • Obbligazionario Euro breve termine: 5%
  • Obbligazionario Euro lungo termine: 4,5%
  • Obbligazionario Euro Corporate/High Yield: 4,5%
  • Obbligazionario Paesi Emergenti: 8%
  • Obbligazionario USD/Globale: 8%

Altro aspetto importante del quale tenere conto è che abbiamo cercato il più possibile di creare un prodotto usufruibile da tutti. Questo per noi significa che quando per una asset class si trovano diversi titoli, questi possono essere interpretati come diverse opzioni di acquisto.

Questo significa che in un solo portafoglio veniamo in contro a quattro esigenze specifiche:

  1. chi ha patrimoni ingenti potrà acquistare tutte le diverse proposte in ottica diversificazione
  2. chi ha un patrimonio contenuto potrà acquistare il primo per ogni asset class ottenendo sostanzialmente il medesimo risultato
  3. il lettore che non riesce ad acquistare un determinato fondo presso il proprio intermediario può selezionare un pari grado all’interno della medesima asset class ottenendo performance equipollenti.
  4. il lettore che di mestiere fa il consulente può operare scelte specifiche in base al proprio cliente, consigliando uno, due o più fondi paritetici.

A corroborare l’ipotesi di cui sopra abbiamo rifatto il test del portafoglio bilanciato con solamente 1 titolo per ogni asset class e si evince che i risultati anche con 10 titoli sono del tutto identici.

bilanciato-1

bilanciato-1

bilanciato-2

bilanciato-2

Ultima precisazione importante: perché ci sono pochi ETF?

I motivi che ci hanno portati, in questo momento, a tale scelta erano preannunciati dai precedenti articoli, ovvero è il frutto delle norme stringenti che abbiamo posto all’inizio:

  • storico lungo
  • buon ETI
  • Trendycator positivo
  • preferenza a segnali nascenti (in base a Trendycator) in luogo di trend già ben avviati e potenzialmente su massimi di periodo 

Ciò significa che in questo preciso periodo storico gli ETF sono casualmente in inferiorità numerica, ma come sempre i portafogli sono dinamici e cambieranno nel tempo introducendo sempre il giocatore più in forma in quel preciso momento.

Lo staff

Rendimentofondi.

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About Author

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è uno dei più noti consulenti finanziari italiani. E’ tra i fondatori di Rendimento Fondi ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha ideato il modello Trendycator che applica quotidianamente nella sua professione.

1 commento

  1. Amgela Cotti on

    Comprendo perfettamente che in questo momento gli ETF siano necessariamente in forte minoranza ma spero che arrivi presto il momento di riproporli, questo per personale simpatia per questi strumenti e perché, come ben si sa, costano molto meno.

    Comunque complimentoni: i “combo” sono una vera novità e un’ottima idea. Ad maiora. OK!

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