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Azioni USA: I grandi investitori copiano i piccoli

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L’indice S&P500 ha chiuso giovedì scorso in ribasso del 3,51%: è stata solo la terza volta nella storia l’indice che si è verificata una discesa di oltre il 3% in una seduta, e stavolta partendo direttamente dal massimo storico. Il NASDAQ, che aveva guidato il rally dal 23 marzo, ha guidato il calo, perdendo il 5,23%.

Due delle big, Tesla e Apple, sono scese rispettivamente del 9% e dell’8%. Ma la notizia rilevante è la seguente: il media finanziario Japantimes riporta la notizia secondo la quale SoftBank sta investendo un trillione di dollari in azioni https://www.japantimes.co.jp/news/2020/08/12/business/corporate-business/softbank-targeting-10-billion-public-investing/

Altre indiscrezioni più recenti comparse su diversi media americani parlano di un investimento di circa 4 miliardi di dollari per acquistare opzioni call legate alle azioni sottostanti delle cosiddette FAANG (Facebook, Amazon, Apple, Netflix, Google) a seguito del recente calo delle quotazioni.

Sembra quindi davvero che i “grandi” stiano seguendo i “piccoli” nel loro sfrenato ottimismo, scommettendo pesantemente su una continua ripresa del mercato azionario nonostante i massimi appena raggiunti.

I big del mercato come Softbank di solito sono coloro che fanno il mercato entrando per primi e raramente entrano a mercato così pesantemente quando i mercati sono sui massimi, ma questo 2020 non è per nulla un anno “normale” lo sappiamo.

Staremo a vedere per quanto tempo ancora le borse statunitensi reggeranno a ritmi di crescita così elevati.

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About Author

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è uno dei più noti consulenti finanziari italiani. E’ tra i fondatori di Rendimento Fondi ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha ideato il modello Trendycator che applica quotidianamente nella sua professione.

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