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Continua il boom di speculazione sulle materie prime ma attenzione che andando nel dettaglio si nota come molte materie prime stiano già iniziando a ritracciare dai massimi di marzo.

Litio ancora in crescita

Le miniere di litio hanno recentemente attirato l’attenzione degli investitori visto il forte rialzo delle quotazioni.
E probabilmente non è finita, si prevede infatti, ancora un futuro in crescita grazie al boom delle batterie delle auto elettriche.

Il litio è un metallo leggero, bianco alla vista e morbido al tatto.
Sappiamo che è l’elemento principale di cui sono costituite le batterie agli ioni di litio, che al momento sono lo standard per le e-car, e-bike, utensili etc.
Vengono utilizzati circa dieci chili di litio per costruire le batterie di un’auto elettrica.
Forse però non tutti sanno che inoltre, il Litio è anche usato nell’industria del vetro e della ceramica.
Secondo l’IEA (agenzia internazionale per l’energia), per raggiungere gli obiettivi
climatici nel 2040 dovremmo moltiplicare per 30 volte la quantità estratta di metalli come
litio e nichel. I due fattori scatenanti più importanti della crescita del prezzo sono stati una domanda
elevata e i problemi di reperimento.
La carenza di fornitura di Litio è stata causata principalmente dall’interruzione generale delle catene di approvvigionamento.

Per chi volesse ancora partecipare alla crescita futura di questo materiale potrebbe farlo attraverso un ETF.
Da inizio 2022 è in quotazione un nuovo ETF, il GLOBAL X LITHIUM & BATTERY TEC UCITS ETF IE00BLCHJN13 del quale abbiamo parlato in un articolo datato 2018 dal titolo Global X Lithium & Battery Tech ETF US37954Y8553; a quel tempo era quotato unicamente negli USA.

Oppure, è possibile utilizzare il ETFS Battery Value-Chain GO UCITS ETF – IE00BF0M2Z96

ETFS Battery Value-Chain GO UCITS ETF – IE00BF0M2Z96

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Petrolio visto in calo

Anche prima dello scoppio della crisi Russia-Ucraina il mercato petrolifero era al rialzo perché
caratterizzato dalla scarsità di questa risorsa.
L’invasione dell’Ucraina ha creato una immediata fiammata nei prezzi che hanno portato il Brent a toccare i 130
dollari al barile.
Successivamente i prezzi si sono assestati in un range stretto di lateralità.
L’investitore dovrebbe porre l’attenzione sul potenziale rallentamento della domanda globale.
Secondo l’agenzia EIA (U.S Energy Information Administration), il prezzo del WTI dovrebbe assestarsi intorno al 100 dollari a fine 2022 e poi in diminuzione intorno ai 90 dollari nel 2023.

Forecast Petrolio. Fonte EIA https://www.eia.gov/outlooks/steo/index.php

Dunque, al momento non sembra essere un investimento allettante in prospettiva futura.
Interessante soprattutto il grafico che mette a confronto la produzione globale con il consumo globale.

Petrolio produzione/consumo. Fonte EIA https://www.eia.gov/outlooks/steo/index.php

In questo momento la produzione è superiore al consumo, questo non può far altro che far raffreddare i prezzi.

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NICHEL In laterale

Una sola definizione calza a pennello: altamente speculativo.
Purtroppo, in questo gioca un ruolo fondamentale la guerra in Ucraina.
I prezzi del nichel erano visti in crescita già prima, ma la guerra ha peggiorato la situazione,
in quanto, la Russia è una dei maggiori esportatori al mondo.
Le fiammate dei prezzi raramente vengono mantenute a lungo.

Etfs Nickel – GB00B15KY211. Fonte RendimentoFondi.it

Se osserviamo l’immagine dell’ETC Etfs Nickel – GB00B15KY211, notiamo proprio come la fiammata di inizio marzo si sia prontamente ridimensionata portando la materia prima in una fase di lateralità.

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ORO stabile.

Tanta psicologia.

Molti partecipanti al mercato sono preoccupati per l’aumento dei tassi da parte della Fed piuttosto che dai prezzi
dell’energia o dalla situazione geopolitica. Di conseguenza, il prezzo dell’oro è spesso legato a dinamiche emotive.

Vari analisti nel corso del tempo si sono spesi a indicare il “Fair Price” dell’oro, e francamente, ne ho lette di tutti i colori. Poi alla fine quando le persone hanno paura comprano oro.
Graficamente, in questo momento permane una lunga fase di lateralità, però difficilmente possiamo immaginare un prezzo dell’oro dimezzato nei prossimi anni. E’ più facile immaginare che, al contrario di altre materie prime
legate alle speculazioni del momento, possa mantenere una sua stabilità nei prezzi con una tendenza di medio
rialzista.

Future Gold Maggio 2022. Fonte RendimentoFondi.it

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Buon RendimentoFondi!

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è uno dei più noti consulenti finanziari italiani. E’ tra i fondatori di Rendimento Fondi ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha ideato il modello Trendycator che applica quotidianamente nella sua professione.

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