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Quando parliamo di VIX, parliamo della volatilità “implicita” a 30 giorni dell’S&P 500 derivata dalle opzioni call e put.

In sostanza, è un indice che rappresenta la volatilità dell’S&P500, non a caso, spesso viene soprannominato “l’indice della paura”.

Cos’è la struttura a termine del VIX

La struttura a termine del VIX invece, è la relazione tra i prezzi dei futures VIX a diverse scadenze; tipicamente si mettono in relazione le scadenze a sette mesi, con quelle a quattro mesi. Si dice che sia in Contango quando i contratti futures a lungo termine (7 mesi) hanno un prezzo più alto del contratto a breve termine (4 mesi); al contrario, sarà in Backwardation quando la relazione è invertita.

Sia per Contango sia per Backwardation, la curva della struttura a termine può assumere la forma verso l’alto o verso il basso, a seconda che i prezzi dei future a medio termine siano più vicini ai prezzi a breve termine o ai prezzi a lungo termine.

Il 75% del tempo il mercato è in Contango e le varie scadenze future prezzano più alte perché non è possibile prevedere un eventuale accadimento esogeno che possa turbare i mercati.

Quando invece ad una data certa, come quella delle elezioni presidenziali, si verifica un evento dall’esito incerto “unknown”, allora il grafico assume una struttura tipica come quella di questi giorni.

struttura a termine VIX

Figura1: fonte http://vixcentral.com/

In questo caso, la struttura a temine del VIX sta prezzando il fatto che tra fine ottobre e inizio novembre ci sarà una probabile alta volatilità nei mercati, che però andrà ricucendosi lentamente nei mesi successivi.

Come si traduce operativamente?

L’indice VIX ha un andamento speculare rispetto alla Borsa americana, quindi quando parliamo di innalzamento della volatilità, stiamo sempre parlando di momenti di mercato governati da situazione di tensione e molto probabili correzioni.

A questo punto, un investitore che fosse rimasto alla finestra sino ad oggi, farebbe bene ad attendere ancora, almeno fino a dopo le elezioni presidenziali USA per intraprendere investimenti a medio respiro (grafici weekly).

Viceversa, questo è il momento più adatto per osservare i grafici di tipo daily per avere una operatività, che in caso di volatilità avversa, possa chiudersi velocemente.

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è uno dei più noti consulenti finanziari italiani. E’ tra i fondatori di Rendimento Fondi ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha ideato il modello Trendycator che applica quotidianamente nella sua professione.

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