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Cosa sono gli ETF?

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Vuoi sapere cosa sono gli ETF, come funzionano e come investire in ETF?

Allora sei nel posto giusto.

Dai, facciamola breve, chi oggi non conosce veramente gli ETF? 

Ma conosciamo veramente questi ETF o crediamo di conoscerli?

Vediamo se sarò in grado di aggiungere un pizzico di conoscenza in più rispetto a quello che già sai. 

Cosa sono gli ETF?

Concetto base ETF 1

Gli ETF (Exchange Traded Funds) sono una particolare categoria di fondi di investimento mobiliare a gestione espressamente passiva. 

Concetto base ETF 2

Gli ETF mirano a replicare il più fedelmente possibile un determinato indice di mercato, sia esso azionario, obbligazionario, geografico o settoriale. 

Alla nascita rappresentarono una vera e propria rivoluzione perché si sostituiva la figura del gestore con un computer. Eresia!

Gli ETF possono essere definiti, traducendo direttamente dall’inglese, “fondi quotati sul mercato”

Questa definizione deriva dal fatto che gli questi strumenti sono sostanzialmente dei fondi di investimento le cui quote possono essere direttamente acquistate e vendute sul mercato come qualunque azione, ed è proprio questa la più grande innovazione: gli investitori possono negoziare l’ETF osservandone il movimento, il book, la liquidità etc. 

Ma non solo: grazie a questo aspetto, gli ETF hanno sempre goduto del vantaggio dei costi di gestione (ovvero quanto mi costa tenere il titolo in portafoglio) contenuti.

Sì perché tenere un fondo in portafoglio costa, sia esso un fondo comune di investimento o ETF!

Ma su questo aspetto torneremo più tardi.

Come hanno fatto a sostituire un gestore umano con un computer?

Semplice.

Per cercare di offrire lo stesso rendimento del sottostante, gli ETF creano un portafoglio con gli stessi strumenti contenuti nell’indice sottostante, in maniera diretta o attraverso contratti derivati.

Riassumendo, sono un fondo, ma si comportano come una azione. 

Forse involontariamente, hanno ereditato diversi punti di forza e debolezza da entrambi.

Come le azioni sono negoziati in Borsa in tempo reale, hanno bassi costi e addirittura si possono applicare strategie complesse, tipiche di chi fa trading, tipo target, stop loss, trail stop, eccetera.

Come i fondi invece permettono una ampia diversificazione e riduzione del rischio.

Investire su diverse asset class con gli ETF

Gli ETF permettono di coprire davvero tutte le possibili asset class, molte di queste precluse al grande pubblico prima del loro arrivo.

Fra le diverse asset class sfruttabili con questi strumenti troviamo ad esempio:

  • obbligazionari: titoli di Stato e titoli obbligazionari di società private
  • azionari di ogni area geografica mondiale
  • indici settoriali: tecnologia, automotive, energia, utilities, 
  • azionari style, quali ad esempio: small cap, mid cap, value o growth
  • materie prime,
  • tematici: batterie, Co2, acqua, metalli preziosi, basket di materie prime, rinnovabili, legname; diciamo che questo è decisamente il comparto dove c’è più scelta in assoluto.
  • Valute: utilizzabili, ad esempio, per creare una copertura valutaria a basso costo.
  • Non è una asset class, ma vanno citati gli ETF a distribuzione dei dividendi e quelli ad accumulazione dei dividendi.

Troppi?

Con gli strumenti giusti non sono troppi.

Proprio in virtù di questa enorme frammentazione capire come investire in ETF non è semplice, ma i tool di analisi di RendimentoFondi sono un incredibile aiuto all’investitore per capire come costruire un portafoglio di ETF e ancora prima a come investirci; o se preferisci, ancora più semplice è seguire uno dei nostri portafogli già costruiti per te dalla nostra redazione: scopri il Metodo RF cliccando qui!

Va prestata particolare attenzione al tema della liquidità, ma è un tema talmente importante che abbiamo dedicato un intero articolo, che puoi approfondire cliccando qui.

I vantaggi degli ETF in sintesi

Vediamo di seguito un elenco di punti peculiari che ben rappresentano i vantaggi degli ETF.

  • semplicità: gli ETF sono semplici da capire e semplici da utilizzare. Operativamente, grazie alla negoziazione in tempo reale in Borsa, possono essere acquistati e venduti esattamente come una qualunque azione;
  • trasparenza: gli ETF hanno il prezzo aggiornato e visibile in tempo reale quindi, l’investitore è costantemente a conoscenza della valorizzazione del proprio investimento;
  • flessibilità: gli ETF si prestano a innumerevoli strategie. Possono essere usate per investimenti di medio/lungo periodo, così come operazioni di trading nel breve periodo. Non solo, addirittura si possono utilizzare con software automatizzati che fruttano la potenza di un trading system;
  • economicità: la politica di gestione passiva propria di questi strumenti, unita alla mancanza di un team di gestione, fanno sì che i costi di gestione (TER) siamo davvero estremamente ridotti. Questo da sempre è il punto di forza di questi strumenti;
  • abbattimento del rischio emittente: gli ETF sono fondi il cui patrimonio è per legge separato da quello della società emittente. Di conseguenza anche nell’ipotesi di insolvenza delle società che si occupano della gestione, il patrimonio dell’ETF rimane di proprietà dell’investitore.

La fiscalità degli ETF in breve

Gli ETF in Italia sono sottoposti a tassazione sulle plusvalenze pari al 26%

L’unica eccezione è data dagli ETF che investono in titoli di Stato o altri titoli di Stato dei Paesi della White list; questi ETF sono sottoposti ad una tassazione agevolata pari al 12,5%.

Il trattamento fiscale previsto dagli ETC è uguale a quello previsto per le azioni, gli strumenti derivati o i certificati. Per chi ha adottato il regime fiscale amministrato è prevista dunque la tassazione dei redditi (diversi) al netto di eventuali crediti di imposta pregressi all’aliquota del 26% e le perdite invece sono compensabili con profitti realizzabili nei seguenti quattro anni

Rispetto agli ETF, gli ETC, non essendo fondi, non presentano la distinzione tra redditi di capitale (differenza tra NAV di vendita e NAV di acquisto) e redditi diversi (la differenza tra i prezzi di vendita e di acquisto al netto del reddito di capitale se positivo).

A conclusione di questa parte introduttiva su cosa sono gli ETF e come funzionano, ti invito ancora a visionare il nostro video “Tre motivi per preferire un ETF”: https://youtu.be/_hoQi34rwtM

Potrai anche seguire tutte le nostre lezioni sugli ETF direttamente sul nostro canale YouTube.

Dopo aver scoperto cosa sono gli ETF, Ecco cosa andremo a scoprire nei prossimi articoli:

2. Decifriamo i nomi degli ETF

3. Gli ETF strutturati

4. ETF attivi contro Fondi attivi

5. ETC: cosa sono e come funzionano

6. Investire in valute dal divano di casa

7. Gli ETF Smart Beta parte 1

8. Gli ETF Smart Beta parte 2

9. Come funzionano gli ETF: creazione e gestione

10 Come funzionano gli ETF: la replica del sottostante

11. La liquidità degli ETF: perché è importante conoscerla

12. Investire in ETF: pro e contro

13. Scoviamo solo i migliori ETF grazie al Ranking

14. Investire in ETF: un portafoglio in ETF in pochi click!

15. Teniamo monitorato il nostro investimento in ETF

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About Author

È stato editorialista di diverse testate giornalistiche di tipo finanziario prima di approdare a Rendimento Fondi, dove è diventato presto la punta di diamante del team editoriale. È considerato nell’industria uno degli analisti top expert del settore automotive. È laureato in Economia Aziendale e in Management Internazionale presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

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