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Cos’è il NAV dei fondi comuni di investimento

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Per un lettore poco esperto il NAV (Net Asset Value) di un fondo comune di investimento può sembrare uguale al prezzo di una azione, dopotutto entrambi rappresentano il prezzo di riferimento.

Ma le similitudini finiscono qui.

Se non sai di cosa si tratta, o vuoi approfondire le tue conoscenze sul NAV di un fondo segui questo video!

In questo articolo scopriremo i 5 motivi per cui il NAV differisce dal prezzo delle azioni.

Buona lettura!

Introduzione al NAV

Approfondiamo il NAV (ovvero il Net Asset Value), concetto cardine per comprendere a pieno i fondi comuni di investimento.

Quando in qualunque sito specializzato leggi che un fondo quota ad esempio 10, bene, quello non è il prezzo del fondo ma è il suo NAV, vediamo di cosa si tratta.

Il NAV si calcola come: prezzo di mercato dei titoli x quantità + liquidità / numero di quote in circolazione.

 

Il NAV differisce dal prezzo delle azioni per cinque motivi

 

-Primo, i prezzi delle azioni variano in continuo durante la giornata di contrattazione, mentre il NAV viene misurato una volta sola al giorno in chiusura del mercato. 

E’ per quello che se osservi il grafico giornaliero di un Fondo comune di investimento non vedrai la classica candela, ma un solo trattino.

Vediamo come si presenta il grafico di un fondo comune con il timeframe giornaliero.

Framlington Evolving Trends A Capitalisation LU0503938366

E’ per questo motivo che tutti i siti di informazione finanziaria solitamente rappresentano i fondi comuni di investimento con una linea che unisce le chiusure giornaliere.

Per il medesimo motivo, quando impartisci un ordine di acquisto non conosci il prezzo al quale andrai effettivamente ad acquistare perché verrà calcolato a fine giornata.

Ma attenzione all’orario perché se impartisci l’ordine dopo l’orario di cut-off il fondo verrà valorizzato al nav del giorno successivo.

-Secondo, gli investitori in azioni inseriscono ordini non frazionati: ad esempio se io voglio acquistare 5.000 euro di azioni Ferrari a 102.5 andrò ad impartire un ordine per 49 azioni. 

Per i fondi invece si impartisce il valore monetario di acquisto e in base al nav si ottiene il numero di quote.

-Terzo le società emettono un numero fisso di azioni chiamato “flottante”, i fondi comuni di investimento hanno un numero illimitato di quote disponibili.

-Quarto, è possibile determinare se un titolo è prezzato adeguatamente o a sconto per mezzo del “fair value” mentre non esiste tale concetto applicabile al nav.

-Quinto, i fondi esistono in diverse classi, alcune distribuiscono dividenti, altre li reinvestono, oppure classi in valute diverse, questo rimanendo sempre nell’ambito dello stesso fondo.

Ne abbiamo parlato diffusamente in questo articolo che ti invito a rileggere se te lo sei perso: https://rendimentofondi.it/cosa-sono-le-classi-di-azioni-sui-fondi-comuni/

Conclusioni sul NAV

In base a quanto ti ho spiegato in questo articolo hai capito che il NAV è frutto di un calcolo complesso, è per questo motivo che esiste il famoso “effetto ritardo”. 

Ovvero tu impartisci oggi l’ordine di acquisto ma vedi il fondo valorizzato sul tuo conto generalmente un paio di giorni dopo; questo tempo varia in base alla casa di gestione.

Durante questo tempo infatti i gestori effettuano tutti i calcoli necessari per tutti i comparti e li trasmettono ai broker che poi li inseriscono sul dossier titoli.

Per questo è importante l’orario di Cut-Off

Per Cut-Off si intende un orario oltre al quale tutti gli ordini si intendono come inseriti il giorno successivo.

Questo orario è variabile e va controllato presso il proprio broker, generalmente è una informazione che ci viene fornita nel momento dell’acquisto.

Per le sicav italiane generalmente si aggira intorno alle 15.30.

Devi porre il massimo dell’attenzione a questo dato, perché in fase di fast market la differenza può anche essere importante.

Spero che questo articolo ti sia stato utile per comprendere meglio il variegato mondo dei Fondi comuni di investimento.

Buon RendimentoFondi

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About Author

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è uno dei più noti consulenti finanziari italiani. E’ tra i fondatori di Rendimento Fondi ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha ideato il modello Trendycator che applica quotidianamente nella sua professione.

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  1. Pingback: il Nav dei fondi – Trendycator.it

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