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Gli ETF che investono in azioni ad alto dividendo possono garantire all’investitore un’interessante rendita periodica passiva. In questo articolo parliamo appunto come sia possibile costruirsi una piccola rendita annuale con l’utilizzo di 3 ETF dividend aristocrat.

La maggior parte degli ETF quotati è ad accumulazione dal momento che il fondo reinveste eventuali dividendi o interessi percepiti, rispettivamente sulle azioni o sulle obbligazioni a cui è esposto, nel portafoglio stesso. Tuttavia, esistono anche prodotti a distribuzione che retrocedono i proventi periodici incassati, a scadenze predeterminate, agli investitori.

Perché scegliere un prodotto a distribuzione?

Quando l’orizzonte temporale del lettore non è di lunghissimo periodo e la necessità è quella di incassare flussi in periodi predeterminati, un ETF a distribuzione può essere una soluzione accattivante. Infatti, tali prodotti permettono di costruire una rendita passiva a scadenze regolari, che  potrebbe essere utilizzata per far fronte alle esigenze di liquidità periodiche, o di mitigare le perdite in conto capitale su altri investimenti.

Negli scorsi due articoli su questo tema abbiamo presentato 3 ottimi ETF obbligazionari a distribuzione: un prodotto che rende circa il 5% all’anno e altri due ETF che retrocedono maxi proventi. Oggi presentiamo 3 ETF azionari dividend aristocrat che valuteremo considerando sia i dividendi retrocessi che l’evoluzione grafica del titolo.

Cosa sono gli ETF dividend aristocrat?

Sono ETF a distribuzione che replicano indici composti proprio da dividend aristocrat stocks, quindi da società ad alta capitalizzazione, con payout ratio nella fascia mediana e con dividendi costanti o in crescita da decenni.

In questo modo, lo scopo del gestore si allinea a quello dell’investitore.  Infatti, come già spiegato in questo articolo di RendimentoFondi, rivolgendosi alle dividend aristocrat stocks, ovvero azioni che pagano lauti e regolari dividendi da molti anni, si aumenta la probabilità di non veder sfumare la rendita periodica con contestuali perdite in conto capitale.

Un ETF dividend aristocrat sul mercato europeo

Lo SPDR S&P Euro Dividend Aristocrats UCITS ETF (Dist), è un ETF a distribuzione semestrale, simbolo: EUDV e ISIN: IE00B5M1WJ87, quotato in euro e disponibile su Borsa Italiana. Il TER annuo è dello 0,3%.

Il prodotto replica passivamente l’S&P Euro High Yield Dividend Aristocrats Index che è composto dalle 40 azioni europee a più alto dividend yield tra quelle racchiuse nell’S&P Europe Broad Market Index (BMI). In particolare, queste azioni devono aver pagato dividendi costanti o in crescita per almeno 10 anni consecutivi. Vediamo il grafico dell’ETF consultabile alla seguente pagina di RendimentoFondi:

SPDR S&P Euro Dividend Aristocrats UCITS ETF (Dist)
SPDR S&P Euro Dividend Aristocrats UCITS ETF (Dist)

Il titolo, come spesso accade negli ETF a distribuzione mostra un’ampia volatilità e una forte lateralità prolungata. Tuttavia, come anticipato in precedenza, lo scopo di questi prodotti è solamente quello di incassare dividendi. Di conseguenza, è sufficiente disporre di un ETF che non manifesti ingenti, frequenti e prolungate perdite in conto capitale in modo da non azzerare i benefici della rendita periodica.

Il rapporto fra il dividendo medio annuo e il NAV del fondo ci restituisce un 2,87%, approssimazione della rendita passiva annuale. L’andamento storico dei dividendi unitari semestrali pagati dal fondo è riportato in questo grafico:

Dividendo SPDR S&P Euro Dividend Aristocrats UCITS ETF (Dist)
Dividendo SPDR S&P Euro Dividend Aristocrats UCITS ETF (Dist)

L’ultimo dividendo unitario pagato in data 20 settembre 2021 è stato di 0,5618 euro, in discesa dalla media di settembre di 0,61 euro. Il dividendo annuo per il 2021 è risultato di 0,65 euro, in leggera flessione dalla media annua di 0,687 euro.

In media, le 40 aziende europee incluse nel fondo hanno una capitalizzazione di 25 miliardi di dollari, un P/B di 1,88 e un P/E di 15,91. Il settore che comanda il portafoglio dell’ETF è quello delle utility, che pesa per il 22%, mentre l’area geografica più presente è la Germania con il 26% delle azioni.

Inoltre, non ci sorprende notare come l’ETF sia esposto per il 4,94% all’azione ALLIANZ SE e per il 4,49% ala società Munich Reinsurance Company. Infatti, entrambe le aziende erano già state citate tra le migliori dividend aristocrat stocks europee in questo articolo di RendimentoFondi.

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Un ETF dividend aristocrat sul mercato Asiatico

Il secondo ETF a distribuzione semestrale selezionato, simbolo: PADV  e ISIN: IE00B9KNR336, è lo SPDR S&P Pan Asia Dividend Aristocrats UCITS ETF (Dist), quotato in dollari e disponibile su Borsa Italiana. Le spese correnti annue, pari allo 0,55%, sono le più alte fra i 3 ETF proposti.

Il prodotto replica passivamente l’S&P Pan Asia Dividend Aristocrats Index che racchiude le aziende dell’S&P Pan Asia Broad Market Index (BMI) che hanno aumentato i dividendi pagati negli ultimi 7 anni consecutivi. Il successivo grafico del titolo è consultabile a questo link sulla pagina RendimentoFondi:

SPDR S&P Pan Asia Dividend Aristocrats UCITS ETF (Dist)
SPDR S&P Pan Asia Dividend Aristocrats UCITS ETF (Dist)

Al pari dell’ETF sul mercato europeo, il prodotto incentrato sull’Asia Pacifica mostra ancora lateralità ma una minore volatilità. Probabilmente perché le aziende incluse in portafoglio sono solo quelle che hanno pagato dividendi in crescita negli ultimi anni e sono escluse, a differenza del caso precedente, quelle con dividendi risultati costanti.

La recente correzione dell’ETF, saggiamente segnalata dal segnale di stop del Trendycator, può spiegarsi dalla forte esposizione verso il settore real estate, che comprende il 30% dei titoli del portafoglio, trascinato al ribasso dal caso Evergrande.

La divisione fra la media dei dividendi annui pagati e la quotazione del titolo ci restituisce un’approssimazione della rendita passiva annua del 3%. Nel grafico è mostrata l’evoluzione semestrale storica del dividendo unitario:

Dividendo SPDR S&P Pan Asia Dividend Aristocrats UCITS ETF (Dist)
Dividendo SPDR S&P Pan Asia Dividend Aristocrats UCITS ETF (Dist)

L’ultimo dividendo pagato in agosto è di 0,77 dollari, in sensibile rialzo rispetto alla media di agosto di 0,58 dollari. Nel 2021 il dividendo annuo è stato di 1,22 in rialzo dalla media di 0,995. Di conseguenza, complessivamente, questo prodotto è quello che retrocede il maggior dividendo annuo unitario all’investitore.

In media, le 96 aziende incluse nel fondo hanno una capitalizzazione di 8 miliardi di dollari, un P/B di 1,24 e un P/E di 12,01. In base a questi indici, i titoli si dimostrano meno sopravvalutati fra i portafogli dei 3 ETF analizzati ma anche quelli con minor capitalizzazione di mercato. L’area geografica più presente è il Giappone con il 32%, seguito dalla Cina con il 23,8%.

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Un ETF dividend aristocrat sul mercato USA

L’ultimo ETF a distribuzione trimestrale proposto, simbolo: USDV  e ISIN: IE00B6YX5D40, è lo SPDR S&P U.S. Dividend Aristocrats UCITS ETF (Dist), quotato in dollari e disponibile su Borsa Italiana. Il TER annuale è dello 0,35%.

Il prodotto replica passivamente l’’Indice S&P High Yield Dividend Aristocrats Index che include le azioni americane dell’indice S&P Composite 1500 che hanno aumentato i loro dividendi ogni anno per almeno 20 anni consecutivi. Il lettore può osservare il seguente grafico anche a questa pagina del sito RendimentoFondi:

SPDR S&P US Dividend Aristocrats UCITS ETF (Dist)
SPDR S&P US Dividend Aristocrats UCITS ETF (Dist)

Se confrontato con gli altri due ETF presentati, questo prodotto presenta una caratteristica molto interessante. Al netto del calo durante la pandemia, comunque segnalato anticipatamente da un segnale di stop del Trendycator, l’ETF è quasi sempre cresciuto di quotazione dagli inizi del 2016 e la lateralità, così come la volatilità, è più contenuta.

Questo fenomeno è in parte spiegato dalla composizione dell’indice benchmark, il quale racchiude non solo da azioni ad alto dividendo, in crescita continua, ma anche le società che hanno manifestato apprezzamenti in conto capitale per lunghi periodi.

Volendo approssimare la rendita annua rapportando il dividendo medio annuo pagato all’ultimo NAV del fondo, otteniamo una rendita annua del 2,22%. Concludiamo l’analisi osservando anche il grafico dei dividendi unitari trimestrali:

Dividendo SPDR S&P US Dividend Aristocrats UCITS ETF (Dist)
Dividendo SPDR S&P US Dividend Aristocrats UCITS ETF (Dist)

L’ultimo dividendo pagato in settembre è stato di 0,29 dollari, superiore alla media di settembre pari a 0,21 dollari. Complessivamente, dal 2012 al 2020, il dividendo annuo medio è risultato di 0,7876 dollari, livello già battuto in questo 2021 nonostante manchi ancora all’appello il dividendo di dicembre.

In media, le 112 aziende incluse nel fondo hanno una capitalizzazione di 63 miliardi di dollari, un P/B di 2,47 e un P/E di 16,85. Sicuramente sopravvalutate se comparate con quelle incluse negli altri 2 ETF, ma coperte da un’elevatissima capitalizzazione e rappresentate da dividend aristocrat stocks che pagano dividendi in crescita da oltre 20 anni, un periodo più di due volte superiore a quelle incluse nei portafogli dei concorrenti ETF.

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Conclusioni finali

In questo articolo abbiamo visto come gli ETF che investono in dividend aristocrat stocks possano fornire una rendita periodica passiva molto interessante.

L’ETF sul mercato asiatico è il più caro, presenta società con capitalizzazione relativamente contenuta ed è sottoposta al rischio cambio, essendo quotato in dollari, nonostante sia più diversificato geograficamente, includendo differenti Paesi dell’area Asia Pacifica. D’altro canto, presenta il più alto flusso di dividendi annui.

L’ETF sul mercato americano sembra il più interessante poiché ai benefici di un alto dividendo combina un costo annuo contenuto e una crescita del titolo più accentuata, permettendo soddisfazioni anche dal lato capital gain. Di fatto, è quello che presenta il valore di ETI maggiore anche se rimane esposto al rischio cambio.

Infine, per chi non volesse esporsi al rischio cambio, l’ETF sul mercato europeo presenta una buona opportunità in termini di dividendi e con i minori costi. Tuttavia, la lateralità e la volatilità sono più marcate e il numero di aziende in portafoglio, che contiene anche le società a dividendo costante, è più contenuto.

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L'articolo che hai appena letto è stato scritto da Marco Buonafede. Esperto di economia e finanza, ha collaborato con numerose testate giornalistiche prima di approdare a RendimentoFondi. Laureato in economia all'Università di Torino e laureato in Finanza con Lode alla Luiss Guido Carli di Roma. Dal 2022 è iscritto all'albo dei Consulenti Finanziari Indipendenti con matricola n.629663.

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