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DAX 40: la nuova veste “growth” dell’indice tedesco

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Dallo scorso lunedì il principale indice tedesco ha cambiato pelle: si tratta del nuovo DAX 40. Il segmento della Borsa di Francoforte si espande infatti includendo altre 10 società, selezionate nelle scorse settimane sulla base della capitalizzazione di mercato e dei margini economici.

In questo articolo vedremo dunque le motivazioni di questa scelta, quali sono le nuove società incluse e un interessante ETF che ne replica l’andamento, scovato grazie ai mezzi messi a disposizione da RendimentoFondi.

Le motivazioni dell’espansione

L’espansione è parte di un ampio processo di riforma che include norme più stringenti sulla liquidità e sulla redditività delle imprese incluse nell’indice. Questo a seguito del grave scandalo finanziario di Wirecard: la società di pagamenti online, infatti, inclusa nel DAX 30 fino all’estate 2020, ha visto crollare il prezzo delle proprie azioni dopo la scoperta di un buco in bilancio da 1,9 miliardi di euro da parte del pubblico ministero tedesco.

In seguito a questa frode fiscale e al delisting del titolo, la Borsa di Francoforte ha dunque annunciato l’ingresso di Delivery Hero, società di consegne a domicilio online, e l’espansione a 40 titoli, includendo imprese del settore tecnologico e dell’industria medicale.

La seconda ragione di questa espansione è infatti da ricercare nel tentativo di rendere più moderno il DAX, sull’esempio dell’S&P 500 di New York: sarà infatti più esposto ai temi del commercio elettronico e della tecnologia biomedicale. In questo modo, l’indice avrà un’impronta maggiormente growth e meno value rispetto al passato.

Inoltre, questo ammodernamento è da intendersi anche come allineamento con gli indici blue chip di altri stati europei, come il FTSE MIB in Italia e il CAC 40 in Francia. Così facendo, la capitalizzazione complessiva del DAX 40 si avvicina a 1.700 miliardi di euro: 300 miliardi provengono dalle 10 aziende entranti.

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Le nuove società del DAX 40

Presentiamo ora nel dettaglio le nuove società che sono entrate a far parte del DAX. Alcune di queste sono società già affermate, mentre altre sono imprese dalla fondazione piuttosto recente, ma in grande espansione, e per questo attraenti per gli investitori interessati a puntare su titoli tedeschi. Vediamo dunque anche la loro situazione finanziaria.

 

1. Airbus

Capitalizzazione di mercato: 91 miliardi di euro

Insieme alla statunitense Boeing, Airbus è leader mondiale nella progettazione e nella costruzione di velivoli e di veicoli aerospaziali. La società non ha mai avuto modo di entrare nel DAX a causa del doppio listing a Parigi e a Francoforte, ma ora le regole sono cambiate e con i suoi 92 miliardi di euro di capitalizzazione sarà una delle società più importanti a listino.

2018201920202021 (atteso)2022 (atteso)
Ricavi63.70770.47849.91252.84359.482
EBITDA8.2789.8734.5376.8288.350

(dati in milioni di euro. Fonte: elaborazione RendimentoFondi su dati dai bilanci societari)

 

2. Siemens Healthineers

Capitalizzazione di mercato: 63,53 miliardi di euro

Siemens Healthineers è la divisione di Siemens interamente dedicata ad apparecchi di diagnostica in ambito medico (macchinari, raggi-X). Ultimamente sta puntando anche sulla telemedicina, e da inizio anno il suo andamento in borsa ha fatto registrare un +31%.

2018201920202021 (atteso)2022 (atteso)
Ricavi13.42914.51814.46017.75819.391
EBITDA2.4982.9202.7963.7854.258

(dati in milioni di euro. Fonte: elaborazione RendimentoFondi su dati dai bilanci societari)

 

3. Sartorius

Capitalizzazione di mercato: 43,52 miliardi di euro

Sartorius è una società che produce apparecchiature da laboratorio per l’industria farmaceutica, come i bioreattori utilizzati dai produttori dei vaccini a mRNA. Proprio questa è la giustificazione che si nasconde dietro la sua straordinaria crescita da inizio anno: il prezzo per azione è cresciuto del +81%, a dispetto dei 152 anni di storia dell’azienda. Sicuramente l’azienda più growth tra le nuove entranti al DAX.

2018201920202021 (atteso)2022 (atteso)
Ricavi1.5661.8272.3363.3653.680
EBITDA4054966921.1381.201

(dati in milioni di euro. Fonte: elaborazione RendimentoFondi su dati dai bilanci societari)

 

4. Porsche SE

Capitalizzazione di mercato: 26,74 miliardi di euro

Porsche SE è la holding che detiene la maggioranza del gruppo Volkswagen e dell’omonima casa automobilistica. A differenza delle altre nuove società del DAX ha ricavi piuttosto bassi, ma la sua grande capitalizzazione ha fatto sì che venisse inclusa nel paniere.

2018201920202021 (atteso)2022 (atteso)
Ricavi103118107116130
EBITDA-418-27-20,7-15,9

(dati in milioni di euro. Fonte: elaborazione RendimentoFondi su dati dai bilanci societari)

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5. Zalando

Capitalizzazione di mercato: 20,82 miliardi di euro

Zalando è una delle società di commercio elettronico più grandi d’Europa, e una delle principali al mondo specializzate nel settore modo. L’azienda sta crescendo molto: dopo aver consolidato una quota di mercato di circa il 10% in Europa continentale, ora sta puntando all’Est Europa. È sicuramente una delle aziende del DAX che sta investendo di più nel lungo periodo.

2018201920202021 (atteso)2022 (atteso)
Ricavi5.3886.4837.98210.32212.211
EBITDA260420635711832

(dati in milioni di euro. Fonte: elaborazione RendimentoFondi su dati dai bilanci societari)

 

6. Symrise

Capitalizzazione di mercato: 15,83 miliardi di euro

Symrise è uno dei maggiori produttori di prodotti chimici quali fragranze e aromi, utilizzati nella produzione di profumi. Negli ultimi anni ha iniziato a diversificare la sua attività entrando nel mercato delle creme solari: la performance finanziaria ne ha giovato.

2018201920202021 (atteso)2022 (atteso)
Ricavi3.1543.4083.5203.7593.988
EBITDA631707742809859

(dati in milioni di euro. Fonte: elaborazione RendimentoFondi su dati dai bilanci societari)

 

7. Puma

Capitalizzazione di mercato: 14,66 miliardi di euro

Puma ha consolidato la sua posizione come produttrice di scarpe sportive in Europa, tanto da diventare sponsor di numerose squadre di calcio (inclusa la nazionale italiana). Tuttavia, non ha la stessa presenza delle rivali Nike e Adidas sul mercato statunitense, e questo potrebbe limitarne la crescita.

2018201920202021 (atteso)2022 (atteso)
Ricavi4.6485.5025.2346.4987.339
EBITDA4196875037981.011

(dati in milioni di euro. Fonte: elaborazione RendimentoFondi su dati dai bilanci societari)

 

8. Hello Fresh

Capitalizzazione di mercato: 13,92 miliardi di euro

Anche Hello Fresh è cresciuta parecchio nel 2021, con una performance vicina al +25% da inizio anno, che la rendono un’altra growth stock del DAX 40 insieme alle già citate Sartorius e Siemens Healthineers. Per la sua crescita futura punta al suo business model innovativo, orientato alla produzione di kit per la preparazione di pasti.

2018201920202021 (atteso)2022 (atteso)
Ricavi1.2791.8093.7505.6146.541
EBITDA-5547505555646

(dati in milioni di euro. Fonte: elaborazione RendimentoFondi su dati dai bilanci societari)

 

9. Brenntag

Capitalizzazione di mercato: 12,34 miliardi di euro

Brenntag è un distributore di prodotti chimici, attivo da 110 anni. Si tratta di un’azienda solida, meno growth e più value, come dimostra il suo EBITDA sempre positivo e in crescita negli ultimi anni, nonostante la pandemia nel 2020.

2018201920202021 (atteso)2022 (atteso)
Ricavi12.55012.82211.77613.18713.883
EBITDA8761.0021.0581.2601.324

(dati in milioni di euro. Fonte: elaborazione RendimentoFondi su dati dai bilanci societari)

 

10. Qiagen

Capitalizzazione di mercato: 11,91 miliardi di euro

Infine, troviamo Qiagen, l’ultima neo entrante per capitalizzazione di mercato. Qiagen, come Siemens Healthineers, si occupa di strumentazione per il settore medicale, fornendo prodotti di diagnostica.

2018201920202021 (atteso)2022 (atteso)
Ricavi1.5021.5261.8702.1512.043
EBITDA514552748844745

(dati in milioni di dollari. Fonte: elaborazione RendimentoFondi su dati dai bilanci societari)

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Conviene investire sul nuovo DAX 40?

RendimentoFondi dà ai suoi lettori la possibilità di trovare tutti gli strumenti basati sul DAX 40. Per trovarli, basta digitare “DAX” nella sezione ETF. Per trovare quelli a rendimento maggiormente costante, basta ordinare i risultati in base alla colonna ETI: il risultato è quello visibile nella tabella riportata di seguito, che raccoglie i quattro migliori ETF in termini di ETI.

NomeValutaETI% G/LTrendy G/L TOT
iShares TecDAX DE – DE0005933972EUR23.212.8175.5
Ishares Mdax Ucits Etf – DE0005933923EUR10.520.524.5
X-Trackers Dax Ucits Etf 1c – LU0274211480EUR7.012.222.1
Lyxor Ucits Etf Dax – LU0252633754EUR7.012.165.4

 

Come possiamo vedere sin dai nomi degli ETF, i migliori fondi esclusivamente dedicati al DAX 40 sono l’X-Trackers Dax Ucits ETF 1C – LU0274211480 e il Lyxor Ucits Etf Dax – LU0252633754. Entrambi, però, hanno un valore ETI di 7, inferiore al valore 10, numero oltre il quale sosteniamo che uno strumento può essere interessante in termini di costanza. Non solo: l’X-Trackers ha anche mostrato di avere un Trendy G/L TOT di 22,1, un numero non proprio fuori dal comune.

Più senso allora avrebbe scegliere un altro tipo di ETF se desideriamo comunque investire sulle aziende tedesche: parliamo dell’iShares TecDAX DE – DE0005933972, che replica il TecDax, ovvero l’indice tedesco delle principali società tecnologiche del Paese.

Si tratta di una scelta interessante perché diverse aziende incluse in questo indice lo sono anche nel DAX 40, come ad esempio delle stesse Qiagen, Sartorius, Siemens Healthineers mostrate in precedenza. Altre aziende comuni a entrambi gli indici sono poi Siemens, SAP e Infineon.

Spiegata la ragione di questa scelta, proviamo a vedere con l’aiuto del nostro Trendycator come ha performato questo strumento nel corso del tempo. Il fondo non ha sicuramente esordito nel migliore dei modi, perché il primo segnale di buy è arrivato solamente dopo qualche anno. Inoltre, è riuscito a produrre utili con una certa costanza solamente dal 2013 in avanti.

L’equity line qui sotto ci conferma quanto detto: il Trendycator entra in azione a fine 2003, ma solamente dal 2013 al 2018 rimane attivo quasi senza interruzioni.

Ricordiamo infine altri elementi tecnici importanti: il costo annuo è dello 0,51%, mentre la dimensione supera il miliardo di euro, paletto che raccomandiamo sempre di tenere a mente (tutti gli altri sono raccolti in questo articolo) per garantire una certa facilità di compravendita.

 

DE0005933972 - equity line
Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto il nuovo DAX 40 e le aziende entranti che lo compongono. In più, grazie agli strumenti ideati da RendimentoFondi, abbiamo visto quale può essere la scelta migliore di investimento. La potenza dell’ETI e del Trendycator sta proprio in questo.

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About Author

È stato editorialista di diverse testate giornalistiche di tipo finanziario prima di approdare a Rendimento Fondi, dove è diventato presto la punta di diamante del team editoriale. È considerato nell’industria uno degli analisti top expert del settore automotive. È laureato in Economia Aziendale e in Management Internazionale presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

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