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Due ETF azionari a distribuzione che pagano dividendi stellari

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Quali sono i due ETF azionari a distribuzione, quotati su Borsa Italiana, che pagano più dividendi? Sono un buono strumento per costruire una rendita passiva? Scopriamolo insieme.

Questo articolo vuole essere il seguito di un’analisi che RendimentoFondi sta portando avanti da alcune settimane per i propri lettori. Lo scopo è quello di andare a caccia dei prodotti finanziari che, data la congiuntura economica sfavorevole per il reddito fisso, possano in qualche modo sostituire la componente obbligazionaria nel portafoglio dell’investitore, beneficiando anche della maggior diversificazione.

In questo contesto, avevamo parlato del Pimco STHE IE00BF8HV600, un ETF con una rendita passiva annua prossima al 5%.

Su questa falsa riga, siamo andati per voi alla ricerca dell’esistenza di ETF con rendimenti da distribuzione simili. A seguito della nostra meticolosa indagine abbiamo selezionato i migliori ETF a distribuzione in base all’importo della rendita, alla liquidità, ai rendimenti storici e alle spese annue.

Un ETF a distribuzione sul mercato europeo

L’Ishares Euro Dividend Ucits Etf Eur Dist è un ETF azionario a distribuzione trimestrale, simbolo: IDVY, quotato in euro e disponibile su Borsa Italiana. Il TER annuo è dello 0,4%.

Il prodotto replica passivamente il Dow Jones EURO STOXX Select Dividend 30 Index che è composto da 30 società diversificate dell’Eurozona che si prevede pagheranno i dividendi più elevati. In particolare, le aziende incluse devono aver pagato dividendi in quattro anni di calendario su cinque, hanno un tasso di crescita del dividendo non negativo negli ultimi cinque anni, presentano un rapporto utili-dividendi (payout ratio) pari o inferiore al 60% e soddisfano criteri di liquidità.

Il motivo dell’inclusione del payout ratio come criterio di valutazione dei prodotti finanziari che distribuiscono dividendi lo avevamo già trattato e lo puoi rileggere qui.

Vediamo il grafico dell’ETF consultabile alla seguente pagina di RendimentoFondi inserendo l’ISIN IE00B0M62S72:

Ishares Euro Dividend Ucits Etf Eur Dist

Ishares Euro Dividend Ucits Etf Eur Dist

Il titolo, come spesso accade negli ETF a distribuzione mostra un’ampia volatilità e una forte lateralità prolungata. Tuttavia, come abbiamo più volte descritto, lo scopo di questi prodotti è solamente quello di incassare dividendi. Di conseguenza, è sufficiente disporre di un ETF che non manifesti ingenti, frequenti e prolungate perdite in conto capitale in modo da non azzerare i benefici della rendita periodica.

Questo sembra il caso del nostro ETF che ha manifestato i seguenti ritorni periodali, riuscendo a battere anche il benchmark in termini annualizzati nonostante sia un prodotto a replica fisica:

Performance annualizzate del fondo IDVY. Fonte: ishares.com

Performance annualizzate del fondo IDVY. Fonte: ishares.com

Il rapporto, in termini annuali, fra il dividendo medio di 0,92 euro e NAV medio del fondo di 20,98 euro ci restituisce un 4,385%, approssimazione della rendita passiva annuale. Un risultato coerente con l’yield di distribuzione riportato nella scheda informativa dell’ETF, pari al 4,11%. L’ultimo dividendo unitario pagato in data 17 settembre 2021 è stato di 0,31 euro, in salita rispetto alla media di settembre pari a 0,27 euro.

Il settore che comanda il portafoglio dell’ETF è quello finanziario, che pesa per oltre il  30%:

Composizione settoriale fondo IVDY

L’area geografica più presente nel portafoglio del fondo, come si osserva dall’istogramma, è la Germania con il 22,97%:

Composizione geografica fondo IVDY

Infine, le prime 10 società del portafoglio, che complessivamente costituiscono il 44% del fondo sono le seguenti. Seguendo la politica di costruzione dell’indice, il peso di ogni componente ha come limite superiore il 15%.

Società in portafoglio fondo IVDY

Infine, merita sottolineare come il Rating MSCI ESG attribuito all’ETF sia AA con un punteggio di sostenibilità interessante, pari a 7,81 su 10. Per capire meglio l’importanza della valutazione ESG negli investimenti ti invito a leggere questo articolo di RendimentoFondi.

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Un ETF a distribuzione sul mercato inglese

La medaglia d’oro per il rendimento da dividendi va all’iShares UK Dividend UCITS ETF, un ETF azionario anch’esso a distribuzione trimestrale, simbolo: IUKD e ISIN: IE00B0M63060, quotato in sterline su Borsa Italiana. Di conseguenza bisogna considerare l’esposizione al rischio cambio. Il TER annuo è sempre dello 0,4%.

Il prodotto replica passivamente il FTSE UK Dividend+ Index, un benchmark composto dalle 50 aziende con rendimenti da dividendo fra i più elevati tra le società quotate incluse nel FTSE 350 Index, con l’unica condizione che non siano investment trust. L’investment trust è sostanzialmente una società a responsabilità limitata che agisce come un fondo di investimento chiuso ed è particolarmente diffuso in Gran Bretagna.

Anche in questo caso partiamo analizzando l’evoluzione del NAV del fondo (in verde) confrontato con il suo benchmark (blu), osservando direttamente dalla scheda tecnica dell’ETF come sarebbero cresciuti 10.000 euro investiti alla data di creazione.

Ishares UK Dividend UCITS ETF. Fonte: ishares.com

Ishares UK Dividend UCITS ETF. Fonte: ishares.com

 

A differenza del precedente ETF, questo grafico presenta una minore lateralità, seppur consistente dal 2014 al 2019, e una volatilità più contenuta. Infatti, calcolando la deviazione standard dei rendimenti del NAV si ottiene una volatilità annua del 17,15% per l’Ishares UK Dividend UCITS ETF e del 18,57% per l’Ishares Euro Dividend UCITS ETF.

D’altro canto, entrambi i parametri di rischio sono elevati e le correzioni nelle fasi di crisi sono state tutt’altro che trascurabili. Di conseguenza, anche in questo caso, il rischio e le performance in conto capitale non sempre costantemente in crescita sono giustificate e in parte bilanciate da un rendimento da dividendo da capogiro.

Prima di parlare di dividendi, mostriamo per par condicio anche i rendimenti periodali annualizzati dell’ETF in sterline, i quali a differenza del caso precedente sono più contenuti, soprattutto su 3 e 5 anni, e mai superiori al benchmark:

Performance annualizzate del fondo IUKD. Fonte: ishares.com

Performance annualizzate del fondo IUKD. Fonte: ishares.com

Il rapporto, in termini annuali, fra il dividendo medio di 0,44 sterline e NAV medio del fondo di 8,41 sterline ci restituisce un 5,23%, approssimazione della rendita passiva annuale. Un risultato coerente con lo yield di distribuzione riportato nella scheda informativa dell’ETF, pari al 5,74%. L’ultimo dividendo unitario pagato in data 17 settembre 2021 è stato di 0,17 euro, in salita rispetto alla media di settembre pari a 0,13 euro.

Il comparto che comanda il portafoglio dell’ETF è nuovamente quello finanziario, che pesa per 25% del portafoglio, il quale risulta anche più diversificato settorialmente rispetto al primo ETF:

Composizione settoriale IUKD

L’area geografica più presente nel portafoglio del fondo, come era lecito aspettarsi, è chiaramente la Gran Bretagna con il 95,89%, esponendo a un rischio Paese tuttavia considerevole, seguita con l’1,64% dalla Russia mentre il 2,47% resta investito in liquidità e/o derivati.

Concludiamo l’analisi mostrando le prime 10 società del portafoglio, che complessivamente costituiscono il 41,72% del fondo. Seguendo la politica di costruzione dell’indice, il peso di ogni componente ha come limite superiore il 5%.

Prime 10 società fondo IUKD

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Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto due ETF a distribuzione trimestrale quotati su Borsa Italiana che pagano dividendi stellari, permettendoci di sostituire la componente obbligazionaria o di liquidità nel portafoglio, garantendoci benefici di diversificazione e anche soddisfazioni in conto capitale a costi contenuti.

L’Ishares Euro Dividend Ucits Etf Eur Dist offre una rendita annua prossima al 4,385% e anche se è caratterizzato da una volatilità leggermente superiore, non espone al rischio cambio, essendo quotato in euro, e restituisce una maggior diversificazione geografica. Inoltre, è interessante notare come sia riuscito in termini annualizzati a sovraperformare il benchmark sin dalla costruzione.

L’Ishares UK Dividend UCITS ETF vince la classifica dei dividendi retrocessi dal momento che paga un rendita passiva annua prossima al 5,23% e una minore volatilità. Una rendita passiva da capogiro per l’investitore disposto a sopportare il rischio cambio e una totale concentrazione geografica.

 

 

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About Author

L'articolo che hai appena letto è stato scritto da Marco Buonafede. Esperto di economia e finanza, ha collaborato con numerose testate giornalistiche prima di approdare a RendimentoFondi. Laureato in economia all'Università di Torino e laureato in Finanza con Lode alla Luiss Guido Carli di Roma.

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