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ETF Private equity: due facce della stessa medaglia

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A seguito in un nostro recente articolo un lettore ci chiede di operare un confronto operativo tra due ETF con sottostante il settore Private Equity:

Db X-Trackers Lpx Mm Privat Eq Ucits Etf – LU0322250712

Lyxor Ucits Etf Privex – LU1812091947

Vediamo dunque perché li riteniamo due facce della stessa medaglia:

Confronto grafico

Il nostro raffronto è stato condotto a partire dal 2009 per avere i dati di entrambi alla stessa partenza, anche se in realtà l’ETF Lyxor Ucits Etf Privex – LU1812091947 (sul nostro sito reperibile ancora con il vecchio isin: FR0010407197) è partito qualche anno prima del Db X-Trackers Lpx Mm Privat Eq Ucits Etf – LU0322250712.

Lyxor Ucits Etf Privex – LU1812091947

Lyxor Ucits Etf Privex – LU1812091947

Db X-Trackers Lpx Mm Privat Eq Ucits Etf – LU0322250712

Db X-Trackers Lpx Mm Privat Eq Ucits Etf – LU0322250712

Già da un primo confronto si evince che i due strumenti si muovono in maniera del tutto sincrona. Anche a livello di ETI i due strumenti si equivalgono con qualche punto decimale a favore del DB, 15.36 in luogo di 13.15 del gemello di casa Lyxor.

A questo punto, non trovando un valore nettamente migliore, abbiamo deciso di analizzarli in base alla loro volatilità secondo due parametri: Drawdown percentuale storico e massima perdita subita in un solo giorno.

Privex DD max 36 percento

Privex DD max 36 percento

XTRAKER DD MAX 34 percento

XTRAKER DD MAX 34 percento

Anche dal punto di vista del drawdown storico si mantiene in leggerissimo vantaggio l’ETF della Xtraker che si assesta ad un -34% in luogo del -36% del Lyxor. Come sappiamo, questi dati sono ipotesi di una strategia Buy&Hold che non tiene conto di cosa avrebbe fatto il Trendycator. In questa fase, come detto, ci interessa unicamente raffrontare due strumenti omogenei.

Lyxor Privex Ucits Etf LU1812091947

Lyxor Privex Ucits Etf LU1812091947

Xtrackers LPX Private Equity LU0322250712

Xtrackers LPX Private Equity LU0322250712

La massima perdita subita dallo strumento in un solo giorno è praticamente identica: il Lyxor ha accusato un -7.89%, mentre il DB in un solo giorno ha perso il -7.48%. Anche in questo caso, seppur di poco, vince il DB.

Conclusioni confronto ETF Private Equity

L’indagine dal punto di vista grafico non ha restituito un vero vincitore, in quanto i pochi punti percentuali che li separano sono davvero parva materia. Anche le commissioni annuali sono identiche al 0.7%.

C’è tuttavia ancora un distinguo da fare, infatti il Lyxor distribuisce una cedola semestrale, la quale stando a Borsa Italiana è stata di 0.37 Euro per azione distribuita il 10 luglio 2019.

Se noi analizziamo l’andamento dei due titoli dal 1/1/2019 a oggi scopriamo che il Lyxor ha avuto un guadagno del +32.60%, mentre il DB ha registrato un progresso del +44.92%, che detta così sarebbe nettamente a favore dell’Xtraker. Se però all’andamento del Lyxor sommiamo anche la cedola già incassata, la percentuale di guadagno sale al +37.95%.

A questo punto, se noi prendiamo per valida la cedola che l’emittente dichiara come semestrale, ci attendiamo per il 10 gennaio 2020 la seconda tranche che non potendone conoscere l’entità possiamo solo ipotizzare come identica alla prima; quindi ipotizziamo un flusso cedolare annuo pari a 0.74 Euro per azione posseduta. Nel caso dell’incasso delle due cedole così stimate la percentuale di utile del Lyxor salirebbe a +43.31%.

Ancora una volta, abbiamo dimostrato come i due strumenti sono di fatto paritetici, scegliere uno o l’altro è una mera questione di gusti, tra chi preferisce assicurarsi un flusso cedolare e chi invece preferisce evitare magari di pagare ulteriori commissioni bancarie.

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About Author

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è uno dei più noti consulenti finanziari italiani. E’ tra i fondatori di Rendimento Fondi ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha ideato il modello Trendycator che applica quotidianamente nella sua professione.

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