fbpx
2020-06-29 Portafogli aggiornati

Fidelity European Smaller A LU0261951528: per puntare sulle small cap

0

Ne abbiamo parlato diffusamente sin da inizio ottobre, sia sul nostro magazine mensile sia su articoli dedicati sul sito, e quindi non è più una novità. L’azionario europeo è tornato a nuovo vigore e ormai il modello Trendycator ha evidenziato il long su molti fondi inerenti tale asset. E come sappiamo, quando la Borsa tira, le small cap fanno la parte del leone, per cui vale la pena dare un’occhiata a questo Fidelity European Smaller A LU0261951528.

Il fondo Fidelity European Smaller A LU0261951528 appartiene alla categoria Azionari Europa Small Cap e almeno il 70% del patrimonio è investito in azioni di società europee di piccole e medie dimensioni. Inoltre, il gestore ha facoltà di investire al di fuori delle principali aree geografiche, settori di mercato, industrie o classi di attività del comparto. Il fondo può investire direttamente negli attivi, oppure ottenere l’esposizione agli stessi indirettamente, attraverso altri mezzi consentiti, compresi i derivati che possono essere utilizzati sia allo scopo di ridurre il rischio o i costi sia allo scopo di generare ulteriore capitale o reddito, in linea con il profilo di rischio del comparto.

Oltre alla classe A, per gli investitori retail è anche disponibile la classe E (per cui bisogna verificare con la propria banca quale classe è acquistabile) che è sostanzialmente identica salvo piccole differenze che vedremo a breve, Fidelity European Smaller E LU0115764358. Le differenze stanno nelle commissioni di sottoscrizione, non presenti nella classe E mentre sono previste per la classe A e ammontano al 5,25% massimo dell’imposto investito. Uguale invece la commissione di gestione che per entrambe le classi è pari all’1,50% annuo.

L’analisi storica ci evidenzia una buona redditività del fondo, per entrambe le classi, così come mostrato nel confronto di Fig.1; buono anche il valore di ETI per entrambe le classi, come si può vedere dal confronto in Fig.2, con un 15,34 per il Fidelity European Smaller A LU0261951528 e un 13,26 per il Fidelity European Smaller E LU0115764358.

Fig.1 – Fidelity European Smaller – Confornto performance

Fig.2 – Fidelity European Smaller – ETI e performance dall’ingresso

Buona la distribuzione dei rendimenti per quartili, con la presenza stabile nel primo e secondo quartile sia per la classe A sia per la classe E. Identica per entrambe le classi – ovviamente – sia la distribuzione valutaria sia la top ten di portafoglio, come mostrato in Fig.3 e Fig.4.

Fig.3 – Fidelity European Smaller – Diversificazione valutaria

Fig.4 – Fidelity European Smaller – Top Ten portafoglio

Come osservabile in Fig.2, il fondo (entrambe le classi) è già in posizione da una manciata di settimane assimilabile ad un segnale nascente, posto l’upside per ora moderato che si è espresso dall’ingresso del modello Trendycator. Infatti, il Fidelity European Smaller A LU0261951528 risulta in posizione da 4 settimane con un +3,56% mentre il Fidelity European Smaller E LU0115764358 risulta in posizione da 3 settimane con un +2,52%.

Come si vede bene dai grafici in Fig.5 e Fig.6, il potenziale trend è appena all’inizio e quindi un ingresso è ancora ragionevolmente possibile. Sono per altro ancora lontani i massimi relativi di maggio 2018, evidenziati come PEAK dal modello Trendycator, pertanto risulta un discreto potenziale rialzista, considerando inoltre che se il buon momento delle Borse continua le small cap amplificano i movimenti al rialzo e quindi in prospettiva non è da escludere che si possa andare, nel corso delle settimane, su nuovi massimi.

Fidelity European Smaller A LU0261951528 con Trendycator

Fidelity European Smaller E LU0115764358 con Trendycator

Situazione quindi di sicuro interesse da tenere monitorata, con possibilità anche di ingressi scalettati in funzione dell’andamento del trend. A protezione delle posizioni, salvo precoci evidenze da parte di Trendycator, il supporto in area 31.

RendimentoFondi.it

Share.

About Author

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è uno dei più noti consulenti finanziari italiani. E’ tra i fondatori di Rendimento Fondi ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha ideato il modello Trendycator che applica quotidianamente nella sua professione.

Leave A Reply