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Fondi ed ETF: raccolta disomogenea e diversificazione

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I flussi di capitale verso fondi ed ETF sono stati ingenti, seppur con qualche eccezione, anche negli ultimi mesi. La diversificazione su scala globale continua invece a giocare un ruolo fondamentale.

Vediamo insieme, secondo uno studio condotto dalla società emittente Lyxor basato sui dati di fine agosto 2021 (https://www.lyxor.com/en/money-monitor-august-2021-0), come si sono comportate le varie asset class, con un focus sui prodotti di investimento europei.

Azionario e obbligazionario

Nel grafico, elaborato su dati contenuti nel report di Lyxor, è possibile osservare come si sono suddivisi i flussi in prodotti obbligazionari (in blu) e azionari (in arancione).

Raccolta netta fondi obbligazionari e azionari

Raccolta netta fondi obbligazionari e azionari

A testimonianza di come stiano tornando di moda i prodotti fixed income, la raccolta complessiva, fra fondi e ETF obbligazionari, è stata di 24,8 miliardi di euro contro i 25,5 miliardi di euro confluiti nei prodotti azionari. Inoltre, sempre per il mese di agosto, è interessante notare come gli investitori, dal lato azionario, abbiano preferito i fondi comuni agli ETF.

Geografia e diversificazione

Per quanto riguarda l’obbligazionario, gran parte dei flussi si è concentrata in prodotti europei e globali. Invece, dal lato azionario, gli investitori hanno preferito fondi ed ETF americani e giapponesi, con grande rilevanza del comparto health care.

Questi fenomeni riflettono l’attenzione verso la diversificazione, non solo settoriale ma anche su scala territoriale. D’altronde, la pandemia e l’incertezza provocata dall’inflazione hanno costretto a proteggersi maggiormente dalla volatilità di mercato.

Concentrandosi sull’azionario, i flussi del mese di agosto sono stati 2 volte superiori a quelli degli ultimi 4 anni e più del 50% dei 25,5 miliardi, confluiti in fondi e ETF azionari, hanno interessato esposizioni diversificate su scala globale.

Focus sull’azionario globale

I prodotti azionari globali possono essere sostanzialmente distinti nelle seguenti categorie:

  • Fondi o ETF che replicano indici azionari globali come l’MSCI World.

Questi prodotti offrono la maggior diversificazione possibile e vi è prevalenza di ETF dal momento che i fondi attivi hanno maggiori commissioni e, negli ultimi anni, hanno avuto difficoltà a conseguire alpha di Jensen positivi.

  • Fondi o ETF settoriali mondiali

Tali prodotti sono preferiti dagli investitori flessibili che prediligono orientare le esposizioni verso settori economici ciclici o difensivi a seconda dell’andamento dei mercati finanziari e delle fasi del ciclo economico.

  • Fondi o ETF tematici mondiali

Rispetto a quelli settoriali, i tematici hanno ancora maggiore granularità e ricercano beni di investimento o materie prime che possano manifestare un trend secolare.

Tra i tanti contenuti offerti, RendimentoFondi mette a disposizione dei lettori anche portafogli ETF azionari globali e tematici al seguente link: https://rendimentofondi.it/contenuti-rendimentofondi/portafogli-etf/.

L’investimento socialmente responsabile

Come già descritto in un nostro precedente articolo, consultabile a questo link: https://rendimentofondi.it/esg-linvestimento-del-futuro/, le motivazioni per un investimento in prodotti ESG sono molteplici e valide.

Nel mese di agosto, sempre da dati Lyxor, i flussi verso gli ETF attenti a tematiche climatiche, sociali e di governance sono stati circa 5,2 miliardi.

In particolare, per il periodo gennaio-agosto 2021, i flussi confluiti nei prodotti socialmente responsabili sono stati pari a circa 55,9 miliardi, circa il 50% delle masse raccolte dagli ETF europei nello stesso periodo.

ETF Smart Beta in controtendenza

Gli ETF Smart Beta sono prodotti diversificati ibridi che mostrano caratteristiche sia degli ETF, come i minori costi rispetto ai fondi attivi, sia dei fondi comuni, come la possibilità di sfruttare lo stock picking e il market timing per battere il benchmark.

Nonostante si caratterizzino per strategie flessibili di investimento, come il momentum o gli approcci value, size e low volatility, gli ETF Smart Beta, nel mese di agosto, hanno subito deflussi per circa 0,4 miliardi di euro.

Una delle ragioni di questi deflussi è da ricercarsi in una maggiore prudenza degli investitori, i quali hanno preferito prodotti più difensivi e di strategia Quality.

D’altronde, l’incertezza sanitaria e finanziaria che continua a interessare i mercati spinge a propendere per prodotti a replica più passiva, per beneficiare di maggiore diversificazione, e a costi contenuti.

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto come negli ultimi mesi i flussi di investimento verso fondi e ETF abbiano continuato a crescere, anche se in modo non omogeneo.

Infatti, a differenza dei prodotti azionari e obbligazionari, soprattutto ESG, gli ETF Smart Beta hanno subito deflussi.

D’altro canto, merita sottolineare come la diversificazione su scala globale sia stata il denominatore comune degli investimenti analizzati, a testimonianza di come assuma un ruolo fondamentale nel proteggersi dalla volatilità sui mercati.

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About Author

L'articolo che hai appena letto è stato scritto da Marco Buonafede. Esperto di economia e finanza, ha collaborato con numerose testate giornalistiche prima di approdare a RendimentoFondi. Laureato in economia all'Università di Torino e laureato in Finanza con Lode alla Luiss Guido Carli di Roma.

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