fbpx
Siamo apparsi regolarmente su:
IlGiornaleIlSole24Ore

Gli ETF strutturati sono una particolare categoria di ETF, simili ai tradizionali che replicano passivamente un indice, ma con alcune peculiarità, quali ad esempio la leva e lo short che li rendono utili al risparmiatore per assolvere a questi compiti specifici all’interno di un portafoglio diversificato.

Cosa abbiamo visto nei precedenti articoli della serie “Come investire in ETF

Ti sei perso gli altri articoli del corso, o vuoi semplicemente fare un ripasso generale? Ecco cosa abbiamo visto insieme fino ad ora: clicca sul titolo di ogni articolo per leggerli con tutta calma!

Gli ETF strutturati

Dopo aver visto cosa sono gli ETF e come fare per decifrare e capire cosa significano i loro nomi nelle scorse settimane, oggi siamo pronti per affrontare un nuovo argomento nel nostro corso sugli ETF.

Gli ETF strutturati sono di base identici agli ETF tradizionali a replica passiva, ma assolvono a due compiti specifici:

  • permettono di sfruttare in maniera più che proporzionale l’andamento del sottostante di riferimento (ETF a leva); Tradotto significa che, con una leva 2 ad esempio se il sottostante fa 1 il possessore di questo ETF otterrà 2, quindi avrete un risultato doppio rispetto al sottostante di riferimento. Esistono diversi gradi di leva finanziaria, 2x 3x, generalmente gli ETF si fermano a tre ma esistono strumenti che si spingono anche fino a 5 o 7.
  • permettono di partecipare inversamente ai movimenti dei mercati di riferimento (ETF short).
    Pertanto il possessore di un ETF short guadagnerà dal ribasso del mercato di riferimento.

A prima vista sono certamente strumenti molto allettanti, ma attenzione perché, a dire il vero, non hanno avuto negli anni una grande fama; infatti, una struttura complessa si porta dietro anche alcuni potenziali problemi di replica.

Il primo problema, il più evidente, è il problema della liquidità; essendo strumenti poco utilizzati risultano spesso illiquidi. Questo fa sì che l’investitore avrà delle difficoltà nell’entrare e nell’uscire dall’operazione al prezzo da lui desiderato. Approfondiremo il tema della liquidità in un articolo dedicato proprio a questo tema così delicato.

Il secondo problema è dato proprio dall’effetto leva offerto da questi strumenti.

Gli ETF strutturati sono certamente strumenti dalla vocazione fortemente speculativa.

L’effetto compounding, ovvero l’interesse composto, è una variabile da tenere seriamente in conto quando si approccia un ETF strutturato a leva, perché può davvero a volte peggiorare sensibilmente le performance del nostro investimento.

Non sarebbe un problema se il mercato si muovesse sempre in un’unica direzione.

In tal caso, un ETF a leva 2x guadagnerebbe esattamente il doppio di uno non a leva.

Le cose però diventano più complicate nel caso di un mercato in lateralità: infatti, se noi ipotizziamo di guadagnare il 3% e perdere il 3% nella seduta successiva.

Per scoprire tutti i segreti della leva, e come trarne vantaggio ti consiglio la lettura di questi nostri due articoli:

https://rendimentofondi.it/dammi-una-leva-e-ti-azzero-il-rendimento/

https://rendimentofondi.it/i-vantaggi-della-leva-e-del-compounding/

Infine, aggiungiamo ancora che esistono anche gli ETF short a leva i quali sono formati, ovviamente, da una combinazione dei due ETF strutturati precedenti.

Il consiglio di RendimentoFondi è quello di essere sempre prudenti nell’utilizzare gli ETF strutturati; inoltre, a causa della loro volatilità sono consigliabili ad un investitore dinamico ma che soprattutto ha tempo di seguire questi investimenti con costanza nel tempo.

Se sei una persona che lavora o che è fortemente attiva su altri fronti, allora potresti rischiare di avere più svantaggi che vantaggi dall’utilizzo degli ETF strutturati.

Elenco completo articoli del corso “Come investire in ETF

  1. Cosa sono gli ETF?
  2. Decifriamo i nomi degli ETF
  3. Gli ETF strutturati
  4. ETF attivi contro Fondi attivi
  5. ETC: cosa sono e come funzionano
  6. Investire in valute dal divano di casa
  7. Gli ETF Smart Beta parte 1
  8. Gli ETF Smart Beta parte 2
  9. Come funzionano gli ETF: creazione e gestione
  10. Come funzionano gli ETF: la replica del sottostante
  11. La liquidità degli ETF: perché è importante conoscerla
  12. Investire in ETF: pro e contro
  13. Scoviamo solo i migliori ETF grazie al Ranking
  14. Investire in ETF: un portafoglio ETF pochi click
  15. Teniamo monitorato il nostro investimento in ETF

 

ISCRIVITI GRATIS AL NOSTRO VIDEO-CORSO COMPLETO “IL METODO RF”>>

Share.

È stato editorialista di diverse testate giornalistiche di tipo finanziario prima di approdare a Rendimento Fondi, dove è diventato presto la punta di diamante del team editoriale. È considerato nell’industria uno degli analisti top expert del settore automotive. È laureato in Economia Aziendale e in Management Internazionale presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Leave A Reply

L'unico Circolo nato per affrontare insieme i mercati.