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Gli ETF strutturati

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Gli ETF strutturati sono una particolare categoria di ETF, simili ai tradizionali che replicano passivamente un indice, ma con alcune peculiarità, quali ad esempio la leva e lo short che li rendono utili al risparmiatore per assolvere a questi compiti specifici all’interno di un portafoglio diversificato.

Cosa abbiamo visto nei precedenti articoli della serie

Ti sei perso gli altri articoli del corso, o vuoi semplicemente fare un ripasso generale? Ecco cosa abbiamo visto insieme fino ad ora: clicca sul titolo di ogni articolo per leggerli con tutta calma!

Gli ETF strutturati

Dopo aver visto cosa sono gli ETF e come fare per decifrare e capire cosa significano i loro nomi nelle scorse settimane, oggi siamo pronti per affrontare un nuovo argomento nel nostro corso sugli ETF.

Gli ETF strutturati sono di base identici agli ETF tradizionali a replica passiva, ma assolvono a due compiti specifici:

  • permettono di sfruttare in maniera più che proporzionale l’andamento del sottostante di riferimento (ETF a leva); Tradotto significa che, con una leva 2 ad esempio se il sottostante fa 1 il possessore di questo ETF otterrà 2, quindi avrete un risultato doppio rispetto al sottostante di riferimento. Esistono diversi gradi di leva finanziaria, 2x 3x, generalmente gli ETF si fermano a tre ma esistono strumenti che si spingono anche fino a 5 o 7.
  • permettono di partecipare inversamente ai movimenti dei mercati di riferimento (ETF short).
    Pertanto il possessore di un ETF short guadagnerà dal ribasso del mercato di riferimento.

A prima vista sono certamente strumenti molto allettanti, ma attenzione perché, a dire il vero, non hanno avuto negli anni una grande fama; infatti, una struttura complessa si porta dietro anche alcuni potenziali problemi di replica.

Il primo problema, il più evidente, è il problema della liquidità; essendo strumenti poco utilizzati risultano spesso illiquidi. Questo fa sì che l’investitore avrà delle difficoltà nell’entrare e nell’uscire dall’operazione al prezzo da lui desiderato. Approfondiremo il tema della liquidità in un articolo dedicato proprio a questo tema così delicato.

Il secondo problema è dato proprio dall’effetto leva offerto da questi strumenti.

Gli ETF strutturati sono certamente strumenti dalla vocazione fortemente speculativa.

L’effetto compounding, ovvero l’interesse composto, è una variabile da tenere seriamente in conto quando si approccia un ETF strutturato a leva, perché può davvero a volte peggiorare sensibilmente le performance del nostro investimento.

Non sarebbe un problema se il mercato si muovesse sempre in un’unica direzione.

In tal caso, un ETF a leva 2x guadagnerebbe esattamente il doppio di uno non a leva.

Le cose però diventano più complicate nel caso di un mercato in lateralità: infatti, se noi ipotizziamo di guadagnare il 3% e perdere il 3% nella seduta successiva.

Per scoprire tutti i segreti della leva, e come trarne vantaggio ti consiglio la lettura di questi nostri due articoli:

https://rendimentofondi.it/dammi-una-leva-e-ti-azzero-il-rendimento/

https://rendimentofondi.it/i-vantaggi-della-leva-e-del-compounding/

Infine, aggiungiamo ancora che esistono anche gli ETF short a leva i quali sono formati, ovviamente, da una combinazione dei due ETF strutturati precedenti.

Il consiglio di RendimentoFondi è quello di essere sempre prudenti nell’utilizzare gli ETF strutturati; inoltre, a causa della loro volatilità sono consigliabili ad un investitore dinamico ma che soprattutto ha tempo di seguire questi investimenti con costanza nel tempo.

Se sei una persona che lavora o che è fortemente attiva su altri fronti, allora potresti rischiare di avere più svantaggi che vantaggi dall’utilizzo degli ETF strutturati.

Ecco cosa vedremo nei prossimi articoli su come investire in ETF:

4. ETF attivi contro Fondi attivi

5. ETC: cosa sono e come funzionano

6. Investire in valute dal divano di casa

7. Gli ETF Smart Beta parte 1

8. Gli ETF Smart Beta parte 2

9. Come funzionano gli ETF: creazione e gestione

10 Come funzionano gli ETF: la replica del sottostante

11. La liquidità degli ETF: perché è importante conoscerla

12. Investire in ETF: pro e contro

13. Scoviamo solo i migliori ETF grazie al Ranking

14. Investire in ETF: un portafoglio in ETF in pochi click!

15. Teniamo monitorato il nostro investimento in ETF

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About Author

È stato editorialista di diverse testate giornalistiche di tipo finanziario prima di approdare a Rendimento Fondi, dove è diventato presto la punta di diamante del team editoriale. È considerato nell’industria uno degli analisti top expert del settore automotive. È laureato in Economia Aziendale e in Management Internazionale presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

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