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H2O: riaperti i comparti sospesi

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Si è di fatto chiusa la vicenda dei comparti H2O chiusi alla negoziazione, con il definitivo scorporo degli asset illiquidi confluiti nei fondi categorizzati SP (Side Pocket). Come vedremo tra poco, in base agli ultimi NAV pubblicati, rispetto alle quotazioni di fine agosto in alcuni casi si è anche riusciti a vedere una rivalutazione degli asset, mentre in altri le perdite sono state comunque contenute.

Com’è nell’ordine delle cose, i comparti più conservativi – che avevano una minore quantità di titoli illiquidi al loro interno – hanno retto bene e si sono anche rivalutati, mentre i più speculativi – più esposti – hanno accusato delle perdite, fortunatamente non drammatiche.

Ricordiamo, come sempre, che H2O pubblica quotidianamente i NAV sul sito https://www.h2o-am.com/, ora sia per i fondi FCP negoziabili sia per i fondi SP, non negoziabili ma che saranno liquidati cash ai sottoscrittori come da ultimo comunicato di H2O.

Vediamo quindi praticamente cosa è successo al sottoscrittore dei comparti interessati dall’operazione di “ristrutturazione”, in modo da rendere chiaro il valore attuale dell’investimento iniziale. Prenderemo ad esempio un solo fondo, ma il tutto potrà essere ribaltato su tutti gli altri poiché le regole sono le stesse per tutti i comparti.

Ipotizziamo un sottoscrittore che al 28.08.2020 avesse in carico 100 quote del fondo H2O Adagio R FR0010923359 al prezzo di 140,44 ultimo NAV operativo prima della sospensione, per un controvalore di 14.044 euro. Bene, ora il sottoscrittore si trova – come detto nei precedenti articoli – con due distinti veicoli: il “veccio” H2O Adagio che ha conservato lo stesso ISIN e che ora si chiama H2O Adagio FCP R e il nuovo H2O Adagio SP R che è il c.d. Side Pocket.

Il sottoscrittore vedrà quindi caricati sul suo conto titoli le 100 quote riferite al fondo H2O Adagio FCP R e le nuove 100 quote riferite al fondo H2O Adagio SP R, valorizzate entrambe con i rispettivi NAV. Inoltre, a fronte di questa scissione sono stati anche rettificati i prezzi di carico fiscale originario, in proporzione alla quota percentuale di asset illiquidi fuoriusciti dal comparto originario. Ad esempio, per l’H2O Adagio il prezzo di carico è stato rivisto in ragione di quasi il 9% che era il range di potenziale esposizione correttamente individuato da H2O nella tabella che qui sotto riproponiamo.

Fonte: H2O Asset Management

Gli ultimi NAV disponibili sono rispettivamente 129,16 per Adagio FCP R e 12,04 per Adagio SP R. Ne consegue che il sottoscrittore ha oggi un valore complessivo di 12.916 euro sul fondo negoziabile e 1.204 euro sul Side Pocket. Totale 14.120 euro, con una rivalutazione del +0,54% rispetto alla chiusura di fine agosto.

Come detto, i fondi Side Pocket non sono direttamente negoziabili dal sottoscrittore, ma saranno liquidati in contanti direttamente dalla casa di gestione presumibilmente entro gennaio prossimo. Qui sotto la situazione complessiva nella nostra tabella che tiene conto dei NAV dei due insiemi per ogni fondo.

Elaborazione RendimentoFondi su dati H2O Asset Management

Ora la palla passa ai sottoscrittori, i quali potranno liberamente negoziare le quote dei comparti FCP riaperti: ci sarà un fuggi fuggi generale oppure prevarrà il sangue freddo? Naturalmente lo scopriremo nei prossimi giorni, unitamente all’andamento dei comprati SP che saranno valorizzati con i NAV aggiornati in base al programma di dismissioni dei titoli illiquidi che è ancora in corso.

Si chiude così anche questa vicenda che ha coinvolto i fondi H2O, nella speranza che la casa di gestione abbia superato i momenti di criticità e torni a far parlare di sé per il buon operato dei gestori.  

RendimentoFondi.it

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About Author

Dr.Massimo Gotta laureato in Scienze Politiche e in Giurisprudenza è uno dei più apprezzati analisti finanziari italiani e tra i fondatori di Rendimento Fondi. Ha alle spalle una lunga carriera professionale nel mondo bancario e finanziario: ha lavorato per l’Università degli Studi di Torino e la Scuola di Amministrazione Aziendale di Torino, il gruppo bancario Mediobanca, infine Banca Sella come responsabile Ufficio Titoli e Borsino ed in seguito Gestore di patrimoni presso la struttura Private Banking. Massimo Gotta è stato un apprezzato opinionista per diversi media finanziari tra cui Repubblica.it, LombardReport.com, Il Valore. E’ coautore con Walter Demaria di “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013 ed autore di diversi altri libri tra cui “Il meglio dell’analisi tecnica in Metastock”, Experta, (2006).

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