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H2O sospende temporaneamente alcuni comparti

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In data 28 agosto scorso la casa di gestione H2O ha inviato una nota ai mercati nella quale ha comunicato la temporanea sospensione di alcuni comparti dei suoi fondi di investimento. Non nascondiamo che la notizia e il comunicato sono giunti del tutto inaspettati, visto anche il buon recupero messo a segno dai fondi H2O dopo il forte ribasso di marzo a causa dell’emergenza COVID.

Cerchiamo di capire cosa significa questa ulteriore “tempesta” che si abbatte sulla galassia H2O e cerchiamo anche di capire quali eventuali rischi potrebbero cadere in capo ai sottoscrittori dei comparti interessati dalla temporanea sospensione. Innanzitutto, l’iniziativa non è unilaterale da parte di H2O, bensì è stata l’Autorità di sorveglianza dei mercati finanziari francese (AMF) a chiedere alla casa di gestione di attuare questa misura, come anche riportato dalla nota ufficiale.

“L’Autorità di sorveglianza dei mercati finanziari francese (AMF) ha chiesto ad H2O AM di sospendere tutte le richieste di sottoscrizione e di rimborso pervenute oggi (28.08.2020 n.d.r.) dopo le ore 12.30 (CET) […]”. I comparti direttamente interessati sono H2O Allegro, H2O MultiBonds e H2O Multistretegies. Tuttavia, a cascata sono compresi anche i fondi H2O Adagio, H2O Moderato, H2O MultiEquities e H2O Vivace.

Riportiamo testualmente la parte del comunicato: “[…] Questa decisione è motivata da una incertezza di valutazione relativamente alla specifica esposizione di questi fondi verso titoli “privati” e all’esecuzione ancora parziale del programma di smobilizzo di questi investimenti ai sensi dell’operazione di cessione “contratto Evergreen”. Di conseguenza, H2O AM sospende tutte le operazioni di sottoscrizione e di rimborso su questi tre fondi (H2O Allegro, H2O MultiBonds e H2O Multistretegies n.d.r.). Per salvaguardare al meglio gli interessi dei sottoscrittori dei fondi Global Macro di H2O e al fine di assicurare un trattamento equo, H2O AM ha inoltre deciso di sospendere tutte le operazioni di sottoscrizione e di rimborso pervenute oggi dopo le ore 12.30 (CET) su altri quattro Fondi, anch’essi esposti alla stessa tipologia di titoli: H2O Adagio, H2O Moderato, H2O MultiEquities e H2O Vivace insieme al FIA H2O Deep Value. La sospensione è temporanea e si protrarrebbe per un periodo di circa quattro settimane. Durante questo periodo, H2O gestirà attivamente i portafogli, scorporando al contempo, per i sette OICR summenzionati, i titoli “privati” […]”.

La prima osservazione che ci permettiamo di fare è che nel comunicato non è per nulla chiaro cosa si intenda per titoli “privati”, per altro virgolettati direttamente all’interno della comunicazione ufficiale. Per carità, probabilmente non significa nulla di particolare ma è probabile che i sottoscrittori non abbiano la più pallida idea di cosa possa essere l’operazione di cessione “contratto Evergreen” e forse non è così immediato neppure per i consulenti addetti ai lavori. Riteniamo che qualche specifica spiegazione in più sarebbe stata la benvenuta e avrebbe certamente aiutato a comprendere meglio questo nuovo momento di stress per i fondi H2O.

Poi il comunicato prosegue, spiegando le modalità che investiranno questo periodo di sospensione. Citiamo testualmente: “Tutti gli altri attivi dei fondi saranno trasferiti in nuovi OICR che manterranno la stessa strategia d’investimento. Questi fondi, da autorizzarsi dall’AMF, conserveranno le stesse caratteristiche finanziarie e giuridiche, lo stesso codice ISIN e gli stessi soggetti operativi (società di gestione, banca depositaria, società di revisione) dei fondi d’origine. Completate queste operazioni, ciascun sottoscrittore deterrà quote di un fondo, identico a quello iniziale, ma senza i titoli “privati”; questo fondo manterrà la stessa denominazione di quello di origine, con la sigla “FCP”. Inoltre, ciascun sottoscrittore riceverà quote del fondo costituito dallo scorporo dei titoli “privati” il cui obiettivo permarrà la vendita questi titoli alle migliori condizioni, attraverso l’esecuzione del contratto Evergreen o con altre modalità”.

Stando a quanto comunicato, pare che – di fatto – i comparti in questione verranno chiusi e riaperti epurati di questi misteriosi titoli “privati” e che i sottoscrittori riceveranno un nuovo numero di quote del fondo “originario” e un nuovo numero di quote del “nuovo” fondo originato dallo scorporo. A meno di nostre interpretazioni non corrette, suona tanto come una sorta di “pulizia” di titoli che – a torto o a ragione – l’Autorità di sorveglianza dei mercati finanziari francese ritiene non debbano più essere parte dei fondi in oggetto.

Ora, che alcuni fondi H2O potessero avere percentuali di posizioni anche speculative è cosa nota a tutti, ma da qui ad arrivare a potenziali titoli da “epurare” e scorporare crediamo non fossero in molti ad aspettarselo. Per cui, la domanda più che lecita è: “E ora che succede?”

Molto verosimilmente il “congelamento” dei fondi darà tempo ai gestori di scorporare i titoli “privati” dal resto dell’asset patrimoniale. In seguito, per ogni fondo interessato, sarà creato un nuovo comparto che avrà un nuovo NAV post-depurazione cui sarà affiancato il comparto contenente i titoli “estraniati” con un proprio NAV. Il sottoscrittore, quindi, dovrebbe ricevere un tot di quote complessivo il cui NAV complessivo rappresenterà il nuovo valore della posizione originariamente detenuta.

Il comunicato si chiude con l’avviso che “[…] A far data dal 31 agosto 2020, il valore patrimoniale netto (NAV) stimato per le quote dei fondi oggetto di sospensione sarà pubblicato sul sito Internet di H2O (https://www.h2o-am.com/ n.d.r.). Desideriamo rassicurare tutti i nostri investitori del nostro totale impegno a continuare ad offrire loro le migliori performance della nostra gestione Global Macro”.

Per ora non ci sbilanciamo in ipotesi e tantomeno in giudizi; quello che al momento possiamo dire è che questa vicenda rischia di offuscare l’ottimo lavoro di H2O di questi anni, oltre ad augurarci che i titoli “privati” siano una piccola percentuale del totale degli asset e che il programma del contratto Evergreen riesca a valorizzare al meglio la loro vendita.

RendimentoFondi.it

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About Author

Dr.Massimo Gotta laureato in Scienze Politiche e in Giurisprudenza è uno dei più apprezzati analisti finanziari italiani e tra i fondatori di Rendimento Fondi. Ha alle spalle una lunga carriera professionale nel mondo bancario e finanziario: ha lavorato per l’Università degli Studi di Torino e la Scuola di Amministrazione Aziendale di Torino, il gruppo bancario Mediobanca, infine Banca Sella come responsabile Ufficio Titoli e Borsino ed in seguito Gestore di patrimoni presso la struttura Private Banking. Massimo Gotta è stato un apprezzato opinionista per diversi media finanziari tra cui Repubblica.it, LombardReport.com, Il Valore. E’ coautore con Walter Demaria di “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013 ed autore di diversi altri libri tra cui “Il meglio dell’analisi tecnica in Metastock”, Experta, (2006).

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