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Il paradosso dell’Analysis Paralysis

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Hai mai sentito parlare di Analysis Paralysis? E’ semplice, se quando sei solo davanti al mercato e non sai cosa fare, forse ne sei affetto.

Entriamo in questo argomento complesso con un motto:

“guadagnare in Borsa è più facile di quello che si può immaginare, con gli strumenti giusti, ma allo stesso tempo è anche molto più difficile di quello che si pensi!”.

Spesso le risposte sono già tutte davanti a noi ma noi non riusciamo a coglierle perché siamo sopraffatti dalla sindrome dell’analista.

la sindrome dell’analista è meglio conosciuta come Analysis Paralysis.

Tradotto dall’inglese la paralisi dell’analisi si ha quando un’analisi dei fatti eccessiva può far “paralizzare” il processo decisionale.

Oggi affligge non solo più ovviamente gli analisti che non sanno cosa farà la Borsa domani, ma tutti noi perché è palese il sovraccarico di informazioni al quale siamo quotidianamente sottoposti.

Tutti noi oggi tendiamo a voler diventare “esperti” di un qualcosa, o analisti di un qualcosa, e guardiamo con sospetto a tutto quello che appare come troppo semplice; per questo, siamo naturalmente spinti all’estenuante ricerca di una nuova verità più complessa, quindi anche più appagante. 

Cosa si intende per Analysis Paralysis

Per inquadrare meglio il paradosso dell’Analysis Paralysis, possiamo utilizzare altri sinonimi:

-Il paradosso dell’analista;

-il blocco del risparmiatore;

-il paradosso da sovraccarico di informazioni.

L’argomento è davvero complesso e riguarda la sfera emotiva e decisionale di chi si trova a investire il proprio (o l’altrui) denaro in Borsa.

Attraversare periodi di eccessiva paura nei confronti del mercato è normale perché la Borsa è sempre difficile da decifrare. Tanto peggio se tentiamo di anticiparne i movimenti.

I motivi possiamo sentirci bloccati quando ci troviamo soli contro il mercato possono davvero essere molteplici.

Il più ovvio e scontato è il dolore provato per una forte perdita subita in passato, ma esistono diversi altri motivi per cui possiamo sperimentare lo stato di blocco.

Un motivo molto meno intuitivo da comprendere è l’eccessivo carico di informazioni al quale oggi siamo sottoposti.

In teoria siamo propensi a pensare che l’informazione non possa mai nuocere, ma nella realtà sembrerebbe proprio essere così.

L’informazione può divenire potenzialmente nociva nel momento in cui sperimentiamo la troppa informazione, oppure ancora, quando l’informazione viene veicolata appositamente per farci restare in uno stato di indecisione.

Questo è un fenomeno è entrato a far parte della nostra vita soprattutto dall’avvento dei Social.

Infatti oggi, non è più richiesta alcuna qualifica o credenziale per poter raccontare una opinione, e se lo storyteller è carismatico, può convogliare un gran numero di persone a ritenere corrette le sue teorie.

Vediamo ora come questo può influenzare il nostro processo decisionale.

Se non vuoi leggere tutto l’articolo guarda il video completo.

I diversi tipi di informazione

Esistono almeno due tipi di informazione: l’informazione che serve ad argomentare, poi esiste invece un tipo di informazione espressamente pensata per coinvolgerti senza trarre mai delle reali conclusioni su di uno specifico argomento.

Facciamo un esempio.

Potremmo dire che per guadagnare in Borsa devi semplicemente aver un abbonamento al RendimentoFondi e fidarti del suo Trendycator.

Un’affermazione decisamente sintetica.

RendimentoFondi, come sappiamo, è basato sull’algoritmo Trendycator, il quale è stato studiato per essere intuitivo e per far sì che il lettore, possa acquistare un titolo quando il trendy che diventa verde e vendere quando diventa rosso non c’è nulla di più semplice.

Ok però una informazione troppo spiccia, che va troppo al sodo,  genera sospetto, quasi come se semplice non si addicesse al mondo della finanza; da qui nasce l’esigenza di spiegare compiutamente il processo che c’è alle spalle.

Argomentare dicendo che il Trendycator ha richiesto circa 15 anni di lavoro sui mercati, i quali poi sono stati poi condensati in un algoritmo, inizia a dare forma al contesto e ad avere un impatto diverso.

Affermare che Trendycator non ha parametri di ottimizzazione e che resiste intatto al passare del tempo e delle crisi in Borsa lo fa apparire ancora più interessante.

Seppur in estrema sintesi, questo è proprio quel tipo di informazione utile ad  argomentare un qualcosa di reale.

Esiste poi tutta una forma di informazione nuova, che si basa sul concetto della Soap Opera.

Si tratta di quella informazione che serve per darti tantissime informazioni sparpagliate e senza conclusioni; l’intento è quello di coinvolgerti in un imbuto dal quale non potrai uscire perché sarai proprio tu a desiderare di vedere la prossima puntata.

A questo si aggiunge ovviamente anche il crescente numero di fonti informative. Prima c’era una persona fisica di cui fidarsi per ogni ambito lavorativo; oggi, grazie e per colpa dei telefoni, siamo sovraccarichi canali si informazioni, tutti ugualmente autorevoli.

Come diversi tipi di informazione influenzano l’Analysis Paralysis

Tutta questa informazione genera inevitabilmente una sorta di dipendenza da informazioni.

Paradossalmente, nonostante tutta questa informazione, quando sei solo davanti al mercato non sai cosa fare.

Hai mai avuto quella sensazione?

Fossi in te inoltre starei inoltre lontano da chi tenta di trovare forzatamente una logica in quei tipici grafici dove non si capisce nulla e i prezzi sono relegati a un piccolo francobollo.

Hai mai incontrato un grafico simile a questo?

Ovviamente questo è stato costruito da noi come esempio per mostrare come riempiendo il grafico di linee o indicatori prima o poi trovo qualcosa che dia valore a una teoria.

In realtà, i professionisti lavorano con grafici puliti e semplici perché i prezzi, al limite uno o due indicatori, sono più che sufficienti.

Replicare questi concetti è difficile se è colui che parla ti racconta sempre una nuova teoria ogni giorno.

Il punto è che questo tipo di informazione è fatta per non trovare mai una sintesi e spesso serve solamente a spiegare qualcosa che è già avvenuto.

Se fosse possibile prevedere il futuro sarebbe troppo facile.

A questo punto devi farti una domanda: ti serve davvero che qualcuno ti spieghi quello che è successo o poi farne a meno?

Io come tutti in passato ero schiavo del mio telefonino ero sempre lì a guardare se l’azione faceva più uno meno 1% oppure se parlava la FED, se parlava la BCE, chiunque parlasse era sempre un motivo per dubitare delle mie scelte.

Quindi quella informazione fatta per tenerti legato è quella informazione che ci tiene legati, proprio come una Soap Opera. 

Come uscire dall’Analysis Paralysis

Al contrario, un metodo ti fa uscire da tutto questa confusione e fa sì che tu potrai essere libero di svolgere il tuo lavoro in tutta serenità perché saprai che ti basterà guardare il grafico di RendimentoFondi o il mercato una sola volta alla sera.

Un metodo ti da uno schema mentale, così avrai la serenità e la confidenza di sapere sempre come reagire ad ogni situazione si presenti.

Se te lo sei perso guarda anche il video “La regola delle tre barrettine” nel quale spieghiamo proprio come sia inutile affannarsi troppo nell’osservare la Borsa ogni giorno.

Sarà l’algoritmo di RendimentoFondi a fare il lavoro per te non sei tu che devi andare a interpretare il mercato, semplicemente devi lasciare all’algoritmo il modo di fare il suo lavoro.

Un metodo, per dirla brutalmente, o ce l’hai o lo devi acquistare.

Non esiste un metodo che sia migliore degli altri, infatti, ognuno di noi ipoteticamente può costruirsi il proprio metodo.

La cosa importante da sapere è che un metodo rappresenta uno schema mentale, il quale se è chiaramente assimilato in noi ci elimina ogni tipo di dubbio.

Avendo ben chiaro in mente un metodo, noi sapremo sempre cosa fare in qualunque fase di mercato; non importa se la Borsa sale o scende, importa avere i mezzi per adottare le mosse giuste.

Ovviamente prima devi svolgere un percorso che deve portarti a capire il metodo assimilarlo facendolo tuo tanto da poterti fidare e qui, torna l’informazione buona.

Concludendo, abbiamo capito che guadagnare in borsa è facile con gli strumenti giusti ma allo stesso tempo e molto molto molto più difficile di quello che può apparire perché noi dobbiamo fare attenzione a non ricadere sempre nella sindrome dell’analista.

A presto e buon RendimentoFondi!

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About Author

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è uno dei più noti consulenti finanziari italiani. E’ tra i fondatori di Rendimento Fondi ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha ideato il modello Trendycator che applica quotidianamente nella sua professione.

2 commenti

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