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Immobiliare vs mobiliare l’eterna sfida

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Meglio un fondo comune di investimento o un appartamento in centro?

Si tratta del classico dibattito infinito che non ha una risposta univoca, non solo, è altamente probabile che alla fine di questo articolo ognuno rimarrà della propria idea.

Non dobbiamo essere forzatamente tifosi di qualcosa, sebbene RendimentoFondi sia un giornale finanziario cercheremo di analizzare questo aspetto divisivo indagando le credenze popolari e i retaggi culturali che troppo spesso mettono un freno ad entrambe le scelte.

Immobiliare pro e contro

L’immobile viene generalmente percepito come un qualcosa di statico, perché costruito con materiali tangibili, ma al contrario è un qualcosa di estremamente dinamico.

Se posseggo un immobile come seconda o terza casa pagherò le utenze e le varie tasse; inoltre, dopo un tot di anni dovrò fare dei lavori di ristrutturazione, magari avrò gli impianti non più a norma e così via. Insomma, si parla di obsolescenza dell’immobile.

Questo fa sì che l’esborso per l’acquisto di un immobile non sia limitato alla fase di acquisto ma è una spesa che si perpetra negli anni successivi.

Non solo, anche la morfologia dell’ambiente circostante può cambiare drasticamente nel tempo: nella mia città c’è un quartiere che negli anni 70 era considerato residenziale, oggi è un quartiere totalmente degradato. Questo fa sì che le quotazioni di mercato cambino nel tempo, proprio come accade in borsa anche se con meno rapidità. Spesso, per motivi diversi, ci si trova a dover svendere un immobile ad un prezzo nettamente inferiore a quello di acquisto, anche questo in analogia con la Borsa.

Ormai da tempo si assiste ad un fenomeno migratorio all’interno delle città, le città sono vive e le persone negli anni si spostano in altri quartieri; si tratta di quartieri riqualificati che attraggono le persone, quei quartieri un tempo industriali, oggi divenuti residenziali. E’ un fenomeno ricorrente in molte città italiane.

L’investimento in Borsa come alternativa al mattone

A questo punto viene da pensare che il freno nei confronti della Borsa sia più psicologico che reale.

Poniamo il caso di un genitore che vuole lasciare un’eredità al proprio figlio: se in tasca ha 10 e decide di convertirli in azioni, magari dopo qualche mese si ritrova in tasca 8-7-6, allora proverà un senso di frustrazione immediato.

Frustrazione che non avviene in egual misura con l’immobile perché è sempre lì, il proprietario lo può vedere, toccare e sentirlo suo. Se anche arriva la svalutazione e il proprietario se ne rende conto il pensiero va subito al futuro “non importa tanto non devo vendere”.

Vuoi forse per un retaggio culturale ma spesso le persone sono incapaci di operare lo stesso pensiero parlando di Borsa, la Borsa viene sempre vissuta nel presente: sto perdendo soldi allora sto male oggi.

Investimento in Borsa tra alti e bassi

L’investimento in Borsa d’altro canto non è privo di difetti, il mattone lo capiscono tutti, è facile, mentre la Finanza spesso utilizza un linguaggio lontano dalla gente.

L’investimento in Borsa ci obbliga a studiare, a seguire gli investimenti e le persone sono tendenzialmente pigre.

Però non ci sono pasti gratis e qualcosa dovremo pur decidere di fare con i nostri risparmi.

Esistono poi tutta una serie di fallimenti celebri nella storia, da Parmalat ai bond argentini che hanno creato dei crateri insanabili nei conti e nelle menti di molti italiani.

È ridondante sottolineare che anche le borse hanno tendenza alla stabilità e che l’investimento può essere fatto pensando al futuro come ad esempio accade con i PAC.

Mi permetto di concludere questo intervento con un personalissimo pensiero sull’investimento in Borsa, di qualunque natura esso sia.

In Borsa per avere i soldi subito sul conto corrente basta fare click, vuoi perché non si è contenti dell’investimento o per una impellente esigenza di liquidità. 

Per non essere tifoso mi sono limitato ad elencare questo semplice ma peculiare aspetto che rende estremamente diverso l’investimento immobiliare da quello mobiliare. Può sembrare banale ma questo punto a volte può fare la differenza fra un buon investimento e un pessimo investimento.

Si può dire che l‘investimento mobiliare sia estremamente duttile e se vogliamo anche maggiormente controllabile a differenza di quanto spesso si è portati a pensare.

Forse non sarà questo articolo a dirimere completamente la questione immobiliare vs mobiliare, ma il lettore adesso ha una chiave interpretativa attorno alla quale sviluppare la propria idea di investimento ideale. 

Buon RendimentoFondi a tutti.

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About Author

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è uno dei più noti consulenti finanziari italiani. E’ tra i fondatori di Rendimento Fondi ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha ideato il modello Trendycator che applica quotidianamente nella sua professione.

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