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La concomitanza dell’aumento dei rischi geopolitici, di politiche sempre più aggressive da parte delle banche centrali e di un’inflazione fuori controllo hanno costretto molti risparmiatori a cambiare tattica e a modificare considerevolmente la loro asset allocation negli ultimi 12 mesi.

Proprio per proteggersi da questi rischi, nelle ultime settimane RendimentoFondi ha voluto condividere con i suoi lettori diversi fondi ed ETF “non tradizionali”, come i fondi market neutral (https://rendimentofondi.it/man-glg-alpha-select-alternative-ie00b5znkr51-miglior-fondo-market-neutral-2022/), oppure come i fondi obbligazionari globali (https://rendimentofondi.it/dnca-invest-alpha-bonds-lu1694789451-miglior-fondo-obbligazionario-globale/).

Oltre a questi strumenti, però, anche gli ETF e i fondi a forte impronta azionaria possono essere una valida opzione se selezionati con metodo e con criterio.

Armandoci del nostro modello ETI, avevamo infatti già individuato il miglior ETF sul vantaggio competitivo delle aziende (https://rendimentofondi.it/dws-invest-croci-sector-plus-lu1278917536-fondo-vantaggio-competitivo/), e oggi vogliamo dare continuità a questo filone di articoli con il miglior ETF sul healthcare, un settore troppo a lungo sottovalutato dagli investitori, ma che oggi sta ben resistendo ai colpi dell’inflazione.

Il miglior ETF sull’healthcare è l’Invesco Health Care S&P US Select Sector UCITS ETF Acc – IE00B3WMTH43 secondo la nostra sezione TOP OF ETI, ma prima di analizzarlo nel dettaglio ricordiamo ai lettori che si ha la possibilità di scoprire autonomamente questi strumenti proprio leggendo e confrontando i valori ETI di strumenti analoghi, aiutandoci così a individuare i migliori fondi, ETF o azioni per valore, momentum e continuità di utili.

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Perché investire nell’healhtcare?

L’healthcare è un settore con un significato molto ampio: con questo termine si indicano aziende impegnate nella produzione di farmaci, nella loro distribuzione, oppure nel wellness o in generale nel benessere psicofisico.

Per questo motivo è importante sottolineare che il settore della sanità esce dalle tradizionali logiche di mercato: grazie alla sua insita ed ampia diversificazione, non alterna cicli di espansione e di contrazione, anche perché è spesso una delle principali voci di spesa dei governi di tutto il mondo. In altre parole, la domanda dell’healthcare è vincolata a dinamiche ben precise e che raramente cambiano di inerzia.

Questo elemento è particolarmente vero se guardiamo anche alle prospettive future per la sanità. Diversi elementi fanno credere che nei prossimi anni assisteremo a una discreta possibilità di crescita in futuro per l’healthcare, grazie a un maggiore consolidamento del settore.

Come RendimentoFondi aveva già avuto modo di parlare in un interessante fondo comune sulla sanità (https://rendimentofondi.it/international-health-care-portfolio-lu0251853072-fondo-investire-healthcare/), il motivo è da ricercare nei diversi cambiamenti demografici e sociali che faranno crescere contemporaneamente la domanda di farmaci, di infrastrutture sanitarie e di servizi di assistenza personale.

Infatti, secondo uno studio dell’OCSE, nel 2015 le persone con più di 60 anni rappresentavano il 12% della popolazione; nel 2050 si stima che supereranno il 20%. Risalta in particolare il caso degli Stati Uniti, che entro il 2050 vedrà il 25% della popolazione con età superiore ai 65 anni.

Per questo motivo è lecito attendersi che le popolazioni più anziane spenderanno di più per l’assistenza sanitaria, poiché il loro corpo matura e l’assistenza medica è necessaria per mantenere il loro benessere.

Un fattore che sarà un’opportunità per le aziende della sanità, che dovranno proporre strumenti e servizi in quantità maggiore. Non solo: la crescente domanda di farmaci spingerà verso l’alto anche la necessità di investire in reti di distribuzione, in strutture sanitarie e in infrastrutture più solide.

Ecco dunque che gli investitori più avveduti terranno presente questi aspetti man mano che un numero sempre maggiore di persone avrà accesso all’assistenza sanitaria e che il mercato inizierà a registrare un’impennata nella produzione e nell’utilizzo di farmaci e altri prodotti sanitari.

Invesco Health Care S&P US Select Sector UCITS ETF Acc – IE00B3WMTH43

Passiamo ora all’analisi vera e propria dell’Invesco Health Care S&P US Select Sector UCITS ETF Acc – IE00B3WMTH43 è un ETF che replica l’indice S&P Select Sector Capped 20% Health Care.

Si tratta di uno dei principali indici americani, e in particolare tra i più noti al mondo per il settore healthcare, in quanto raccoglie le aziende impegnate nel settore della sanità dall’S&P500, ma lo fa ponderando ciascun componente in base alla capitalizzazione di mercato, di modo tale che il peso azionario di ciascun titolo sia al massimo del 20% del totale.

Riportiamo di seguito la tabella riassuntiva con le principali caratteristiche di questo ETF:

ISIN:IE00B3WMTH43
Replica:Sintetica (Unfunded swap)
Politica di distribuzione:Accumulazione
Data di lancio:16 dicembre 2009
Dimensione:440 milioni di euro
TER annuo:0,14%

Da queste poche righe si evince come il focus dell’Invesco Health Care S&P US Select Sector UCITS ETF Acc – IE00B3WMTH43 sia totalmente sugli Stati Uniti. E nel dettaglio, riguardano società di grandi dimensioni e molto note nell’industria, come United Health Group, Johnson & Johnson e Pfizer:

Prime 10 partecipazioniPercentuale di esposizione
United Health Group10,41%
Johnson & Johnson9,17%
Eli Lilly5,73%
Pfizer5,24%
AbbVie5,19%
Merck & Co5,14%
Thermo Fisher Scientific4,04%
Abbott Laboratories3,47%
Bristol Myers Squibb3,32%
Danaher3,30%

Cosa ci dice il Trendycator

Veniamo ora alla parte interessante dell’Invesco Health Care S&P US Select Sector UCITS ETF Acc – IE00B3WMTH43, ovvero il suo andamento storico.

Analizzando l’immagine seguente, notiamo come questo ETF abbia impiegato qualche tempo perché restituisse una performance accettabile. Difatti, ha esordito con una lunga fase laterale, poi interrotta a partire dalla fine del 2017, momento in cui abbiamo visto un primo ritorno interessante.

La fase più interessante è però quella più recente, ovvero dall’arrivo della pandemia, con il Trendycator ancora in posizione. Il segnale è infatti LONG da ben 96 settimane, con un valore ETI di 32,3 e cioè il più alto per gli ETF con focus sulla salute.

Invesco Health Care S&P US – IE00B3WMTH43 andamento storico (fonte: RendimentoFondi.it)

Osservando l’equity line nel dettaglio, non deve sorprendere una linea inizialmente piuttosto piatta perché è un settore che è stato a lungo trascurato dagli investitori. Infatti, anche quando due anni fa abbiamo parlato del BGF Healthscience – LU0171307068 (in anticipo rispetto all’interesse successivo suscitato dal Covid), presentava un andamento analogo.

Invesco Health Care S&P US – IE00B3WMTH43 equity line (fonte: RendimentoFondi.it)

Conclusioni

Come detto il settore è interessante e non lo scopriamo certamente oggi, e la riprova è arrivata anche con l’Invesco Health Care S&P US Select Sector UCITS ETF Acc – IE00B3WMTH43.

Con i cambiamenti demografici che abbiamo presentato in apertura è lecito aspettarsi un’ulteriore crescita negli anni a venire per l’healthcare, oltre che a rappresentare una valida opportunità di diversificazione di portafoglio, essendo questo un settore che tendenzialmente resiste meglio di altri alle pressioni inflazionistiche.

Buon RendimentoFondi!

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È stato editorialista di diverse testate giornalistiche di tipo finanziario prima di approdare a Rendimento Fondi, dove è diventato presto la punta di diamante del team editoriale. È considerato nell’industria uno degli analisti top expert del settore automotive. È laureato in Economia Aziendale e in Management Internazionale presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

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