fbpx
Siamo apparsi regolarmente su:
IlSole24OreIlGiornale

Ti sei mai chiesto perché è così difficile vendere un’azione o una quota di fondo o di ETF?

Comprare è relativamente semplice, ma è decidere come e quando liquidare la posizione che è davvero complicato, poiché si tratta di uno dei passaggi più delicati per un investitore.

Dopotutto è dalla vendita che si ottengono gli utili.

E se decidiamo di vendere quando è troppo tardi, rischiamo di vedere un ritorno economico minore di quello che ci aspettavamo, o addirittura corriamo il rischio di vedere materializzata una perdita. Al contrario, se vendiamo quando è ancora troppo presto poi ci facciamo cogliere dai rimpianti perché assistiamo all’ennesimo rally della Borsa.

Quando vendere allora i nostri investimenti?

Avrai notato anche tu che esistono numerosi video di finanza online. Molti sono anche completi ed esaustivi, ma tutti ci mostrano cosa comprare: come costruire il portafoglio perfetto, quali sono i migliori fondi comuni di investimento, come fare un PAC su ETF e così via.

Quasi nessuno mostra poi quando è il momento di liquidare la posizione, perché è probabilmente la montagna più difficile da scalare.

In questo articolo vedremo dunque come fare per vendere nel modo opportuno un titolo, un fondo o un ETF, e lo faremo anche sfatando una falsa credenza secondo la quale si guadagna solamente dal lungo periodo.

ISCRIVITI GRATIS AL NOSTRO VIDEO-CORSO COMPLETO “IL METODO RF”

Perché è così difficile vendere?

Per almeno un paio di ragioni:

  • La prima è che spesso si incorre nell’ansia da separazione. In sostanza si compie l’errore di sentire l’azione come una cosa propria, attribuendole un eccessivo senso di possesso, perché magari crediamo in quell’azienda, in quel gestore o particolare settore, oppure semplicemente perché abbiamo il titolo in portafoglio da così tanto tempo che troviamo difficile separarcene;
  • Il secondo motivo è un eccesso di confidenza. Se il titolo guadagna molto, magari il 30%, il 40% o anche il 50%, siamo maggiormente disposti ad aspettare l’arrivo di un +60%. Oppure, se il titolo perde del 5%, poi del 10% o del 20% confidiamo nel fatto che tornerà a salire e che siamo a disposti ad aspettare, perché tanto siamo in forte utile.

Però alla fine tutto si traduce nel fatto che noi non sappiamo quando è il momento migliore per vendere e troppo spesso andiamo alla ricerca del momento giusto per vendere.

E ancora più spesso noi di RendimentoFondi ci sentiamo ripetere: “E se poi tutto sale?”.

Adesso ti mostro due esempi grafici che ti chiariranno meglio questi concetti.

Quando vendere gli investimenti: il Trendycator come soluzione

Come vedi nel primo esempio riportato di seguito, siamo di fronte a un titolo che è salito in modo costante, ma che poi in brevissimo tempo ha perso tutto quanto il suo valore.

investimenti quando vendere

Ora se tu avessi avuto come in questo esempio un aiuto matematico in grado di dirti quando era giusto uscire avresti evitato un disastro finanziario.

Arriviamo ora all’altro dubbio: ma se poi vendo e poi tutto sale? Vediamo il secondo grafico.

investimenti quando vendere

È quello che è successo ai portafogli di RendimentoFondi nel 2020, un anno molto atipico in qualunque borsa, perché si è scesi in maniera molto violenta per un paio di mesi e poi tutto è ripreso a salire.

Ebbene, quello che si nota immediatamente è che a marzo 2020 la linea azzurra, che rappresenta la curva cumulata dei profitti del nostro portafoglio, non ha subito un ribasso o un trend negativo: non ho assistito a una perdita.

Semplicemente, siamo usciti dalla posizione e siamo rientrati successivamente, quando lo stato di forza è tornato sul titolo.

In questo modo il portafoglio ha contenuto la volatilità, tenendola ferma, mentre invece chi è rimasto si è accollato il rischio e la volatilità della Borsa stessa.

Conclusioni

Quindi, quando conviene vendere gli investimenti?

Ricorda, vendere non è mai uno svantaggio per chi possiede un asset. Come avevamo già menzionato nell’articolo “Meglio liquidi o sempre investiti?”, vendere non deve essere visto necessariamente come un male, ma anzi come un vantaggio se ho gli strumenti giusti per farlo, perché ci permette di avere un ventaglio di opzioni tra le quali scegliere:

  • Se vendiamo possiamo investire in altro sulle Borse;
  • Se siamo liquidi quando il mercato scende significa che non abbiamo perso, o abbiamo perso meno del mercato;
  • Se siamo liquidi quando tutto tornerà a salire, avremo i soldi per un nuovo ingresso.

Al contrario, rimanere investiti significa mantenere una sola strategia: non posso fare altro che aspettare un rimbalzo del mercato che non so quando arriverà, subendo nel frattempo le sue fasi di ribasso.

ISCRIVITI GRATIS AL NOSTRO VIDEO-CORSO COMPLETO “IL METODO RF”

Share.

È stato editorialista di diverse testate giornalistiche di tipo finanziario prima di approdare a Rendimento Fondi, dove è diventato presto la punta di diamante del team editoriale. È considerato nell’industria uno degli analisti top expert del settore automotive. È laureato in Economia Aziendale e in Management Internazionale presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Comments are closed.

L'unico Circolo nato per affrontare insieme i mercati.