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Sai cosa si intende per time frame e sai come scegliere quello giusto per te?

Sai qual è la differenza fra scalping, trading e investimento?

Scopriamolo insieme in questo breve video!

Iniziamo col porci alcune domande fondamentali:

-quanto tempo ho a disposizione per gli investimenti?

-qual è il mio capitale?

-qual è la mia propensione al rischio?

-quanto tempo ho a disposizione per gli investimenti?

Come capiremo in seguito, queste semplici domande sono fondamentali per  stabilire il time frame giusto per la nostra personale operatività.

Cosa si intende per time frame

Innanzitutto va specificato che time frame identifica la lunghezza temporale di come si forma una barra su di un grafico di Borsa.

Quindi se io sceglierò ad esempio un time-frame a 5 minuti, ogni 5 minuti si forma una nuova barra, se scelgo il formato giornaliero si formerà ogni giorno e così via..

Vediamo dunque nel dettaglio i time-frame più utilizzati, in ordine crescente, e il loro utilizzo pratico.

Esistono i cosiddetti intraday perché come dice il termine sono più piccoli di una giornata di contrattazione.

Time frame Intraday

Il più piccolo time-frame possibile è il Tick, la più piccola forma di rappresentazione che mostra tutto l’andamento in tempo reale scambio dopo scambio.

Grafico Tick

Poi viene il minuto, che può essere declinato in molteplici raggruppamenti dall’un minuto, passando per i più conosciuti 5 minuti, fino ad arrivare anche ai 120 minuti. 

grafico a 5 minuti

I raggruppamenti possono includere candele orarie, 2 ore, insomma, nell’intraday c’è davvero modo di sbizzarrirsi.

Sempre rimanendo nell’intraday c’è una particolare categoria di time-frame che devi conoscere è quella non legata ad un evento temporale ma ad un evento di natura diversa, come ad esempio i contratti.

Grafico a 5000 contratti

Non è una cosa che puoi trovare online gratis, ma alcuni software di analisi tecnica più evoluti, ti permettono di raggruppare le candele in base appunto ad un determinato volume di scambi, quindi la candela non si chiude più ad un orario preciso ma quando ad esempio vengono scambiate 5000 azioni.

Nell’esempio che ti propongo vedi una sovrapposizione fra un grafico di Ferrari a 15 minuti e un grafico a 5000 contratti, come vedi le barre con meno rumore creano una maggior stabilità negli indicatori.

Anche le giornate come vedi hanno lunghezze diverse, nel primo caso le lunghezze sono ovviamente fisse in base al tempo, nel secondo caso la lunghezza è variabile a seconda del volume di scambi della giornata.

Time frame Daily

Finita la serie degli intraday passiamo al daily o giornaliero, in assoluto il più utilizzato dagli investitori di tutto il mondo perché offre la giusta versatilità, né troppo corto né troppo lungo.

Grafico daily

Può anche essere utilizzato in forma mista, ad esempio io posso decidere di acquistare in base ad un evento che accade nel daily, ad esempio forti volumi o la rottura di un livello, ma poi decidere l’ingresso basandomi su di un trime frame intraday.

Time frame superiori

Fino a questo punto abbiamo trattato esclusivamente i time-frame utilizzati dai Trader, ma se io non sono un trader e sono un investitore o un professionista del risparmio cosa devo fare?

Per voi il suggerimento è senz’altro quello di utilizzare il time-frame weekly o settimanale come è il default su RendimentoFondi.

Grafico weekly

Questo time-frame ti offre la possibilità di intercettare i trend di medio respiro, che possono durare qualche mese, eliminando il rumore generato dal movimento a volte anche accentuato dalla singola giornata; più il time-frame è lungo e più si smorzano gli effetti dei singoli episodi.

Non solo, ti offre la possibilità di pensare agli investimenti in quanto tali e non al trading; infatti, il trading andrebbe fatto esclusivamente da chi ha tempo di seguire i mercati assiduamente, fatto saltuariamente non funziona.

Mentre gli investimenti possono essere fatti da chiunque, nel mio video “la regola delle tre barrettine” dico proprio questo: se tu sei un professionista che viaggia per lavoro e non puoi guardare sempre i grafici di borsa ti basta andare su RendimentoFondi anche ogni due o tre settimane per vedere che non ti sei poi perso molto se il tuo orizzonte di investimento è sul medio periodo.

Un modo di pensare agli investimenti quest’ultimo un po’ più rilassato.

In ultima analisi troviamo il timeframe mensile, raramente usato in ottica di investimento per via della sua estrema lentezza, ma soprattutto in ottica di analisi dei mercati, vediamo in questo esempio come l’analisi del cross euro dollaro sia molto più facilmente interpretabile se analizzato con timeframe mensile.

euro dollaro mensile

Conclusioni sui diversi time frame

Tiriamo dunque velocemente le fila di quanto visto in questo video: più il time frame è piccolo, il caso estremo è il tick e più gli strumenti sui quali si lavora devono essere liquidi in modo da sopportare buoni capitali; è ovvio che se io punto a guadagnare su di un movimento molto piccolo non posso farlo con 1000 euro. Bisogna inoltre fare molto attenzione al fatto che a fine anno si pagheranno al broker ingenti somme di denaro in spese di negoziazione quindi l’average trade deve essere capiente per poter sopportare tutte le spese. Inoltre, è ovvio, bisogna farlo a tempo pieno o avere un software che lo faccia per noi in autonomia.

Più si sale con il time frame e più questi inconvenienti vengono meno passando dal trading agli investimenti, cambiando totalmente lo scenario. Investimenti fatti pensando al medio periodo possono anche essere fatti con size medio piccole, pensate ad un investimento anche solo di 1000 euro sui bitcoin anche solo 6 mesi fa quando valeva circa 10.000 dollari.

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è uno dei più noti consulenti finanziari italiani. E’ tra i fondatori di Rendimento Fondi ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha ideato il modello Trendycator che applica quotidianamente nella sua professione.

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