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Cosa faccio se le Borse crollano? Come mi devo comportare?

Queste sono solamente alcune delle domande che navigando su internet possiamo trovare sotto a innumerevoli video YouTube, ad articoli sui blog e alle pagine social a tema finanza e investimenti.

Questi dubbi fanno pensare che alcuni investitori non hanno un piano di azione per contrastare i momenti di trend negativo delle Borse, e forse significa che ancora non si è imparata la lezione, continuando a comprare quando si è sui massimi e a vendere sui minimi, invece di fare l’esatto contrario.

RendimentoFondi però già da fine 2021 aveva messo in guardia tutti, analizzando in che direzione sarebbe andato l’S&P500 per il 2022, e ipotizzando una possibile situazione di stallo di tipo economico e politico.

Lo avevamo fatto con un video apparso sul nostro canale YouTube dal titolo Analisi mercati internazionali settembre 2021: sta per piovere? e con il video di febbraio 2022 dal titolo Analisi mercati febbraio 2022: Borse pericolosamente sul crinale” e con questo articolo dal titolo Mid-term election USA e prospettive S&P500 per il 2022.

In questa nutrita serie di articoli, avevamo studiato alcuni segnali non proprio positivi, che sarebbero potuti diventare dei rischi effettivi per l’S&P500 e che suggerivano una certa prudenza nell’investire i nostri risparmi.

Per questo motivo, avevamo delineato un piano di azione per contrastare il crollo delle Borse, iniziando a introdurre una piccola percentuale dei nostri investimenti in strumenti short, così da preventivare potenziali perdite.

Nello specifico, dato il contesto macroeconomico e politico, investire su ETF short poteva avere senso per proteggerci in caso di eventi sfavorevoli sui mercati, come una assicurazione nella vita di tutti i giorni ci può assicurare da incidenti o altri eventi sfortunati.

Inutile dire che noi di RendimentoFondi ci avevamo visto lungo, perché da lì a poco l’S&P500 avrebbe iniziato la sua fase di trend al ribasso: proprio grazie ai nostri suggerimenti, però, è stato possibile contrastare questa discesa con due strumenti short molto validi: mentre il mercato calava, loro hanno iniziato a produrre i primi soddisfacenti profitti.

A gennaio RendimentoFondi lo aveva già ideato, proponendo proprio due ETF short sull’S&P500: facciamo dunque il punto della situazione per vedere come si sono comportati in questi mesi.

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Xtrackers S&P 500 Inverse Daily Swap UCITS ETF 1C – LU0322251520

Il primo ETF short sull’S&P500 che segnalavamo a inizio anno era l’Xtrackers S&P 500 Inverse Daily Swap UCITS ETF 1C – LU0322251520 quotato in Euro su Borsa Italiana e sulla XETRA, di cui riportiamo nella tabella seguente i dettagli principali:

TickerLU0322251520
Metodo di replicaIndiretta (swap)
Liquidità203 mln USD
ValutaUSD (EUR su Borsa Italiana, XETRA e Stuttgart Stock Exchange)
Data di istituzione15 gennaio 2008
NAV al 12-05-228,43 EUR
TER0,50%

 

Lyxor S&P 500 Daily (-2x) Inverse UCITS ETF – Acc – LU1327051279

Per rendere i giochi ancora più interessanti, avevamo segnalato il Lyxor S&P 500 Daily (-2x) Inverse UCITS ETF – Acc – LU1327051279, che anche in questo caso replica l’indice S&P 500 Inverse Daily, ma con una leva giornaliera di 2x.

Riportiamo, per completezza di informazione, tutte le caratteristiche principali di questo strumento nella seguente tabella, per poi procedere con l’analisi delle performance, ricordando che è quotato in euro su Borsa Italiana:

TickerSPX2S IM
Metodo di replicaIndiretta (swap)
Liquidità36 mln USD
ValutaUSD (EUR su Borsa Italiana e NYSE Euronext Paris)
Data di istituzione14/12/2015
NAV al 10-05-2211,20 EUR
TER0,60%

 

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Cosa ci dicono i grafici Trendycator

Passiamo ora alla ben più interessante sezione del nostro articolo, ovvero quella di presentazione delle performance fin qui ottenute dal Trendycator.

Partiamo dal caso dell’Xtrackers S&P 500 Inverse Daily Swap UCITS ETF 1C – LU0322251520.

Come possibile notare dall’immagine che riportiamo sotto, poco dopo la pubblicazione del nostro articolo è arrivato un segnale LONG a fine gennaio, e nella settimana del 25 febbraio è arrivato il tanto atteso segnale BUY.

Da quel momento, l’ETF short ha realizzato un profitto del 13,7% a oggi.

Xtrackers S&P 500 Inverse Daily Swap UCITS ETF 1C - LU0322251520

 

Guardiamo ora il Lyxor S&P 500 Daily (-2x) Inverse UCITS ETF – Acc – LU1327051279.

Essendo uno strumento a leva, ci aspettiamo una performance maggiore, e così è stato.

Da notare comunque come anche in questo caso il Trendycator sia entrato in azione con un segnale BUY la settimana del 25 febbraio, andando poi a realizzare una performance del 20% al momento in cui scriviamo, in soli due mesi e mezzo e mentre tutto il resto intorno scendeva.

Lyxor S&P500 Daily (-2x) Inverse UCITS ETF – Acc - LU1327051279

Per apprezzare ancora meglio le due performance, vediamo infine un confronto grafico tra i due ETF short sull’S&P500:

  • Xtrackers S&P 500 Inverse Daily Swap UCITS ETF 1C – LU0322251520: linea azzurra
  • Lyxor S&P 500 Daily (-2x) Inverse UCITS ETF – Acc – LU1327051279: linea nera

ETF short S&P500

Da notare come l’ETF short a leva abbia avuto una performance leggermente inferiore durante la fase centrale del periodo considerato.

Questo perché gli ETF short e gli ETF a leva, e ancora di più gli ETF short a leva, sono strumenti sofisticati e molto aggressivi, e dunque bisogna essere sicuri del trend in atto per operare con la massima sicurezza.

Infatti durante marzo l’S&P500 aveva dato segnali di ripresa, per poi continuare il suo trend negativo.

Proprio per questo, raccomandiamo anche l’implementazione di una strategia stop loss.

Se non sai di cosa sto parlando leggi la nostra guida completa “Come investire in ETF”: https://rendimentofondi.it/come-investire-in-etf/

 

Conclusioni

Oggi abbiamo visto come non bisogna mai sottostimare alcun scenario: pochi mesi fa l’S&P500 era ai massimi, e ora da inizio anno ha perso oltre il 18%.

L’importante è non cedere ad allarmismi, e soprattutto avere una strategia: RendimentoFondi, con i segnali del Trendycator e i suoi preziosi suggerimenti che arrivano ben prima di un trend negativo in atto, può far dormire sonni tranquilli agli investitori.

Il caso degli ETF short sull’S&P500 è l’ennesima dimostrazione di questo: le borse crollano, i buoni consigli di RendimentoFondi mai.

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È stato editorialista di diverse testate giornalistiche di tipo finanziario prima di approdare a Rendimento Fondi, dove è diventato presto la punta di diamante del team editoriale. È considerato nell’industria uno degli analisti top expert del settore automotive. È laureato in Economia Aziendale e in Management Internazionale presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

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