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Oggi presenteremo l’ETF Lyxor Net Zero 2050 S&P 500 Climate PAB, un prodotto ESG a gestione passiva di recente creazione che ha già raccolto un grande interesse da parte degli investitori grazie alle agevolazioni sui costi e agli ultimi rendimenti eccellenti.

Prima di addentrarci nell’analisi dell’ETF, in RendimentoFondi avevamo già parlato di prodotti ESG e di come si siano sviluppati a partire dagli Accordi di Parigi e di come la loro espansione si sia intensificata con l’obiettivo delle zero emissioni nette di Co2 entro il 2050. In questo contesto di investimento socialmente responsabile e sostenibile, attento a tematiche ambientali, sociali e di governance, se non l’avessi ancora fatto ti invito a rileggere questo recente articolo pubblicato sul nostro sito.

Il fondo ESG di Lyxor che replica l’S&P 500

Il Lyxor Net Zero 2050 S&P 500 Climate PAB è un ETF azionario ad accumulazione, con gestione passiva, quotato in euro su Borsa Italiana. L’ISIN è LU2198883410 mentre il simbolo è PABUS. Il prodotto è stato lanciato il 15/07/2020, quotato il 29/10/2020, e conta al 10/02/2022 circa 715 milioni di euro in gestione.

La politica di investimento prevede la replica del benchmark S&P 500 Net Zero 2050 Paris-Aligned ESG Net Total Return. Tale indice di riferimento è esposto ad un paniere di titoli inclusi nell’S&P 500 che complessivamente consentono un investimento in società che in modo ponderato seguono una politica di business in grado di contenere la temperatura globale entro 1,5 gradi centigradi. Inoltre, l’ETF, sempre in ottica di investimento socialmente responsabile, punta a includere in portafoglio titoli che garantiscano anche un tasso di decarbonizzazione delle emissioni di gas serra pari ad almeno il 7% medio annuo.

Merita sottolineare come, nonostante l’ETF sia incentrato su titoli azionari americani, il rispetto dei criteri ESG sia conforme alla normativa europea in tema di lotta al cambiamento climatico stilata durante gli Accordi di Parigi, a testimonianza di come l’Europa sia un leader per la transizione ecologica che si sta implementando su scala globale.

Come si osserva dal grafico del NAV dell’ETF, la crescita del valore unitario della quota è stata molto sostenuta nel periodo che va dalla sua quotazione, il 29/10/2020, fino al 10/02/2022.

Grafico Lyxor Net zero 2050 S&P 500 Climate PAB
Grafico Lyxor Net zero 2050 S&P 500 Climate PAB. Fonte: borsaitaliana.it

Infatti, il NAV è passato da 17,68 euro, nel giorno della sua quotazione, a 25,44 euro il giorno 10 febbraio 2022. Il rendimento cumulato è stato quindi del 43,9% in poco più di un anno.

Il benchmark del Lyxor Net Zero 2050 S&P 500 Climate PAB

Il benchmark che l’ETF replica è l’S&P 500 Net zero 2050 Paris-Aligned ESG Net total return, denominato in dollari e con la seguente scomposizione settoriale:

Settore del benchmarkPesi benchmark
Tecnologie informatiche 33,08%
Salute22,82%
Finanza14,36%
Servizi di comunicazione12,54%
Beni voluttuari6,00%
Beni di prima necessità3,89%
Industriali3,82%
Immobiliare2,4%
Materiali0,93%
Altri0,15%

Elaborazione propria su dati lyxoretf.it

Inoltre, le prime 10 società, che complessivamente costituivano al 31 dicembre 2021 il 34,47% dei circa 715,2 milioni di euro di patrimonio dell’ETF, sono principalmente incluse nel settore tecnologico.

TOP 10 societàIndustriaETFBenchmark
AppleTecnologie informatiche7,02%6,98%
Alphabet (Classe A)Servizi di comunicazione4,37%4,37%
Alphabet (Classe C)Servizi di comunicazione4,2%4,2%
NvidiaTecnologie informatiche3,65%3,69%
Bank of AmericaFinanza2,9%3,01%
Visa (Classe A)Tecnologie informatiche2,77%2,73%
AdobeTecnologie informatiche2,7%2,71%
Mastercard (Classe A)Tecnologie informatiche2,39%2,33%
AbbvieHealth Care2,27%2,28%
TeslaConsumi discrezionali2,2%2,26%

Elaborazione propria su dati lyxoretf.it

Le percentuali con le quali le prime 10 aziende sono incluse nel portafoglio del fondo quotato sono molto simili a quelle del benchmark, evidenziando come il prodotto sia a replica fisica con l’ultimo tracking error calcolato pari a solamente lo 0,02%.

Spese e performance per il Lyxor Net Zero 2050 S&P 500 Climate PAB

Il prodotto azionario a gestione passiva prevede spese correnti pari allo 0,07% all’anno, quasi interamente rappresentate da costi di gestione, e non richiede spese di ingresso o di rimborso né commissioni di performance.  In particolare, è importante sottolineare come i costi annui, almeno fino al gennaio 2023, siano stati abbassati da circa lo 0,2% all’attuale 0,07%, rendendo questo ETF azionario uno dei più convenienti rispetto ai comparabili.

Nella tabella seguente, sono riportate le performance dell’ETF dalla sua quotazione e nel 2021, entrambe paragonate ai rendimenti del benchmark per lo stesso periodo. Inoltre, mostriamo anche alcuni indicatori utili a valutare i risultati del prodotto a gestione passiva, sia in termini assoluti che relativi.  Tutti i dati si riferiscono all’ultimo aggiornamento del 31/01/2022.

Rendimenti2021Da quotazione ETF
ETF 30,94%41,62%
Benchmark31,11%41,88%
Indicatori annuali 1 annoBenchmark
Volatilità 14,14%14,14%
Sharpe ratio1,72
Tracking error 0,02%

Elaborazione propria su dati lyxoretf.it

I risultati sui ritorni sono impressionanti, considerando che l’intero S&P 500 ha restituito un rendimento ottimo nel 2021, pari a circa il 26,9%, ma non di poco inferiore alla performance dell’ETF analizzato.

Questo fenomeno testimonia ancora una volta come l’interesse degli risparmiatori verso le tematiche ESG, anche grazie agli sforzi regolamentari verso un mondo e un’economia più sostenibile, non dia solo un ritorno morale ed etico ma anche finanziario.

Conclusioni sul Lyxor Net Zero 2050 S&P 500 Climate PAB

In questo articolo abbiamo presentato il Lyxor Net Zero 2050 S&P 500 Climate PAB, un ETF azionario a gestione passiva quotato in euro su Borsa Italiana.

Il prodotto, nonostante sia di recente quotazione, ha catturato un acceso interesse da parte degli investitori in quando replicante solamente quelle aziende dell’S&P 500 in grado di assicurare gli obiettivi di sostenibilità promossi dagli Accordi di Parigi per il 2050.

Il focus sulle tematiche ESG, le spese correnti pari allo 0,07% e i rendimenti superiori al 30% nel 2021, più elevati anche di quelli dello stesso S&P 500, ma a fronte di una volatilità non eccessiva, lo rendono uno strumento attraente per un portafoglio di investimento socialmente responsabile.

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L'articolo che hai appena letto è stato scritto da Marco Buonafede. Esperto di economia e finanza, ha collaborato con numerose testate giornalistiche prima di approdare a RendimentoFondi. Laureato in economia all'Università di Torino e laureato in Finanza con Lode alla Luiss Guido Carli di Roma. Dal 2022 è iscritto all'albo dei Consulenti Finanziari Indipendenti con matricola n.629663.

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