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Nuovi ETF tematici Lyxor: verso il futuro (parte I)

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La nota casa emittente Lyxor ha recentemente lanciato sul mercato una nuova serie di ETF tematici, letteralmente proiettati nel futuro, visti settori che sono stati scelti per questi nuovi strumenti, quotati sul nostro MTA.

Prima di analizzarli nel dettaglio vediamo una rapida carrellata, giusto per avere il colpo d’occhio globale per poi scendere nei particolari. Di fatto la nuova gamma di ETF tematici Lyxor consente agli investitori di puntare sullo sviluppo di cinque grandi temi del futuro: Digital Economy, Disruptive Technology, Future Mobility, Smart Cities e Millennials.

Ecco l’elenco dei cinque nuovi ETF tematici Lyxor:

  • Lyxor MSCI Digital Economy ESG Filtered (ISIN: LU2023678878 – Ticker: EBUY), replica fisica e TER attuale a 0,15% TER a regime 0,45%
  • Lyxor MSCI Disruptive Technology ESG Filtered (ISIN: LU2023678282 – Ticker: UNIC), replica fisica e TER attuale a 0,15% TER a regime 0,45%
  • Lyxor MSCI Future Mobility ESG Filtered (ISIN: LU2023679090 – Ticker: ELCR), replica fisica e TER attuale a 0,15% TER a regime 0,45%
  • Lyxor MSCI Smart Cities ESG Filtered (ISIN: LU2023679256 – Ticker: IQCT), replica fisica e TER attuale a 0,15% TER a regime 0,45%
  • Lyxor MSCI Millennials ESG Filtered (ISIN: LU2023678449 – Ticker: MILL), replica fisica e TER attuale a 0,15% TER a regime 0,45%

In merito al TER, dalla stessa Lyxor si apprende che per tutti gli ETF in parola il TER “obiettivo” è pari allo 0,45% annuo ed è stato ridotto in via temporanea allo 0,15% annuo fino a Settembre 2021. Come di consueto, il costo totale annuo dell’ETF (TER) non include i costi di negoziazione del proprio intermediario, gli oneri fiscali ed eventuali altri costi. Infine, tutti questi nuovi ETF sono denominati in USD e negoziati in EUR, per cui sono soggetti al rischio cambio, e hanno come sottostanti gli indici appartenenti alla famiglia degli MSCI ACWI IMI.

Iniziamo la nostra analisi dal Lyxor Digital Economy ESG Filtered LU2023678878, che mira a replicare l’andamento dell’indice MSCI ACWI IMI Digital Economy ESG Filtered Net Total Return denominato in dollari USA (USD) che fornisce un’esposizione a titoli azionari di società che dovrebbero ricavare entrate significative dalla catena di valore dell’economia digitale.

In sintesi, l’indice ha l’obiettivo di rappresentare un paniere di titoli azionari che dovrebbero ottenere ricavi significativi da temi relativi alla Digital Economy come l’e-commerce, i pagamenti digitali, la sicurezza informatica, i social media, il cloud computing, la robotica e la sharing economy. Inoltre, l’indice applica filtri in base a criteri ESG definiti da MSCI e all’esclusione di determinate attività controverse, mentre i pesi finali applicati per ciascun titolo sono basati su un punteggio complessivo che prende in considerazione tre metriche principali: crescita delle vendite ad un anno, rendimento del capitale investito e percentuale del fatturato speso per Ricerca&Sviluppo e Capital Expenditure.

Il comparto è a replica diretta e pertanto investe principalmente in titoli facenti parte dell’Indice di riferimento; il fondo può comunque fare eventuale uso di una strategia di replica a campione. Non distribuisce dividendi, nella consueta scala del rischio è classificato con rischio 6 ed è quotato su Borsa Italiana dal 30 aprile 2020. In Fig.1 e Fig.2 possiamo vedere la composizione del portafoglio aggiornata al 16 luglio 2020.

Fig.1 – Lyxor Digital Economy LU2023678878 – Portafoglio – Fonte Lyxor

Fig.2 – Lyxor Digital Economy LU2023678878 – Settori – Fonte Lyxor

La storia dell’ETF è ancora troppo recente al fine di poter avere evidenze operative dal modello Trendycator, così come dal modello ETI, che come noto hanno bisogno di una serie storica di una certa lunghezza per poter dispiegare la loro potenza. Tuttavia, per ciò che riguarda il Trendycator su scala daily (quindi per un’ottica operativa più reattiva) abbiamo già una prima evidenza long, come di vede in Fig.3.

Fig.3 – Lyxor Digital Economy LU2023678878 – Chart

L’ETF Lyxor Digital Economy ESG Filtered LU2023678878 si è comportato bene sin dal suo esordio, raggiungendo un massimo relativo poco sotto area 11 verso metà luglio, e ora è in fase di consolidamento dopo la correzione che lo ha portato poco sopra area 10. Dalla sua quotazione ha messo a segno una performance di oltre il 20%, dimostrando per ora il notevole fermento del settore. Certamente uno strumento da seguire e mettere in watchlist, a maggior ragione ora che il Trendycator su scala daily ha fornito la prima evidenza operativa.  

Passiamo ora ad analizzare il secondo dei nuovi ETF tematici Lyxor, e per la precisione il Lyxor Disruptive Technology ESG Filtered LU2023678282, che mira a replicare l’andamento dell’indice MSCI ACWI IMI Disruptive Technology ESG Filtered Net Total Return denominato in dollari USA (USD) che fornisce un’esposizione a titoli azionari di società che operano in linea con le tematiche comunemente associate alla “disruptive technology” o definite come tali. In sintesi, appartengono a questa particolare categoria la stampa 3D, la connettività intelligente (IoT), il cloud computing, il fintech, i pagamenti digitali, la sanità, la robotica, l’energia pulita, le reti intelligenti (smart grids) e la sicurezza informatica.

Anche per questo ETF – come il precedente – l’indice sottostante applica filtri in base a criteri ESG escludendo pertanto attività controverse, e assegnando i pesi finali per ciascun titolo sempre in base alla crescita delle vendite ad un anno, al rendimento del capitale investito e percentuale del fatturato speso per Ricerca&Sviluppo e Capital Expenditure.

Il comparto è a replica diretta e pertanto investe principalmente in titoli facenti parte dell’Indice di riferimento; il fondo può comunque fare eventuale uso di una strategia di replica a campione. Non distribuisce dividendi, nella consueta scala del rischio è classificato con rischio 6 ed è quotato su Borsa Italiana dal 30 aprile 2020. In Fig.4 e Fig.5 possiamo vedere la composizione del portafoglio aggiornata al 16 luglio 2020.

Fig.4 – Lyxor Disruptive Technology LU2023678282 – Portafoglio – Fonte Lyxor

Fig.5 – Lyxor Disruptive Technology LU2023678282 – Settori – Fonte Lyxor

Anche in questo caso, la storia di quotazione dell’ETF è ancora troppo recente al fine di poter avere evidenze operative dal modello Trendycator, così come dal modello ETI, ma come visto per l’ETF analizzato precedentemente, per ciò che riguarda il Trendycator su scala daily abbiamo già un primo long, che tra l’altro sta già dando soddisfazione, come di vede in Fig.6.

Fig.6 – Lyxor Disruptive Technology LU2023678282 – Chart

Quasi a non voler essere da meno, anche L’ETF Lyxor Disruptive Technology ESG Filtered LU2023678282 ha visto un ottimo esordio, raggiungendo un massimo relativo poco sopra area 10,50 verso metà luglio, e ora è nuovamente su nuovi massimi dopo la veloce correzione che lo ha portato in area 10. Dalla sua quotazione ha messo a segno una performance di quasi il 23%, dimostrando anche in questo caso l’interesse degli investitori per questo settore molto particolare. Indubbiamente da seguire al pari del “fratello” visto poco sopra.

RendimentoFondi.it

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About Author

Dr.Massimo Gotta laureato in Scienze Politiche e in Giurisprudenza è uno dei più apprezzati analisti finanziari italiani e tra i fondatori di Rendimento Fondi. Ha alle spalle una lunga carriera professionale nel mondo bancario e finanziario: ha lavorato per l’Università degli Studi di Torino e la Scuola di Amministrazione Aziendale di Torino, il gruppo bancario Mediobanca, infine Banca Sella come responsabile Ufficio Titoli e Borsino ed in seguito Gestore di patrimoni presso la struttura Private Banking. Massimo Gotta è stato un apprezzato opinionista per diversi media finanziari tra cui Repubblica.it, LombardReport.com, Il Valore. E’ coautore con Walter Demaria di “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013 ed autore di diversi altri libri tra cui “Il meglio dell’analisi tecnica in Metastock”, Experta, (2006).

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