2018-08-13: AGGIORNATI PORTAFOGLI E TABELLE

Su RendimentoFondi arrivano i portafogli combinati ETF/Fondi

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I portafogli combinati ETF/Fondi arrivano su RendimentoFondi

La rivoluzione del risparmio gestito

Oggi Rendimentofondi.it appone un nuovo importante tassello alla sua già corposa offerta; prendono il via i nuovi portafogli combinati Fondi/ETF, un nuovo servizio richiesto a gran voce da molti lettori.

A nostro parere abbiamo sublimato nei nuovi portafogli Combo tutte le vostre indicazioni, tutti i vostri suggerimenti, tutte le vostre necessità, e crediamo che questo nuovo servizio sarà destinato a fare storia in tema di risparmio gestito.

Andiamo per ordine e vediamo i capisaldi della filosofia dei nuovi portafogli portafogli combinati Fondi/ETF.

Per la costruzione di un portafoglio che possa reggere nel tempo bisogna sempre andare alla ricerca di strumenti aventi le seguenti caratteristiche:

  • devono avere uno storico sufficientemente lungo, per i fondi non meno di 3 anni. Per i fondi comuni d’investimento, più che per gli ETF, è molto importante poter giudicare il lavoro di un gestore negli anni in cui le borse sono scese. Non ci interessa ovviamente vedere un fondo salire quando le borse crollano ma in ogni caso è una questione di “stima professionale” il fatto di sapere che il gestore non nasconde nulla delle sue performance passate;
  • per gli ETF tale regola può essere derogata in quanto non si osservano le capacità del gestore essendo per lo più replicanti passivi;
  • dobbiamo essere in presenza di strumenti con ETI (Expected Trend Indicator) elevato, ovvero con una curva cumulata dei profitti con pochi sbalzi, drawdown contenuti e una crescita costante. Lo storico sufficientemente lungo serve anche per questo aspetto, poiché l’ETI andrebbe calcolato a partire da uno storico di non meno di 5 anni;

Ripetiamo a questo punto la distinzione tra Ranking e Timing:

  • Ranking (ETI): ordina dal migliore al peggiore i fondi, senza entrare nel merito se debbano essere comprati o meno, oppure quando debbano essere acquistati.
  • Timing (Trendycator): non entra nel merito se un fondo è migliore o peggiore di altri ma semplicemente individua uno stato di forza e segnala un ingresso, permettendo poi di seguire la posizione dinamicamente con precisi livelli di uscita.

I portafogli combinati Fondi/ETF che oggi vi presentiamo non hanno solamente il merito di essere misti ETF e Fondi, cioè con solo il meglio dei Fondi e il meglio degli ETF; infatti la creazione di un portafoglio combinato di tal genere sarebbe stato per noi molto semplice da realizzare ma allo stesso tempo non avrebbe soddisfatto le caratteristiche e i desiderata che ci avete suggerito.

I Combo sono molto di più: in essi abbiamo integrato due nuovi aspetti, non presenti negli attuali portafogli modello:

  • il Rotational trading;
  • la creazione di tre portafogli diversificati in base al rischio;

Rotational Trading

Questo punto rappresenta una vera novità e allo stesso modo un punto di forte innovazione rispetto ai tradizionali portafogli modello.  Attraverso il Rotational Trading (cioè se un titolo esce dal portafoglio un altro prende il suo posto), nel caso di Trendycator FLAT non si lasciano più le diverse asset class vuote per conferire tutto in liquidità, ma tali asset class risultano sempre investite. Quando un fondo o un ETF esce dalla composizione di portafoglio un altro strumento di pari asset class (o simile) entra.

Su questo punto è importante fare debite precisazioni, poiché il Rotational Trading deve seguire delle regole precise e talvolta potrebbero crearsi delle apparenti incongruenze. Un esempio chiarirà meglio il concetto.

Supponiamo che l’asset class “Azionario Europa” non presenti sotto il profilo del timing (leggasi modello Trendycator) nessun fondo o ETF in stato LONG. Come si può allora popolare tale asset class nell’ottica del Rotational Trading? Vi sono tre possibilità che non si escludono a vicenda, ma possono combinarsi a seconda delle necessità:

  • Si sceglie per quella asset class il fondo o ETF migliore in termini di ETI: pur in assenza di uno stato LONG da parte di Trendycator quel fondo o quell’ETF è certamente quello che ha il miglior rapporto rischio/rendimento per quella data asset class, per cui non è peregrino pensare che potrà fare meglio del mercato di riferimento;
  • Si sceglie, se presente, l’ETF short per quella data asset class: se l’azionario europeo è in conclamanto downtrend si prenderà posizione su uno strumento che permetta di trarre beneficio dal ribasso;
  • Si sceglie un fondo Total Return con ETI elevato, non necessariamente appartenente alla categoria dell’asset class data: saranno preferiti i fondi con strategia Long/Short o comunque caratterizzati da bassa volatilità.

Realizzare questo modello operativo è stato possibile unicamente integrando l’ETI che fornisce il ranking con il Trendycator che fornisce il timing. ETI e Trendycator lavorano quindi congiuntamente su un nostro database di oltre 2.000 strumenti (costantemente aggiornato e integrato), e poche settimane fa abbiamo fornito l’abbinamento di questi due strumenti anche nelle tabelle “Migliori Fondi”.

Inoltre, abbiamo declinato i portafogli combinati Fondi/ETF in base a tre differenti gradi di rischio: per ogni grado di rischio, le asset class principali (rappresentative dei mercati nel loro complesso) sono identiche, ma le componenti delle singole asset class cambiano sia in ragione del numero sia in ragione del peso assegnato. Anche in questo abbiamo fatto tesoro dei vostri preziosi suggerimenti, poiché molti consideravano un limite combinare i tradizionali portafogli modello al fine di ottenere un personale grado di rischio complessivo.

A questo punto potrebbero sorgere spontanee due lecite domande: Perché i tradizionali portafogli modello non sono stati concepiti allo stesso modo? I tradizionali portafogli modello cambieranno?

No, i portafogli modello attuali non cambieranno e sono stati costruiti volutamente diversi perché hanno scopi diversi.

Da quanto è emerso nel nostro recente sondaggio, i nostri lettori hanno esigenze diverse poiché si dividono fra istituzionali e privati: mentre l’istituzionale ha l’esigenza di impostare un piano di asset allocation globale e ritiene pertanto più adeguato il Rotational Trading, al privato interessa di più l’indicazione del singolo segnale ed è quindi più propenso a seguire i portafogli oggi proposti e si sente libero di acquistare un bond, un certificato o lasciare la liquidità in conto quando i portafogli si svuotano e il modello parcheggia su fondi o ETF monetari.

Per questi motivi abbiamo creato i tre portafogli Combo concettualmente diversi dai precedenti.

Nel prossimo articolo analizzeremo i numeri dei tre portafogli combinati Fondi/ETF, che diverranno operativi nel corso della prossima settimana.

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About Author

Dr.Massimo Gotta laureato in Scienze Politiche e in Giurisprudenza è uno dei più apprezzati consulenti finanziari italiani e tra i fondatori di Rendimento Fondi. Ha alle spalle una lunga carriera professionale nel mondo bancario e finanziario: ha lavorato per l’Università degli Studi di Torino e la Scuola di Amministrazione Aziendale di Torino, il gruppo bancario Mediobanca, infine Banca Sella come responsabile Ufficio Titoli e Borsino ed in seguito Gestore di patrimoni presso la struttura Private Banking. Massimo Gotta è stato un apprezzato opinionista per diversi media finanziari tra cui Repubblica.it, LombardReport.com, Il Valore. E’ coautore con Walter Demaria di “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013 ed autore di diversi altri libri tra cui “Il meglio dell’analisi tecnica in Metastock”, Experta, (2006).

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