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2019-06-13: PUBBLICATO RENDIMENTOFONDI MAGAZINE

Prospettive per le azioni europee nel 2019

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Nonostante una fine 2018 travagliata e un sacco di questioni ancora aperte all’orizzonte, le azioni hanno comunque ripreso a correre con passo sostenuto: quali sono ancora le prospettive per le azioni europee? Analizziamo la situazione dal nostro punto di vista.

Ci sono molte azioni europee ancora indietro nelle quotazioni e con ampie prospettive di crescita, ma allo stesso tempo abbiamo assistito nei primi mesi dell’anno ad un ritmo di crescita difficilmente sostenibile nel lungo periodo.

Lo sappiamo, la borsa si muove a onde, qualcuno li chiama impulsi, gambe, swing, chi più ne ha più ne metta.

Indipendentemente dal nome che si utilizza, tutto questo ha un solo significato: non è questione del “se” stornerà ma del “quando” deciderà di farlo.

Ormai le azioni sembrano intenzionate a rispettare l’antico adagio “sell in may and go away”, dunque è possibile che ci sia ancora spazio per un allungo prima del ripiegamento.

La confusione regna nell’eurozona

Per ora, la confusione la fa ancora da padrone e il sentiment può cambiare velocemente, così per l’analista tutto è sempre più complesso e incerto.
 
Il tema centrale di questi giorniè sicuramente la Brexit. Ad oggi ancora non si sa se e come si farà a 10 giorni dal D-Day, mentre divampa ancora una volta l’ondata populista. Inoltre, si attendono con trepidante attesa le elezioni di maggio del Parlamento europeo, le quali potrebbero avere serie ripercussioni. Abbiamo volutamente posto in evidenza la scadenza di “maggio”: che sia una coincidenza?
Non sorprende che molti investitori professionisti e non, siano ancora euroscettici.

I numeri di una crescita strutturale

Tralasciando le congetture di tipo geopolitico, l’indice Eurostoxx50 dal precedente minimo coinciso esattamente con l’ultima settimana dell’anno scorso ha segnato ormai un progresso vicino al 15%, l’Italia ha segnato nello stesso periodo un progresso del 17%, il DAX del 13.5% e il CAC40 del 17%.
 
Sebbene i rischi siano ancora elevati, le condizioni economiche sono di fatto favorevoli. La politica monetaria continua ad essere accomodante; inoltre, i principali fattori alla base del rallentamento di fine anno scorso sono stati giudicati dal mercato come “una tantum” o temporanei, quindi non dovrebbero dimostrarsi più di un ostacolo.

Rendimentofondi-DAX

Rendimentofondi-DAX

Vediamo nel dettaglio proprio il DAX da sempre considerato la locomotiva d’Europa e oggi invece fanalino di coda, completamente oscurato da pizza, spaghetti e baguette.
 
Come si vede nell’immagine, Trendycator proposta l’indice globale tedesco è ancora in profondo rosso e non solo, in questi primi mesi del 2019 non è riuscito nemmeno a superare la linea mediana del canale discendente che imbriglia il down-trend di lungo termine. Unici spiragli di positività sono dati dal Bottom e dal contestuale taglio dal basso verso l’alto dell’oscillatore.
 
Alla luce di questi fattori non dovrebbe stupire più di tanto il fatto che il Trendycator, anche nell’analizzare l’indice globale europeo, fatichi ancora a trovare lo spunto per un cambio decisivo di colore.
Finché non ci sarà un salutare storno e poi la decisiva ripartenza ritengo difficile il cambio di stato.

Restiamo aperti alle opportunità ma pronti a intervenire

In base a quanto detto, in questa fase preferiamo ancora le azioni alle obbligazioni, ma non possiamo ignorare i rischi a breve termine da qui la nostra attuale preferenza per i riduttori di rischio.

E’ per questo motivo che i nostri portafogli in questo momento stanno entrando spesso in posizione con metà posizione pronti poi ad incrementarla sul ritracciamento che in questo caso sarà una opportunità di acquisto grande come una casa.

Questo vale anche per chi è stato fino a questo momento fuori dai giochi e non deve oggi, a nostro avviso, affannarsi per entrarci.

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About Author

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è uno dei più noti consulenti finanziari italiani. E’ tra i fondatori di Rendimento Fondi ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha ideato il modello Trendycator che applica quotidianamente nella sua professione.

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