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2020-06-29 Portafogli aggiornati

Ripresa a V: Pictet non ci crede Threadneedle sì

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Ripresa a V Pictet non ci crede Threadneedle sì sembra il titolo di un romanzo ma con i mercati sui massimi tutti gli analisti si dividono tra chi crede nell’inizio di un rialzo secolare, i fatalisti e i pessimisti a oltranza.

Grazie al nostro mestiere entriamo a contatto con molte realtà del settore e riteniamo interessante per il lettore di RendimentoFondi essere messo al corrente del fatto che anche tra i professionisti le idee possono essere contrastanti.

Tutti però su di un punto convergono sempre: tutti i paradigmi in Borsa sono cambiati, in questo momento gli analisti non seguono più passo-passo l’evoluzione degli utili aziendali, ma si concentrano più che altro sull’idea degli utili futuri.

L’economia galoppava prima del virus anche se in molti sospettano circolasse tra la popolazione molto prima della sua scoperta e continuerà a far parte della nostra vita in futuro senza fermare la voglia di consumi.

Sì certo le aziende avranno utili ridotti quest’anno, ma ormai si pensa all’anno prossimo. In tutto questo non fanno testo azioni del nasdaq come Amazon o Facebook che proprio grazie al lockdown hanno triplicato i loro introiti.

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La ripresa a V di Threadneedle

Fatta questa doverosa premessa volevo dar conto al lettore di una dettagliata analisi condotta da Colin Moore Chief Investment Officer Globale di Threadneedle.

Moore in un articolo molto corposo sostiene che analogamente a quanto hanno sempre mostrato, i mercati anticipano l’economia futura.

Nella immagine sottostante la casa di gestione ingloba lo scenario di crescita dell’economia statunitense a loro avviso più verosimile.

Osservando il grafico si vede la linea rossa che rappresenta le borse ripartire molto prima della discesa della curva pandemica in blu. Anche se per un vaccino ci vorranno, secondo questa stima, 10 trimestri e la curva dei contagi avrà alti e bassi non inciderà più sulla crescita economica semplicemente perché ormai si è adattata alla presenza del virus.

Di conseguenza, la crescita del PIL in grigio seguirà il rialzo con il classico effetto di ritardo.

D’altronde conclude Moore: “Un mercato che non tentasse di anticipare gli eventi futuri sarebbe un mercato irrazionale

La visione cauta di Pictet

La casa svizzera preferisce parlare di rischi bilanciati dando una visione più attinente ai fatti concreti. Da un lato l’economia che anticipa la ripresa, dall’altra lo spettro di una seconda ondata che nessuno sa quantificare quanto violenta potrebbe essere e neppure se mai ci sarà. Una cosa però e sicura, le aziende già alle prese con utili risicati dovranno sobbarcarsi ingenti costi non previsti su questo esercizio dovuti alle protezioni anti COVID.

Inoltre, la casa francese osserva come quest’anno le banche centrali offriranno un’iniezione di liquidità del 13% del PIL mondiale rispetto all’8% del 2009, con un trend in costante crescita.

Ci si chiede a questo punto se lo slancio di creazione di moneta possa davvero continuare all’infinito.

È evidente che i mercati stanno scontando una flessione costante del costo del capitale, invece di concentrarsi sulle entrate e sui guadagni.

Dopo il recente rialzo, secondo la casa francese le azioni sono tornate a livelli equi anche se i multipli sono a livelli elevati rispetto agli utili reali, mentre le obbligazioni sono a livelli massimi di sempre. A prescindere dal ritorno o meno del COVID, gli analisti Pictet stimano perdite aziendali a fine anno quasi doppie rispetto alle stime ufficiali e ci si chiede se le banche centrali potranno continuare a sostenere l’economia artificialmente.

Molti indicatori tecnici prevedono quanto meno un rallentamento dei prezzi a questi livelli, ne parleremo nel nostro prossimo webinar free dal titolo Ripresa a V no a U no a L nel quale faremo una dettagliata analisi della situazione grafica sui mercati principali.

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Noi che siamo nel mezzo non possiamo far altro che navigare a vista in questo periodo.

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About Author

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è uno dei più noti consulenti finanziari italiani. E’ tra i fondatori di Rendimento Fondi ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha ideato il modello Trendycator che applica quotidianamente nella sua professione.

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