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Scopriamo gli ETC/ETN

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Gli ETC/ETN oggi quotati sul nostro mercato sono oltre 200 e permettono di prendere posizione a basso costo su una marea di sottostanti, dalle materie prime ai future sul mercato obbligazionario sia long sia short. Scopriamo gli ETC/ETN in questo nuovo articolo.

Scopriamo gli ETC/ETN facendo una rapida carrellata delle loro caratteristiche e dei loro principali sottostanti. Borsa Italiana mette a disposizione il file in formato Excel con l’elenco completo di tutti gli strumenti ad oggi quotati, e potete scaricarlo a questo link.

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Alla portata di tutti

Molti mercati, parecchi anni fa, erano del tutto inaccessibili al pubblico privato, oppure lo erano ma a condizioni di rischio non tollerabili per tutti. E non solo, ma per accedere ad alcuni mercati era necessario essere ben capitalizzati.

Si pensi solo al mercato delle materie prime, o dei futures in generale: non era per nulla scontato o semplice decidere di investire sullo zucchero o sul petrolio. Fortunatamente, da qualche anno a questa parte, grazie agli ETC/ETN questi sottostanti sono finalmente alla portata di tutti e vengono spesso introdotti nei portafogli come elemento di ulteriore diversificazione.

Scopriamo gli ETC/ETN

Come certamente ricorderete, i primi a sbarcare sul mercato sono stati gli ETC (Exchange Traded Commodity), aventi come sottostante le materie prime, asset class finanziaria molto importante e che non dovrebbe essere trascurata nei portafogli dei risparmiatori. Attraverso gli ETC oggi anche il piccolo investitore può prendere posizione su caffè, zucchero, frumento, ma anche rame, oro, argento, benzina e gas, per citare alcuni dei sottostanti disponibili.

Il concetto alla base degli ETC è lo stesso degli ETF: sono veicoli di investimento emessi a fronte di una replica fisica o sintetica del sottostante, cioè o con l’investimento diretto dell’emittente in materie prime (es. mais, petrolio, caffè) oppure a mezzo di contratti derivati sulle materie prime.

Su questo punto è bene chiarire subito un aspetto fondamentale. Quando possibile è sempre meglio investire su ETC con replica fisica, detti anche phisically-backed, perché sono ETC garantiti da materie prime depositate presso i caveau di una banca incaricata dall’emittente, perciò il loro valore è strettamente legato all’andamento del prezzo spot della materia prima. Questo significa che il fair price di un ETC fisico può essere facilmente controllabile da qualsiasi risparmiatore.

A differenza degli ETF, il trattamento fiscale degli ETC è uguale a quello delle azioni. Questo vuol dire che pagano un’aliquota del 26% in ragione del solo reddito da capitale (il c.d. Capital Gain) al netto di eventuali crediti di imposta pregressi e permettendo di compensare fiscalmente le perdite nei seguenti quattro anni.

Quando il mercato degli ETC è diventato maturo, sono arrivati gli ETN (Exchange Traded Notes), che sono veicoli di investimento che hanno sottostanti diversi dalle commodities. In pratica, consentono agli investitori l’accesso a indici e sottostanti diversi dalle materie prime già coperte dagli ETC. Infatti, gli ETN possono replicare un indice obbligazionario, indici di valute o singole valute o tassi, solo per fare alcuni esempi. Anche gli ETN seguono le stesse regole fiscali viste per gli ETC.

I sottostanti

Le categorie di sottostanti oggi presenti, tra gli oltre 200 ETC/ETN quotati sul nostro mercato, sono numerose e ben diversificate. Per ciò che concerne gli ETC abbiamo le seguenti macrocategorie:

  • Indice di Commodities
  • Metalli Preziosi
  • Metalli Industriali
  • Energia
  • Prodotti Agricoli
  • Bestiame
  • Etc Short
  • Etc Leveraged Short 3x
  • Etc Leveraged
  • Etc Leveraged 3x

Per gli ETN invece abbiamo:

  • Bond Leverage 3X
  • Bond Leverage 5X
  • Bond Leverage Short 3X
  • Bond Leverage Short 5X
  • Equity Leveraged Long 3X
  • Equity Leveraged Short 3X
  • Strategie Su Valute Leverage 3X
  • Strategie Su Valute Leverage 5X
  • Strategie Su Valute
  • Azionario Italia
Conclusioni

Come si vede, sia le possibilità di investimento sia le possibilità di creare delle strategie combinate sono davvero tante. Indagheremo queste possibilità operative in una serie di articoli analizzando gli strumenti e lavorando su esempi reali e concreti.

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E così possiamo entrare in posizione con gli ETC sul palladio piuttosto che sul caffè, oppure ancora sull’intero settore delle materie prime energetiche. Oppure possiamo coprire il nostro portafoglio in Btp con un ETN short sul nostro benchmark decennale, oppure coprire il nostro portafoglio in dollari USA dal rischio cambio.

In alcuni casi vedremo strategie operative per prendere direttamente posizione su un dato sottostante, altre volte vedremo invece strategie di copertura o strategie di spread.

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About Author

Dr.Massimo Gotta laureato in Scienze Politiche e in Giurisprudenza è uno dei più apprezzati analisti finanziari italiani e tra i fondatori di Rendimento Fondi. Ha alle spalle una lunga carriera professionale nel mondo bancario e finanziario: ha lavorato per l’Università degli Studi di Torino e la Scuola di Amministrazione Aziendale di Torino, il gruppo bancario Mediobanca, infine Banca Sella come responsabile Ufficio Titoli e Borsino ed in seguito Gestore di patrimoni presso la struttura Private Banking. Massimo Gotta è stato un apprezzato opinionista per diversi media finanziari tra cui Repubblica.it, LombardReport.com, Il Valore. E’ coautore con Walter Demaria di “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013 ed autore di diversi altri libri tra cui “Il meglio dell’analisi tecnica in Metastock”, Experta, (2006).

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