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Hai mai sentito parlare della strategia di investimento “Sell in May and go away” legata alla stagionalità?

In questo articolo vedremo insieme se allocare i propri risparmi affidandosi ad un adagio borsistico possa generare maggiori ritorni rispetto all’uso consapevole del Trendycator offerto da RendimentoFondi. In particolare, approfondiremo il concetto di stagionalità analizzando le performance del FTSE MIB, dell’S&P 500 e dell’Euro Stoxx 50.

Che cosa si intende per stagionalità?

La stagionalità si presenta quando le quotazioni delle asset class manifestano lo stesso trend direzionale in periodi diversi, ma in riferimento allo stesso arco temporale.

Il fenomeno della stagionalità è un fattore intrinseco di numerose materie prime.

Infatti, fenomeni climatici e metereologici, scandendo periodi di abbondanza e scarsità, creano fluttuazioni ripetitive nelle quotazioni. Queste stagionalità si verificano a causa di rotazioni dei cicli produttivi per commodities agricole come il grano, la soia, il mais, il cotone, il caffè ma anche a seguito della variazione delle temperature per i combustibili come il petrolio, il metano e gas utilizzati per il riscaldamento.

Per chi volesse approfondire il legame tra stagionalità dell’oro e delle Borse segnalo l’articolo di RendimentoFondi di gennaio 2021, consultabile a questo link: https://rendimentofondi.it/la-stagionalita-dice-oro-su-borse-giu/

Tuttavia, identificare possibili pattern ripetitivi quando si tratta di indici, fondi, azioni, obbligazioni è molto più complesso perché entrano in gioco valutazioni economiche soggettive.

Un esempio di stagionalità: il FTSE MIB

Stagionalità FTSEMIB

Come si osserva dal grafico, l’indice azionario italiano ha fatto registrare rendimenti medi tendenzialmente in discesa durante la stagione estiva e autunnale per poi manifestare recuperi a partire dai mesi invernali fino al picco dei ritorni in aprile.

Analizzando l’andamento di molte asset class, soprattutto legate al mercato azionario, si è dato vita ad alcuni famosi motti borsistici che riflettono metodi di investimento stagionali:

  • “Santa Claus rally”
  • “Easter rally”
  • “Sell in May and go away”

“Sell in May and go away”: spiegazione dell’adagio

Spesso gli analisti hanno mostrato come, tendenzialmente, il mese di maggio sia associato a crolli dei prezzi azionari che durano fino ad Halloween, l’ultimo giorno di ottobre. Di conseguenza, le loro previsioni hanno spesso suggerito di rimanere liquidi durante le stagioni estive ed autunnali e di reinvestire solamente nel periodo tra novembre e aprile.

Ma quali sono le motivazioni sulle quali si basa questo assunto?

Presumibilmente, l’arrivo dell’estate, l’innalzamento delle temperature e l’inizio delle ferie lavorative dovrebbero rendere gli investitori più propensi a concedersi vacanze e soggiorni turistici; per questo motivo, gli agenti economici potrebbero monetizzare i loro investimenti, per finanziare le accresciute spese, facendo diminuire le quotazioni, i volumi e generando maggiore volatilità.

Quali rendimenti avrebbe generato?

In altri termini, seguendo il motto stagionale ed investendo i nostri risparmi solo nel semestre da novembre ad aprile … Quanto avrebbe reso la strategia “Sell in May and go away”?

In questa tabella riportiamo i risultati per il FTSE MIB, l’S&P 500 e l’Euro Stoxx 50.

Rendimento stagionalità

Complessivamente, considerando il periodo 2009-2020, la strategia stagionale ha generato rendimenti medi semestrali positivi sui tre indici, sopportando però un’elevata volatilità. Tuttavia, un attento lettore terrebbe a mente che queste performance corrispondono solo a metà della medaglia. Infatti, la logica dell’investimento presuppone di considerare sempre i costi opportunità.

L’altra faccia della medaglia: risultati non proprio incoraggianti

In altri termini, che cosa ci saremmo persi rimanendo liquidi nel semestre maggio-ottobre? Scopriamolo insieme!

Abbiamo riportato in rosso i profitti semestrali a cui avremmo rinunciato (fattore negativo) e in verde le perdite che avremmo evitato (fattore positivo).

P&L mancati

A colpo d’occhio non avremmo fatto un grande affare. Semplifichiamo ora la valutazione della strategia riportandone i rendimenti medi semestrali, come in precedenza.

Rendimenti mancati

Ecco, non è tutto oro quel che luccica.

Infatti, comparando le due tabelle, riportanti le performance medie, possiamo osservare come la strategia “Vendi a maggio e scappa via” abbia funzionato discretamente bene per il FTSE MIB, promettendo guadagni medi dell’1,77% e risparmiando perdite mediamente dell’1,39% ogni semestre, a fronte però di un’eccessiva volatilità non trascurabile.

D’altro canto, possiamo dare validità ad un adagio che ci costringe mediamente, ogni semestre, a rinunciare a profitti del 4,74% sull’S&P 500? No, siamo investitori e non masochisti.

Come mai la strategia stagionale sembra aver perso validità?

Attraverso questa semplice analisi si è compreso come la stagionalità, fisiologica per le commodities, è difficile da riscontrare per il mercato azionario e potrebbe condurre a metodi di investimento troppo rischiosi e non basati sui fondamentali.

Di conseguenza, lo studio di fenomeni stagionali non può prescindere da un contestuale monitoraggio delle condizioni macroeconomiche. Infatti, i seasonality pattern hanno maggiori probabilità di verificarsi se supportati da un trend di lungo periodo che ne assecondi la direzione ex-ante ipotizzata.

Qual è la soluzione? RendimentoFondi ti fornisce Trendycator!

Alla luce di questo articolo, è chiaro come la stagionalità possa avere potenziali non indifferenti ma se accompagnata da una strategia che ci indichi esattamente quando investire e quando disinvestire!

Esiste un metodo che non ci consigli di rimanere liquidi staticamente, basandosi su un detto borsistico, ma che suggerisca quando entrare e uscire dal mercato riflettendo le condizioni macroeconomiche racchiuse nel trend di medio-lungo periodo?

RendimentoFondi ti mette a disposizione Trendycator proprio per questa finalità. Vediamolo all’opera sull’indice azionario americano. Nel grafico è riportato l’incremento di valore di un portafoglio iniziale di 10.000 € investito nell’ S&P 500 ad inizio 2009, seguendo alla lettera i segnali di Buy and Sell suggeriti da Trendycator.

All’11 maggio 2021 il portafoglio avrebbe un valore di circa 19.300 € (holding period return del +93%) a fronte di una volatilità molto contenuta.

S&P 500 equity daily maggio 2021

Per saperne di più sulle potenzialità e le modalità di funzionamento di Trendycator ti consiglio di visitare il sito web cliccando su questo link: https://rendimentofondi.it/contenuti-rendimentofondi/trendycator/

Maggio 2021: scarse prospettive di stagionalità

Attualmente, vedendo l’euforia sui mercati azionari, le previsioni di crescita del PIL globale, gli ingenti afflussi di liquidità promossi dalle politiche monetarie ultra-espansive e le misure di contenimento della pandemia, ancora attive e stringenti in molti Paesi, fanno sembrare prematuro prendersi una vacanza in questo maggio e per i prossimi mesi, soprattutto dagli investimenti!

RendimentoFondi

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L'articolo che hai appena letto è stato scritto da Marco Buonafede. Esperto di economia e finanza, ha collaborato con numerose testate giornalistiche prima di approdare a RendimentoFondi. Laureato in economia all'Università di Torino e laureato in Finanza con Lode alla Luiss Guido Carli di Roma. Dal 2022 è iscritto all'albo dei Consulenti Finanziari Indipendenti con matricola n.629663.

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