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Recentemente sul sito dell’emittente Morgan Stanley è apparso un avviso agli azionisti, inviato anche a tutti i sottoscrittori, nel quale si annuncia la svolta ESG della famosissima casa di gestione.

Molti lettori ci hanno scritto allarmati, chiedendoci che cosa significasse ricevere un lungo documento in posta elettronica direttamente da Morgan Stanley. Innanzitutto, possiamo dire di stare tranquilli: l’emittente ha semplicemente allineato i propri strumenti finanziari a tema sostenibile e green economy con un regolamento europeo (2019/2088), che richiede maggiore trasparenza nei confronti degli investitori.

In questo articolo vediamo dunque di cosa si tratta nel dettaglio. Vi ricordiamo inoltre che per chi desiderasse leggere l’avviso agli azionisti completo è sufficiente cliccare qui.

L’avviso agli azionisti

Nella prima parte del comunicato si legge:

Il 27 novembre 2019 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2019/2088 del Parlamento Europeo e
del Consiglio relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (“SFDR”). L’SFDR mira ad aumentare l’armonizzazione e la trasparenza nei confronti degli investitori finali per quanto riguarda l’integrazione dei rischi di sostenibilità, la considerazione degli effetti negativi per la sostenibilità, la promozione delle caratteristiche ambientali o sociali e gli investimenti sostenibili, prescrivendo delle informazioni precontrattuali e continuative agli investitori finali.

L’SFDR fornisce delle definizioni a livello generale e distingue tra diverse categorie di prodotti, tra cui i “prodotti ex articolo 8”, e cioè prodotti finanziari che promuovono, tra le altre, delle caratteristiche ambientali o sociali, o una combinazione delle stesse, a condizione che le società in cui vengono effettuati gli investimenti rispettino prassi di buona governance (i “Prodotti ex Art. 8 SFDR“), e i “prodotti ex articolo 9”, che hanno come obiettivo degli investimenti sostenibili (i “Prodotti ex Art. 9 SFDR“).

In relazione ad alcuni Comparti, l’11 marzo 2020, l’Autorité des Marchés Financiers francese (“AMF“) ha pubblicato autonomamente la posizione-raccomandazione DOC-2020-03 sulle informazioni che devono essere fornite dagli organismi di investimento collettivo che incorporano approcci non finanziari (la “Posizione AMF“), compresi i fattori Ambientali, Sociali e di Governo societario (“Environmental, Social, Governance” – “ESG”). I primi [tre]Comparti elencati qui di seguito, che sono indicati nel presente Avviso come conformi ai requisiti dell'”Approccio Sostenibile”, applicano alla loro politica di investimento i requisiti per i prodotti dell'”Approccio Sostenibile” specificati nella Posizione AMF. Pertanto, l’applicazione dei criteri ESG dovrebbe comportare una riduzione dell’universo investibile di almeno il 20% per questi Comparti.

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Quali fondi sono coinvolti

Concretamente, quali comparti sono coinvolti nella modifica? Li presentiamo tutti qui di seguito, con anche il relativo ISIN:

  • Morgan Stanley Investment Funds Global Credit Fund – LU0851374255
  • Morgan Stanley Investment Funds Emerging Leaders Equity Fund – LU0815263628
  • Morgan Stanley Investment Funds Emerging Markets Equity Fund – LU0073229840
  • Morgan Stanley Investment Funds Global Bond Fund – LU0073230426
  • Morgan Stanley Investment Funds Global Convertible Bond Fund – LU0149084633
  • Morgan Stanley Investment Funds US Dollar Short Duration High Yield Bond Fund – LU1610904176
  • Morgan Stanley Investment Funds Emerging Markets Debt Fund – LU0073230004
  • Morgan Stanley Investment Funds Emerging Markets Domestic Debt Fund – LU0283960077
  • Morgan Stanley Investment Funds Sustainable Asian Equity Fund – LU0073229253

Inoltre, il comunicato di Morgan Stanley informa i sottoscrittori di altre modifiche che riguardano solamente alcune classi di azioni. Per comprendere di quali si tratta, facciamo quindi un breve resoconto sulla denominazione delle classi adottate Morgan Stanley, che potete trovare in lingua originale direttamente sul sito dell’emittente cliccando qui:

  • Agli investitori retail sono normalmente dedicate le classi A, B, C, F;
  • Le classi Z sono le classi dedicate esclusivamente agli investitori istituzionali;
  • Le classi H, H1, H2, H3 sono le classi dedicate a strategie Currency Hedged.

Pertanto, per quanto riguarda le classi di azioni Z Morgan Stanley ha deliberato una riduzione delle commissioni di amministrazione, passando dallo 0,14% allo 0,10%, a partire dal 1° ottobre 2021. Inoltre, per la classi H, H1, H2, H3 l’emittente ha deciso di ridurre le spese per la copertura, passando dallo 0,04% allo 0,03%.

Infine, Morgan Stanley riporta come abbia apportato alcune modifiche non sostanziali ad altri comparti non nominati precedentemente. Uno su tutti è il famoso Morgan Stanley Investment Funds – Global Brands Fund A EUR – LU0119620416. Nel dettaglio si tratta semplicemente di una modifica che riguarda un paragrafo sulle politiche di investimento del comparto: l’obiettivo è quello di chiarire e allineare il linguaggio ESG usato.

Questi comparti sono già gestiti per tenere conto di quanto sopra, quindi non è richiesto alcun cambiamento nel modo in cui essi sono gestiti o nel loro profilo di rischio, ma il chiarimento viene dato per finalità di trasparenza verso tutti gli investitori dei Comparti.

Conclusioni

In conclusione, possiamo dire che i cambiamenti apportati non vanno ad influire più di tanto sulla politica di investimento di ciascuno dei comparti presentati. Si tratta piuttosto di un’allineamento con il regolamento europeo sopracitato, per una questione di maggiore trasparenza sugli strumenti ESG.

Quindi, i lettori che avessero questi strumenti, e che quindi hanno ricevuto questo comunicato, possono stare tranquilli. Se d’accordo con le modifiche, non dovrete fare niente: entreranno in vigore a partire dal 1° novembre 2021. Se invece non foste d’accordo, potrete optare per una delle seguenti due strade:

  1. Convertire le azioni in un altro comparto: ogni richiesta di conversione deve pervenire entro
    le ore 13.00 del 29 ottobre 2021;
  2. Chiedere il rimborso dell’investimento: ogni richiesta di rimborso deve pervenire entro le ore
    13.00  del 29 ottobre 2021.

Noi di RendimentoFondi vi terremo aggiornati qualora dovessero esserci ulteriori sviluppi: come abbiamo storicamente fatto, diamo tempestivamente notizia di ogni cambiamento, per permettere ai nostri lettori di valutare con calma ogni decisione di investimento.

Buon RendimentoFondi!

 

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È stato editorialista di diverse testate giornalistiche di tipo finanziario prima di approdare a Rendimento Fondi, dove è diventato presto la punta di diamante del team editoriale. È considerato nell’industria uno degli analisti top expert del settore automotive. È laureato in Economia Aziendale e in Management Internazionale presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

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