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Tre motivi per scegliere un ETF

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Quali sono i tre motivi per preferire un ETF?

Questo articolo segue di una settimana l’uscita del gemello Tre motivi per preferire un Fondo Comune di investimento che ti invito a leggere se te lo sei perso.

Come sempre, non dobbiamo essere tifosi, dunque dobbiamo esplorare tutte le possibilità che questi strumenti ci mettono a disposizione per poter così scegliere quello che più si adatta al nostro personale stile di investimento.

Perché scegliere un ETF

L’origine degli ETF, chiamati anche “trackers” in gergo anglosassone, risale al gennaio 1993, quando fu lanciato negli Stati Uniti sull’Amex (America Stock Exchange) il primo Spider (SPDRs, acronimo di Standard&Poors’ Depositary Receipts), che riproduceva l’andamento dell’indice S&P500.

Da quel lontano giorno molte cose sono cambiate, questi strumenti si sono affermati nei mercati di tutto il mondo e nel corso degli anni hanno cambiato spesso pelle per assecondare le regole dei mercati in continuo mutamento.

Oggi come all’epoca, i motivi che possono far propendere un investitore a preferire un ETF sono sintetizzabili in tre punti:

1 motivo per preferire un ETF – la diversificazione
2 motivo per preferire un ETF – il costo
3 motivo per preferire un ETF – la praticità di utilizzo

Se non vuoi leggere tutto l’articolo sui tre motivi per preferire un ETF, guarda il video.

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1 motivo per preferire un ETF – la diversificazione

Gli ETF, al pari di ETC ed ETN, hanno fornito agli investitori la prospettiva di poter diversificare il proprio investimento con possibilità prima impensabili.

Gli ETF offrono la possibilità di investire in mercati, o settori, altrimenti difficilmente raggiungibili dal risparmiatore privato.

Questi che ti propongo sono solo alcuni fra i più utilizzati.

  • MERCATI AZIONARI (Mercati esteri)
  • MERCATI VALUTARI (Cross valutari)
  • SETTORI TEMATICI (Acqua, Batterie)
  • COMMODITIES (Metalli preziosi e industriali)
  • STRATEGIE ATTIVE TIPO SMART-BETA

Gli ETF hanno offerto al risparmiatore retail la possibilità di acquistare anche una piccola frazione di un mercato estero, una materia prima, un cambio o altro, altrimenti difficilmente raggiungibili, sia per la loro complessità e sia per il loro costo.

2 motivo per preferire un ETF – il costo

Questo è uno dei temi più discussi e più scivolosi, che vanno trattati con la dovuta accuratezza e il dovuto distacco.

Perché bisogna restare imparziali?

Per non rischiare di diventare di parte o tifosi.

Logicamente se si raffronta un ETF dal costo irrisorio con un Fondo comune di investimento, la lotta sarà sempre impari, ma questo è anche un confronto da tifoso.

Un ETF ha un costo né alto e né basso in assoluto, ma semplicemente commisurato all’impegno richiesto alla società emittente per produrlo, promuoverlo e gestirlo.

Considerato che alle spalle di un ETF c’è un algoritmo al lavoro, non potrà mai costare al pari di un Fondo, o viceversa, un Fondo comune avendo un team di gestione non potrà mai costare come un ETF.

Sta a noi capire cosa stiamo acquistando per operare la scelta migliore.

Con l’ETF noi non avremo mai la possibilità di fare meglio del mercato, e magari è esattamente quello che cerchiamo. Con questa scelta noi siamo consapevoli che sarà in capo a noi la scelta del dove investire, del timing, della gestione della posizione etc.

Con un fondo, abbiamo sì la possibilità di fare meglio, ma purtroppo anche quella di fare peggio, dunque dobbiamo dotarci degli strumenti giusti per individuare il fondo/gestore più performante.

A te la scelta.


3 motivo per preferire un ETF – la praticità

Questo è il terzo, fondamentale, punto a favore degli ETF.

Gli ETF vengono negoziati online al pari delle azioni, di fatto, i due strumenti sono equiparati.

Il risparmiatore non dovrà dunque attendere 3 giorni per avere la liquidità a disposizione sul conto corrente, ma sarà immediatamente disponibile dopo aver venduto il titolo.

Il poter pensare agli ETF come a delle azioni offre al lettore infinite nuove possibilità.

Ad esempio quello di poter applicare ad un ETF concetti di money management quali Take Profit, Stop loss, Stop dinamico, ingressi Limit, ingressi Stop etc..

Non solo, oggi c’è la possibilità di inserire il flusso informativo di Borsa Italiana in un software di analisi tecnica e utilizzare un trading system che gestisca in autonomia per noi le posizioni in portafoglio.

RendimentoFondi mette a disposizione del lettore la sezione trading system Trendycator. Il nostro sistema, applicato a ETF ed ETC, da sempre offre interessanti ritorni agli investitori: scopri di più qui>

Siamo giunti alla fine di questo mini ciclo dedicato a fondi comuni di investimento ed ETF.

Sono sicuro che rileggendo i due articoli avrai modo di scegliere lo strumento più adatto a te!

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About Author

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è uno dei più noti consulenti finanziari italiani. E’ tra i fondatori di Rendimento Fondi ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha ideato il modello Trendycator che applica quotidianamente nella sua professione.

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  1. Pingback: Perché preferire un ETF? - Trendycator.it

  2. Pingback: Perchè è meglio un ETF - taketrend

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