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Trendycator 3.0

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L’emergenza scatenata dalla pandemia del virus ha messo alle corde tutto e tutti: investitori, traders, sistemi quantitativi, modelli di asset allocation. Di fatto una strage. E anche il nostro Trendycator ha segnato il passo a causa della ferocissima azione/reazione che si è scatenata sui mercati. Nessuno di noi era pronto o preparato, nemmeno lontanamente, a fronteggiare un evento di tale portata. E questo sia in campo sanitario, sia economico o finanziario.

Va da sé, quindi, che i modelli quantitativi ad oggi esistenti – Trendycator compreso – non fossero concepiti e progettati per la “guerra”. Perché, a tutti gli effetti, di questo si tratta: una guerra. Anzi, forse per assurdo, una guerra convenzionale sarebbe stata più gestibile. Ma non è di questo che ci preme parlare.

Visto ciò che è accaduto, e visto che i nostri stop sono scattati nonostante tutto con buon margine rispetto alla furia che è seguita dopo, ci siamo comunque interrogati sulla reattività del modello Trendycator e abbiamo deciso di metterci mano, per fare un upgrade importante.

Sì, abbiamo aggiornato il nostro modello partendo da un semplice presupposto. Il Trendycator non era concepito e progettato per la guerra e quindi ci siamo mossi in quella direzione. E quello che ne è scaturito è che ora il modello è pronto anche per la guerra. Tra poche righe, con grafici alla mano, sarà ben evidente il gran lavoro di miglioramento che abbiamo fatto.

E’ naturale che non ci auguriamo di vedere mai più momenti come quelli che stiamo vivendo, che sia a causa di un vero conflitto o sia a causa di un’altra pandemia. Speriamo che l’upgrade fatto al modello non debba mai essere testato “in diretta”, per così dire. Ci basta averlo testato “in differita” e vedere che ora è in grado di gestire egregiamente e con tempismo le crisi di mercato più dure.

Certo, alcuni potrebbero pensare che ora è una magra consolazione, ma la realtà è ben altra. E la realtà è che a differenza (forse) di molti, noi abbiamo messo mano al modello e lo abbiamo “istruito” sulle situazioni estreme; ci siamo messi una mano sulla testa e abbiamo deciso che il nostro Trendycator doveva essere all’altezza anche delle situazioni peggiori e imprevedibili. Perché questo è quello che ci chiedono in nostri lettori ed è questo ciò che noi vogliamo offrire ai nostri lettori. Un modello granitico, nei limiti dell’umana scienza e del più puntiglioso scrupolo professionale.

E ora alcuni esempi, poiché come sappiamo un grafico vale più di mille parole. Iniziamo con l’esempio del fondo Pictet Megatrend, una nostra cara vecchia conoscenza che tante soddisfazioni ci ha regalato. Il grafico è disarmante nella sua eloquenza. La versione 2.0 del Trendycator segnala l’uscita dal fondo (indicatore rosso) al close della barra settimanale del 13/03/2020 mentre il Trendycator 3.0 già due settimane prima e cioè dal close della barra del 28/02/2020.

Pictet Megatrend

Altro esempio, il fondo DNCA Eurose, altra nostra vecchia conoscenza. Ebbene, anche in questo caso la versione 2.0 del Trendycator segnala l’uscita dal fondo (indicatore rosso) al close della barra settimanale del 13/03/2020 mentre il Trendycator 3.0 già due settimane prima e cioè dal close della barra del 28/02/2020.

DNCA Eurose

E infine, giusto perché tre è il numero perfetto, un ultimo esempio sul fondo Carmignac Grande Europa A, ove la versione 2.0 del Trendycator segnala l’uscita dal fondo (indicatore rosso) al close della barra settimanale del 20/03/2020 mentreil Trendycator 3.0 ben tre settimane prima e cioè dal close della barra del 28/02/2020.

Carmignac Grande Europa

Una piccola nota importantissima per il lettore: come notate, il comportamento del Trendycator in tutte le altre situazioni rimane identico a oggi. Questo perché la nuova parte di codice introdotta è volta unicamente ad individuare per tempo una situazione disastrosa come quella che stiamo vivendo tutti sulla nostra pelle da qualche settimana a questa parte.

In questo modo RendimentoFondi si pone nella condizione di fornire la miglior chiave di lettura possibile anche in caso di eventi catastrofici.

Avremmo potuto benissimo modificare l’indicatore senza comunicarlo, in pochissimi se ne sarebbero accorti, ma chi ci segue da tempo sa che ci rivolgiamo ai nostri lettori sempre con la massima trasparenza. Quindi nessuna magia che cambia le carte di notte. Solo un duro lavoro per codificare le regole da applicare in casi di estrema emergenza e cercare quindi di salvaguardare al massimo le posizioni. Il modello perfetto che non perde mai non esiste e lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle. Inutile girarci intorno. Però ci sono modelli che possono contenere i rischi e quindi salvaguardare le posizioni anche in casi estremi e oggi il Trendycator 3.0 lo fa ancora meglio di prima. Da oggi dunque saranno on line i nuovi grafici e tabelle interattive con l’upgrade alla versione 3.0 dell’indicatore.

Non era progettato per la guerra perché nessuno immaginava che potesse scoppiarne una per davvero. Ora il Trendycator 3.0 è progettato anche per questo.

Con il vivo augurio che non debba servire mai più. 

RendimentoFondi.it

 

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About Author

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è uno dei più noti consulenti finanziari italiani. E’ tra i fondatori di Rendimento Fondi ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha ideato il modello Trendycator che applica quotidianamente nella sua professione.

2 commenti

    • Buongiorno Angela e grazie come sempre. Purtroppo avremmo voluto tutti averlo prima, il problema è che prima non avevamo neppure un grafico sul quale testarlo. Potevamo sì forse fare delle congetture su cosa ipoteticamente sarebbe potuto succedere, ma chi poteva minimamente immaginare una catastrofe simile. Grazie, Saluti.

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