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Sai perché si può affermare che i nostri ETI e Trendycator “parlano tedesco”? Analizzando i numerosi titoli azionari che RendimentoFondi mette a disposizione per i suoi lettori, abbiamo notato una caratteristica potenzialmente molto interessante: il Trendycator funziona molto bene con i titoli del mercato tedesco.

In questo articolo vedremo dunque come sia puoi scovare i titoli più promettenti in base a ETI, ovvero il tool di RendimentoFondi che aiuta a individuare le azioni, gli ETF e i fondi comuni per valore, momentum e continuità nella realizzazione di utili.

Successivamente vedremo in cosa si distinguono le aziende capaci di regalare buone performance sul mercato tedesco, quali parametri osservare e soprattutto come si è comportato il Trendycator.

Trovare i migliori titoli sul mercato tedesco grazie a ETI

Per prima cosa vediamo dunque come effettuare la ricerca: nella sezione riservata “watchlist azioni estero”, RendimentoFondi dà la possibilità di confrontare il valore ETI di qualsiasi titolo azionario estero. Si tratta di un modo semplice ed immediato per valutare quale degli strumenti finanziari selezionati è il migliore nell’offrire rendimenti con regolarità.

Filtrando ad esempio per valuta di riferimento (impostandola sull’euro) e ordinando i risultati in base al valore ETI, si ottiene un risultato di questo tipo:

La cosa che a questo punto si nota è che molti titoli tedeschi compaiono tra i primi risultati. Inoltre, è visibile a colpo d’occhio come la maggior parte di questi titoli abbia un alto Trendy G/L TOT: una combinazione di alto valore ETI e Trendy G/L TOT è una condizione che consigliamo spesso di tenere monitorata, perché indica un titolo che ha mostrato una certa costanza nel generare una performance positiva e crescente.

Ora che abbiamo compreso come scovare i titoli esteri più promettenti, andiamo alla scoperta di quelli più interessanti sul mercato tedesco: Linde PLC, PNE Wind AG e Moet Hennessy Louis Vuitton (LVMH).

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Linde PLC – IE00BZ12WP82

Linde è la più grande azienda produttrice di gas naturali al mondo, sia per quota di mercato che per fatturato annuo (26 miliardi di euro nel 2021). L’attività principale dell’azienda è la produzione e la distribuzione di gas atmosferici, tra cui ossigeno, azoto, argon, gas rari, e gas di processo, servendo una grande varietà di mercati finali, come l’alimentare, l’elettronico, il sanitario e il manifatturiero.

E a ben vedere negli ultimi anni Linde ha consolidato sempre più la sua posizione da leader di settore. Dal 2019 a oggi il fatturato è stato in costante aumento, nonostante una leggera flessione nel 2020 dovuta alla pandemia. Ma ad aumentare con ancora più convinzione sono stati gli utili, elemento che gli investitori guardano con molto interesse: tra 2019 e 2021 la crescita è infatti stata del 68,4% circa.

 201920202021
Fatturato28,22 miliardi $27,24 milioni $30,79 miliardi $
Utili2,28 miliardi $2,50 milioni $3,84 miliardi $
EBITDA7,84 miliardi $8,26 miliardi $9,90 miliardi $
(Fonte: rielaborazione RendimentoFondi su bilanci annuali Linde PLC)

Con questi numeri capiamo immediatamente che si tratta di una società davvero solida, capace di crescere di anno in anno: ci aspettiamo dunque che anche l’andamento in Borsa sia altrettanto in crescita.

In effetti, servendoci del nostro Trendycator, notiamo che è proprio così. Presente dal 2017 sul DAX, il titolo ha impiegato poco tempo per produrre il primo segnale BUY. Da allora la performance è stata in costante crescita, come indicato anche dal valore ETI (26,5): il titolo è LONG da ben 128 settimane, portando a casa un +40% con una sola operazione nello stesso periodo di tempo.

Andamento storico di Linde PLC – IE00BZ12WP82 (fonte: RendimentoFondi.it)

PNE Wind AG – DE000A0JBPG2

PNE Wind è un gruppo tedesco impegnato nel settore delle energie rinnovabili: fondato nel 1995 a Cuxhaven, in Sassonia, è diventato uno dei player a maggior crescita dell’intera industria. Oltre all’energia eolica, fanno parte della sua offerta anche il fotovoltaico, lo stoccaggio di energia e lo sviluppo di soluzioni a idrogeno.

Quello che rende PNE Wind interessante agli occhi degli investitori è la grande crescita della società, e in particolare ciò che riguarda il suo futuro. Entro il 2027 il gruppo intende infatti investire oltre 1,6 miliardi di euro, destinati all’espansione della propria offerta e allo sviluppo di nuove tecnologie.

Attraverso questo grande investimento la società punta a diventare una delle principali società di gestione di energia pulita in Europa, con l’obiettivo di gestire impianti eolici e fotovoltaici per una potenza totale che supera i 3.500 megawatt. Per farlo, PNG Wind incrementerà la produzione totale di energia elettrica in proprio a 1.500 megawatt entro il 2027 (attualmente produce 283 megawatt).

E a ben vedere il gruppo sembra essere sulla strada giusta per raggiungere questi obiettivi, con i fondamentali societari che rispecchiano tale crescita. Perché a fronte di un leggero calo nel fatturato negli ultimi 2 anni, causati principalmente dall’arrivo del Covid-19, utili ed EBITDA sono stati in costante crescita dal 2019 a oggi.

 201920202021
Fatturato132,80 milioni €109,68 milioni €117,72 milioni €
Utili0,69 milioni €1,62 milioni €25,12 milioni €
EBITDA28 milioni €26,67 milioni €36,34 milioni €
(Fonte: rielaborazione RendimentoFondi su bilanci annuali PNE Wind AG)

Vediamo perciò come si è comportato il nostro Trendycator. Con un valore ETI di 71,1, il titolo ha dimostrato di poter produrre un rendimento costante negli ultimi anni, e a ben vedere è stato proprio così: con un segnale LONG in essere da 62 settimane, abbiamo portato a casa una performance superiore al +150% in poco più di un anno.

Andamento storico di PNE Wind AG – DE000A0JBPG2 (fonte: RendimentoFondi.it)

Moet Hennessy Louis Vuitton (LVMH) – FR0000121014

Sebbene sia francese, Moet Hennessy Louis Vuitton (abbreviata semplicemente in LVMH) è quotata sullo Xetra, e per via della sua rilevanza, dei suoi risultati finanziari e delle sue performance storiche non potevamo ignorarla.

La società non ha bisogno di molte presentazioni, essendo una holding multinazionale nota in tutto il mondo per i suoi beni di lusso. Nata nel 1987 dalla fusione della casa di moda Louis Vuitton con il produttore di champagne Moët Hennessy, LVMH controlla circa 60 filiali in tutto il mondo, che gestiscono ciascuna numerosi marchi prestigiosi. Tra questi i più noti sono Tiffany & Co., Christian Dior, Fendi, Givenchy, Sephora, TAG Heuer e Bulgari.

 201920202021
Fatturato53,67 miliardi €44,65 miliardi €64,21 miliardi €
Utili7,17 miliardi €4,70 miliardi €12,03 miliardi €
EBITDA16,26 miliardi €13,78 miliardi €23,28 miliardi €
(Fonte: rielaborazione RendimentoFondi su bilanci annuali Moet Hennessy Louis Vuitton)

Vediamo perciò a questo punto il grafico storico per un’analisi dettagliata del titolo. La prima cosa che si nota è senza dubbio il fatto che dopo un inizio stentato, il titolo ha lentamente preso vigore, con una crescita sostanziale negli anni più recenti.

Con un ETI di 12,1 e un Trendy G/L TOT di 341,9 il titolo ci ha infatti regalato ottime performance in passato. E se nel 2022 ha subito un lieve calo, il titolo sembra aver preso nuovamente vigore: con un nuovo segnale BUY entrato in essere solamente 5 settimane fa, LVMH ha fatto registrare un nuovo massimo proprio in questi giorni.

Andamento storico di Moet Hennessy Louis Vuitton (LVMH) – FR0000121014 (fonte: RendimentoFondi.it)

Conclusioni

Con questo articolo abbiamo visto la solidità di tre aziende quotate sul mercato tedesco, capaci di realizzare fatturati e utili costantemente in aumento. Questa crescita si è riflessa nell’andamento del loro titolo, che come abbiamo avuto modo di notare con il grafico Trendycator è decollato negli ultimi anni.

Ecco dunque rivelata la formula vincente per i nostri lettori: utilizzando le tabelle ETI è possibile individuare le azioni (ma anche gli ETF e i fondi comuni nelle rispettive sezioni dell’area riservata agli abbonati) più promettenti. Dopo una prima scrematura dei titoli in questione, segue un’attenta analisi dei fondamentali aziendali, e infine l’utilizzo del Trendycator per monitorare il loro andamento.

Buon RendimentoFondi!

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È stato editorialista di diverse testate giornalistiche di tipo finanziario prima di approdare a Rendimento Fondi, dove è diventato presto la punta di diamante del team editoriale. È considerato nell’industria uno degli analisti top expert del settore automotive. È laureato in Economia Aziendale e in Management Internazionale presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

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